- L'Europa come non l'avete mai letta -
sabato, 28 Marzo 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » I dipendenti Ue ancora in sciopero per paura di tagli

    I dipendenti Ue ancora in sciopero per paura di tagli

    In vista del Summit di dopodomani i sindacati dei lavoratori delle istituzioni europee richiamano l’attenzione. Massimo Mauro, Presidente di Renouveau & Democratie: “Una politica di risparmi esclusivi non farà ripartire l’euro, ci vogliono anche gli investimenti e quelli nelle risorse umani sono basilari".

    Redazione</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/eunewsit" target="_blank">eunewsit</a> di Redazione eunewsit
    5 Febbraio 2013
    in Senza categoria

    In vista del Summit i sindacati dei lavoratori delle istituzioni europee incrociano le braccia
    Mauro, Presidente di Renouveau & Democratie: “Non sono i risparmi che faranno ripartire l’euro”

    A due giorni dal vertice dei capi di stato che giovedì e venerdì si riuniranno a Bruxelles per discutere nuovamente dell’MFF, il quadro finanziario pluriennale per il periodo 2014 – 2020, si prepara la protesta dei funzionari del Consiglio europeo. Con uno sciopero di otto ore, gli impiegati hanno oggi espresso il loro disappunto per le sempre più concrete voci sui tagli che, in tempi di risparmio e di austerity, andranno a colpire quasi certamente anche il personale delle istituzioni Ue.

    “Le economie e i tagli voluti dai contribuenti netti (i Paesi membri che versano più di quanto poi incassano dall’Unione, ndr) paralizzeranno interamente il funzionamento dell’Unione europea perché si tradurranno in una tale diminuzione del numero e del livello delle competenze dei funzionari e degli impiegati che le istituzioni non saranno più in grado di adempiere ai loro incarichi di elaborazione e messa in opera della politiche future”.

    Così si esprimono i sindacati, le cui preoccupazioni hanno radici concrete. Sotto la pressione di alcuni Stati membri, i cosiddetti “contribuenti netti” del budget dell’Unione, i 27 leader potrebbero approvare, nel corso del summit di giovedì e venerdì, un quadro finanziario di spesa per il settennio a venire forse di molto inferiore (70 miliardi circa) rispetto alle iniziali proposte della Commissione. Ciò significa economizzare su alcune voci del budget europeo. E quello delle spese amministrative è considerato “un capitolo a parte” per la difesa del quale nessuno degli stati membri si è mai schierato e per questo più esposto al rischio di manovre di risparmio.

    La funzione pubblica europea era stata profondamente riformata già nel maggio 2004. L’abbassamento generale dei salari all’entrata in servizio e un reclutamento massiccio di agenti a contratto al posto dei funzionari erano stati i cambiamenti più consistenti che hanno generato, fino ad oggi, un risparmio di 3 miliardi di euro. Ma non è bastato.

    Adesso sembra che otto dei paesi membri abbiano chiesto alla Commissione di indicare al Consiglio europeo quale sarebbe, per ipotesi, l’impatto di un risparmio del 10, del 20 e del 30% sulle spese per il personale. Una proposta, questa, giudicata assolutamente “sabotatrice” da Massimo Mauro, Presidente di Renouveau & Democratie – una delle tre sigle sindacaliste che insieme a Fèderation de la Fonction Publique Européenne e a Union Syndacale sostiene l’agitazione. “Tagli di questa portata paralizzerebbero le istituzioni per mancanza di funzionari” fa sapere Mauro e aggiunge “Lo sciopero di oggi ha un solo significato: se i tagli andranno al di là del 10% le istituzioni europee non potranno più funzionare e non si tratterà di misure di risparmio ma di un atto di sabotaggio dell’attività istituzionale. Per quel che riguarda noi, siamo persino disposti ad accettare un taglio del 15% per un periodo limitato alla durata della crisi sugli stipendi dei gradi più alti. Una proposta, questa, che permetterebbe, approssimativamente, un risparmio di 300 milioni di euro. Personalmente, però, appoggio il pensiero di Mario Draghi: una politica di risparmi esclusivi non farà ripartire l’euro, ci vogliono anche gli investimenti e quelli nelle risorse umani sono basilari.”

    E dopo la protesta di oggi degli impiegati del Consiglio europeo a Bruxelles – che hanno scelto di astenersi dal lavoro per tutta la giornata pur assicurando il corretto svolgimento di un numero minimo di riunioni tra cui la conferenza sul Mali – domani sarà il turno degli impiegati alla Commissione Ue che manifesteranno davanti al Berlaymont; lo stesso faranno i colleghi delle istituzioni in Lussemburgo.

    Loredana Recchia

    Tags: commissioneconsiglioIstituzioniscioperosindacati europei

    Ti potrebbe piacere anche

    Diritti

    Abusi sessuali sui minori online, scontro in UE su mancata proroga alla segnalazione volontaria

    17 Marzo 2026
    Il commissario UE al Clima, Wopke Hoekstra
    Energia

    Energia, UE: “ETS essenziale per competitività e clima, riforma entro luglio”

    17 Marzo 2026
    (L/R) Argentina's President Javier Milei, Uruguay's President Luis Lacalle Pou, European Commission President Ursula von der Leyen, Brazil's President Luiz Inacio Lula da Silva and Paraguay's President Santiago Pena pose for the family picture of the LXV Mercosur Summit in Montevideo on December 6, 2024. (Photo by Eitan ABRAMOVICH / AFP)
    Economia

    UE-Mercosur, von der Leyen dà il via all’applicazione provvisoria: “L’Europa che plasma il futuro”

    27 Febbraio 2026
    [foto: Mattia Calaprice/Wikimedia Commons]
    Net & Tech

    Meta, l’avvocato generale della CGUE sta con la Commissione: “Legittime le richieste di accesso ai documenti”

    26 Febbraio 2026
    Infrastrutture Critiche Energia Ucraina
    Energia

    Ucraina, la Commissione lavora a un piano da un miliardo di euro per ricostruire le infrastrutture energetiche

    25 Febbraio 2026
    Disinformazione online, foto con licenza CC
    Diritti

    Parte il lavoro del Centro UE per la resilienza democratica, von der Leyen: “Rafforzeremo il nostro contrasto alla disinformazione da attori stranieri”

    24 Febbraio 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Mandatory Credit: Photo by dts News Agency Germany/Shutterstock (16578817aj)

    Il governo ungherese ha denunciato un noto giornalista per spionaggio a favore dell’Ucraina

    di Simone De La Feld @SimoneDeLaFeld1
    27 Marzo 2026

    Budapest accusa Szabolcs Panyi di aver collaborato con agenzie di intelligence straniere per catturare le conversazioni tra il ministro degli...

    Quasi 1,2 milioni di nuovi cittadini nell’UE nel 2024, Italia seconda per naturalizzazioni

    di Caterina Mazzantini
    27 Marzo 2026

    I dati di Eurostat mostrano un aumento del 12 per cento rispetto al 2023. In Germania, Spagna e Italia si...

    manifestazione gaza palestina bruxelles

    Il Belgio alla sbarra per Gaza, la Corte d’Appello: Non ha impedito il trasferimento di armi a Israele

    di Giulia Torbidoni
    27 Marzo 2026

    Il procedimento intentato da giuristi e vittime palestinesi che celebrano il risultato: Un pronunciamento "storico". Ora il giudice chiede a...

    La video riunione dell'Eurogruppo [27 marzo 2026. Foto: European Council]

    Iran, Dombrovskis: “Rischiamo -0,4 per cento di crescita e +1 per cento di inflazione nel 2026”

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    27 Marzo 2026

    Il commissario per l'Economia condivide gli scenari derivanti dal conflitto nel golfo Persico

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Agenda europea
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Agenda europea
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione