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    Home » Economia » Solare cinese, l’accordo con Pechino non ferma le indagini Ue (ma niente dazi)

    Solare cinese, l’accordo con Pechino non ferma le indagini Ue (ma niente dazi)

    L'esecutivo di Bruxelles ha stoppato l'inchiesta antidumping ma non quella anti-subsidy. Per i patti stipulati con la Cina, che si è impegnata ad alzare i prezzi, non ci saranno supertasse

    Redazione</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/eunewsit" target="_blank">eunewsit</a> di Redazione eunewsit
    7 Agosto 2013
    in Economia
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    L’esecutivo di Bruxelles ha stoppato l’inchiesta antidumping ma non quella anti-subsidy
    Per i patti stipulati con la Cina, che si è impegnata ad alzare i prezzi, non ci saranno supertasse

    General View Of Hami Solar Power StationNon ha fine la telenovelas sui pannelli solari cinesi. L’accordo raggiunto a fine luglio fra Bruxelles e Pechino per bloccare l’imposizione di dazi provvisori antidumping sulle cellule fotovoltaiche di importazione non ha bloccato l’indagine della Commissione europea “anti-subsidy”: si tratta di un’inchiesta che procede in parallelo a quella sul dumping, ed è stata avviata lo scorso 8 novembre in seguito alla denuncia delle industrie Ue del settore. La Commissione è legalmente obbligata ad aprire un’inchiesta quando riceve una denuncia che fornisce le prove che un prodotto esportato da uno o più Paesi sia oggetto di sovvenzioni e di pregiudizio per l’industria dell’Unione. Entro 9 mesi l’esecutivo potrà decidere di imporre dazi provvisori anti sussidi ma in questo caso, dopo l’accordo raggiunto la scorsa settimana e gli impegni presi dai cinesi di rispettare un prezzo minimo, l’inchiesta andrà avanti senza imporne.

    Le conclusioni sono attese entro la fine dell’anno e il fatto di non aver stabilito dazi provvisori non implica che non vengano invece prese decisioni definitive in quella sede, spiegano a Bruxelles. Se non ci fosse stato l’accordo di fine luglio, da oggi i pannelli solari provenienti dalla Cina avrebbero dovuto essere appesantiti da un dazio pari 46,7% del loro valore. Le regole Ue e dell’Organizzazione mondiale del commercio permettono che vengano portate avanti in parallelo inchieste antidumping e anti-sussidi sugli stessi prodotti: una volta che la Commissione avrà concluso entrambe le analisi, comunicherà i risultati alle parti coinvolte che potranno commentarle; successivamente, Bruxelles presenterà le sue conclusioni definitive e la scadenza per fissare eventuali dazi definitivi è il 5 dicembre prossimo.

    Articoli correlati:
    – Ue-Cina, si chiude la disputa sui pannelli solari
    – De Gucht: c’è accordo con la Cina sui pannelli solari
    – Pannelli solari cinesi: l’Ue alza i dazi, da Pechino rappresaglia sul vino

    Tags: bruxellescinadumpingpannelli solaripechinoue

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