- L'Europa come non l'avete mai letta -
domenica, 12 Luglio 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Non categorizzato » Quel movimento sociale e civile che può salvare l’Europa

    Quel movimento sociale e civile che può salvare l’Europa

    Redazione</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/eunewsit" target="_blank">eunewsit</a> di Redazione eunewsit
    4 Settembre 2012
    in Non categorizzato

    La calda estate volge alla fine e si preannuncia un autunno europeo caldissimo. Non si tratta di una crisi atmosferica ma del cambiamento del clima sociale europeo. L’Europa felix è progressivamente un ricordo del passato: la crisi finanziaria del 2007-8 si è tramutata in crisi del debito sovrano nel 2010 e nella crisi economica e sociale nel 2012. L’Europa mercatoria, quella che faceva sognare di un mercato omogeneo di 500 milioni di consumatori, si sta restringendo: il crollo della domanda è iniziato portando alla svalutazione del surplus produttivo di beni che ormai sempre di più ingolfano i mercati degli incanti fallimentari. La gestione della moneta comune resta in un limbo perché dal 1989 l’illusione ha prevalso sulla realtà, generando assenza di coraggio e di capacità politiche. Quindi, anche l’Europa monetaria ha ceduto il passo a regimi autocratici e attuariali di gestione del denaro: viviamo da decenni in uno stato d’eccezione che è diventato la regola. Grazie alle misure di austerità, il denaro non circola e pertanto perde di significante, cioè il suo valore reale che matura solo attraverso lo scambio. La liquidità di denaro inutilizzata è in eccesso in tutto il mondo e rischia a breve di tramutarsi in un ulteriore “bolla” da smaltire.

    Mentre la crisi sta interrompendo il rapporto antropologico con il passato, la crisi beneficia gli speculatori (finanziari e politici) che stanno distruggendo la nostra stessa identità.

    Dalla fine della rendita coloniale, e in particolare dagli anni ’70, l’Europa è stata mantenuta chiusa per decenni nel museo della biopolitica sociale e industriale, che faceva credere illusoriamente alla sua immutabilità. Quest’ultima si nutriva attraverso la tacita estensione del piano Marshall in salsa comunitaria. Quando negli anni ’90 l’Europa si è aperta alla mercificazione mondiale è avvenuto che un gruppo, purtroppo tutt’ora attivo, di abili speculatori e di gonzi ha trasformato dei falsi ideologici – le promesse neoliberali sulla crescita e sul mercato – in soluzioni ready-made che hanno sostituito il vero con il falso. Questa contraddizione del sistema sta costando molto cara all’Europa e ai suoi popoli: ha abolito il prodotto reale pretendendone comunque in cambio il prezzo. L’ignavia e l’opportunismo di molti, troppi politici ha cavalcato, con irresponsabilità, e continua purtroppo a farlo ancor oggi, il breve istante che dura l’effetto dell’estraneazione e della sorpresa. La politica ha oggi la forma dell’economia, cioè di governo (governance) delle cose e degli uomini. La “vita politica” va ripensata integralmente!

    La situazione è disperata ma non ha senso descriverla in un’ottica ottimista o pessimista, che sono categorie inutili al pensiero. Solo attraverso la capacità di vivere nel presente il nostro passato, potremo ancora avere speranza di trovare una soluzione alle problematicità che viviamo.

    Poichè l’attuale classe dirigente europea è prigioniera della citata contraddizione, non è credibile che essa possa fare altro rispetto a quanto ha fatto e sta facendo: una politica dannosa e insufficiente. Dobbiamo riconoscere che il valore dell’Europa non è più da decenni nella sua capacità innovante ma, piuttosto, nella sua capacità di preservare il modello di civiltà fondato sullo stato sociale che lo stock di ricchezza accumulato aveva permesso di realizzare. Mistificando le necessità della mercificazione mondiale, dei beni e delle persone, l’ideologia neoliberale sta imponendo, in modo autocratico, una “correzione” al modello europeo di civiltà. Formalmente essa dichiara di volerlo rendere più efficiente per salvarlo dalla bancarotta (sostenibilità) mentre, in realtà, mira al “travaso” dello stock di ricchezza a beneficio del sistema di riferimento: gli Stati Uniti d’America. Chiunque sarà il prossimo presidente americano, da novembre dovrà risanare rapidamente i conti pubblici (che finora hanno continuato a deragliare aumentando il vortice del deficit) per cercare di evitare la propria definitiva relativizzazione nella condivisione del potere mondiale. Poiché la demografia non aiuta neppure gli USA, la soluzione più rapida ed efficace è il “travaso” che in contropartita offrirebbe agli espropriati il traino fuori dalla contraddizione nella quale sono imprigionati.

    Non ravvisandosi segnali politici, l’Europa potrebbe forse contare su un vasto movimento sociale e civile paneuropeo – sulla convergenza degli interessi sociali e la sensibilità civile dei lavoratori britannici con quelli spagnoli, di quelli greci con i francesi, e di quelli italiani con tutti gli altri – che sarebbe un ottimo deterrente contro i sostenitori della logica del “travaso”, della post-democrazia e dell’autocrazia di governo.

     Paolo Raffone, Fondazione Cipi

    Ti potrebbe piacere anche

    Erdoğan e von der Leyen (Imagoeconomica)
    Editoriali

    Erdoğan umilia i valori UE, e von der Leyen lo ringrazia

    11 Luglio 2026
    Manifestazione a sostegno dell'Ucraina a Bruxelles. Sullo sfondo il palazzo del Consiglio UE. Source: Photo de Anastasiia Krutotasur Unsplash
    Politica

    Ucraina e Moldavia verso l’UE, sì dai Ventisette all’apertura di un nuovo cluster di adesione

    10 Luglio 2026
    Sede della Procura europea (EPPO) in Lussemburgo. Crediti: EPPO via Imagoeconomica
    Politica

    L’Ungheria aderisce all’EPPO. Von der Leyen: “Benvenuta nella Procura europea”

    10 Luglio 2026
    Seveso - sicurezza industriale - UE
    Industria e Mercati

    Seveso, 50 anni dopo: la lezione che cambiò la sicurezza industriale nell’UE. Ma non basta ancora

    10 Luglio 2026
    [foto: imagoeconomica]
    Finanza e assicurazioni

    Mercati finanziari, accordo Ecofin a cercare un’intesa per ottobre

    10 Luglio 2026
    [foto: Alicia Fagerving/Wikimedia Commons]
    Le Brevi

    Bulgaria, il Consiglio UE avvia la procedura per deficit eccessivo

    10 Luglio 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Erdoğan e von der Leyen (Imagoeconomica)

    Erdoğan umilia i valori UE, e von der Leyen lo ringrazia

    di Lorenzo Robustelli @LRobustelli
    11 Luglio 2026

    Ursula von der Leyen ha "ringraziato" il presidente turco Recep Tayyip Erdoğan perché le ha regalato una pistola, come ha...

    Manifestazione a sostegno dell'Ucraina a Bruxelles. Sullo sfondo il palazzo del Consiglio UE. Source: Photo de Anastasiia Krutotasur Unsplash

    Ucraina e Moldavia verso l’UE, sì dai Ventisette all’apertura di un nuovo cluster di adesione

    di Giulia Torbidoni
    10 Luglio 2026

    Si tratta del sesto raggruppamento, relativo alle relazioni esterne. Passi avanti anche per Montenegro e Albania, con la chiusura in...

    Sede della Procura europea (EPPO) in Lussemburgo. Crediti: EPPO via Imagoeconomica

    L’Ungheria aderisce all’EPPO. Von der Leyen: “Benvenuta nella Procura europea”

    di Iolanda Cuomo
    10 Luglio 2026

    La Commissione ha adottato una decisione che lo conferma: adesso l'EPPO avrà una presenza nel Paese magiaro per proteggere i...

    Seveso - sicurezza industriale - UE

    Seveso, 50 anni dopo: la lezione che cambiò la sicurezza industriale nell’UE. Ma non basta ancora

    di Annachiara Magenta annacmag
    10 Luglio 2026

    Il disastro chimico in Brianza portò alla nascita della direttiva Seveso, adottata nel 1982 dalla Comunità europea per prevenire gli...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione