Scrivere, ci va del metodo. Così mi avevano detto a quella cena di cui vi parlavo la volta scorsa.
Metodo, in generale. Un metodo. Ognuno si trova il suo.
Ad esempio, io mi trovo benissimo, se deve uscire un pezzo il sabato mattina, io mi trovo benissimo a fare niente fino al venerdì sera. C’ho questo metodo qua, che ognuno c’ha il suo, io c’ho questo, che prima penso all’argomento, ad esempio questa volta volevo parlare di un negozio di Bruxelles che mi piace tantissimo perché non è un negozio, è un incrocio tra un museo e una ludoteca, insomma penso all’argomento tutta la settimana, ma all’atto pratico non faccio niente fino al venerdì. Poi il venerdì vado a cena da amici, meglio ancora se mangiamo cinese, allora mi gonfio di cinese, bevo del vino, poi se gli amici hanno dei bambini sui dieci anni gli insegno i rudimenti della batteria, tipo Facciamo finta che questa è la Grosse Caisse e questa è la Caisse Claire, tu conti fino a quattro, la Grosse Caisse la suoni sull’uno, la Caisse Claire la suoni sul tre. Poi poco prima di mezzanotte prendo l’ultimo autobus per tornare a casa, appena arrivo a casa accendo l’ordì, che qui in Belgio il computer lo chiamano Ordì.
Si sa che i francofoni ci tengono a non lasciare che dei vocaboli inglesi contaminino la loro lingua, allora cosa fanno, traducono i vocaboli, ad esempio Computer lo traducono in Ordinateur, poi si accorgono che Ordinateur è una parola scomodissima da usare, a metà parola si sono già stufati, dicono solo Ordì, senza Nateur.
Insomma apro l’ordì, rispondo a due o tre mail, faccio un giro su facebook, mi faccio una tisana, faccio pipì e poi mi metto a scrivere.
Insomma scrivere, ci va del metodo.
Io con questo metodo qui di non fare niente tutta la settimana, poi andare a cena da amici, mangiare cinese, insegnare batteria, prendere un autobus, rispondere alle mail, fare un giro su facebook, farmi una tisana, fare pipì e poi mettermi a scrivere, io con questo metodo qui mi trovo benissimo.
Mi viene una voglia di scrivere, quando seguo questo metodo, che non si può capire.
L’unica cosa che mi dispiace, parto che c’ho 3.000 caratteri a disposizione per il mio argomento, che c’ho pensato tutta la settimana potrei dire un sacco di cose, alla fine della fiera scrivo mezz’ora di non so cosa, mi rimangono 500 caratteri per dire quello che volevo dire.
C’è un negozio bellissimo qui a Bruxelles, ci sono andato due volte, due volte mi ci sono perso dentro. La prima volta ero lì vicino, nell’atelier di un amico pittore, ci sono andato per comprarmi una tela. Dopo due ore mi ha chiamato il mio amico, mi ha chiesto se quando tornavo gli portavo dell’acqua, che a forza di aspettarmi gli era venuta una sete che non si può capire.
La seconda volta uguale, ero lì vicino, a casa di un’amica, ci sono andato per comprarmi un’altra tela, Ci vediamo a pranzo, le avevo detto. Dopo due ore mi ha mandato un sms la mia amica, Noi mangiamo, c’era scritto.
Questo è un posto che io non lo so, uno sa quando ci entra, non sa quando ne esce. Colori, penne, pennarelli, pennelli, stoffe, tele, pastelli, paste da modellare, gessi, cornici, raccoglitori, utensili, smalti, colle, fili, tutte cose così.
Ma che ne so, la carta, ad esempio. Uno gli viene da pensare, Carta, ne avranno 50 tipi, quanti tipi di carta devono avere? Ecco, io non lo so quanti tipi di carta abbiano, non lo so. Saranno forse mille, non lo so.
Cercate una Awagami Shunyo – papier japonais – feuille 19g/m² – 97x64cm – 4 bords frangés – naturel? Ce l’hanno.
Volete invece una Moulin de Larroque Pochette Aquarelle Saisons – 100% coton – 400g/m² – 25x32cm – grain torchon? Eccola lì.
E mi viene questo pensiero che il mondo sarebbe più bello, se la gente facesse dei disegni, invece di fare delle altre cose molto più brutte.
La prossima volta che avete due ore libere, fatevi un regalo.
Passate da Schleiper.
Ru Catania










![[Foto di Shutterstock, IPA Agency]](https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2026/05/IPA_Agency_IPA66892591-120x86.jpg)

![Gli effetti del ciclone Harry in Sicilia [foto: Wikimedia Commons - Jeanne Griffin - Own work, CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=183289612]](https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2026/05/ciclone-harry-120x86.png)
