- L'Europa come non l'avete mai letta -
giovedì, 30 Luglio 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Editoriali » I cattivi maestri dell’Europa

    I cattivi maestri dell’Europa

    Elido Fazi di Elido Fazi
    5 Novembre 2013
    in Editoriali

    Fin du réveFa dei buffi ragionamenti Angelo Panebianco sul «Corriere della Sera» del 4 novembre. Partendo dall’assunto, tutto da dimostrare, che l’anno prossimo i partiti nazionalisti antieuro (Le Pen in Francia, Grillo in Italia, Albadorata in Grecia) trionferanno alle prossime elezioni europee, si lancia in un duro attacco contro le élite, cioè contro se stesso, se includiamo nelle élite anche gli editorialisti del «Corriere della Sera».

    «Soprattutto bisognerà riconoscere che la responsabilità dell’ondata antieuropea ricade interamente sulle spalle di quelle élite che con le loro politiche e i loro errori l’hanno provocata». Certo, se dovessero vincere gli antieuropeisti alle prossime elezioni, parte della colpa ricadrebbe, oltre che sui politici, anche su quegli editorialisti che continuano a infarcire i lettori di sciocchezze come la seguente: «L’Unione Europea va ripensata. Bisogna prendere atto che le divisioni che l’attraversano sono ormai troppo profonde e che l’unico modo per non esasperarle ulteriormente è cambiare registro».

    Come pensa di cambiare registro Panebianco? Sentiamolo, lanciato in una  surreale analisi: «È inutile, e controproducente, continuare a spendere vuota retorica a favore di un’ipotesi di super Stato – gli Stati Uniti d’Europa – che probabilmente non nascerà mai e che comunque, in questa fase storica, non interessa alla maggioranza degli europei».

    Come fa Panebianco ad asserire con granitica certezza che in questa fase storica l’unione politica non interessa alla maggioranza degli europei, quando alle recenti elezioni tedesche il 95% degli lettori tedeschi ha votato a favore di partiti europeisti? E chi ha convinto Panebianco che si vuole creare un super Stato europeo? Nessuno, quando pensa agli Stati Uniti d’Europa, pensa a un super Stato. Si tratta solo di ridare legittimità democratica ad alcune decisioni che non riguardano solo un singolo paese, ma l’intera comunità, e che nella situazione di architettura attuale dell’Unione Europea vengono prese dal paese egemone all’interno del Consiglio Europeo in condizioni definite dal più grande filosofo tedesco Jürgen Habermas “postdemocratiche”.

    Il cambio di registro per Panebianco dovrebbe consistere in una ridefinizione della direzione di marcia piegando le istituzioni europee «verso una più realistica e fattibile soluzione “confederale”». A questo punto, però, all’emerito professore viene un piccolo dubbio. Ma «una soluzione confederale è compatibile con la moneta unica?». Urca, non ci aveva pensato. «Forse sì e forse no». Ma non importa, il professore va avanti con i suoi profondi ragionamenti: «Ma chi vuole mettere in sicurezza l’euro (e bisognerebbe fare il possibile per metterlo in sicurezza) ha l’onere di individuare soluzioni realistiche, accettabili per i diversi Stati nazionali, rinunciando alle solite fughe in avanti, rinunciando a perorare l’idea di un impossibile Stato sopranazionale». Siete interessati all’euro? A voi l’onere di pensare a una soluzione, basta che non sia quella che tutte le persone di buon senso (da Jürgen Habermas a Giorgio Napolitano, da Enrico Letta a Wolfgang Munchau) suggeriscono, cioè quella di mettere in comune il debito o monetizzarlo, e di introdurre un Tesoro europeo.

    Poi Panebianco ci riserva finalmente una bella sorpresa! «Forse, il vero salvataggio dell’Unione verrà dall’accordo per il libero scambio con gli Stati Uniti». Forza Grillo! Non è da escludere che, con l’aiuto dei Panebianchi italiani, tu non riesca a raggiungere la maggioranza alle prossime elezioni!

    Certo, per molti versi la situazione in Europa è diventata intrattabile e per ora il modo in cui l’Eurozona sta cercando di risolvere la crisi – senza prendere in considerazione una parziale monetizzazione del debito pubblico
    oppure strumenti di debito condivisi (Eurobond) – e insistendo invece sul pedale del riaggiustamento fiscale ci sta portando dritti dritti a un periodo di deflazione come quello giapponese degli ultimi vent’anni o peggio
    (nei primi anni della stagnazione giapponese il PIL cresceva ancora, mentre da noi le cose vanno molto peggio, e per di più il Giappone non ha mai avuto il livello di disoccupazione che ha l’Eurozona ora).

    Ci siamo infilati in un vero e proprio circolo vizioso. Per poter attuare politiche macroeconomiche che potrebbero trarci fuori dal pantano abbiamo bisogno di procedere verso la creazione di un Tesoro europeo, di andare cioè verso l’unità politica. Agli elettori sfugge questo nesso e quindi, incitati da cattivi maestri, se la prendono con l’Europa.

    Non si capisce poi, anche se si volesse uscire dall’euro, come potrebbe essere fatto, e perché un’uscita dall’euro dovrebbe risolvere i nostri problemi, piuttosto che aggravarli. Cosa diventerebbe tra dieci o vent’anni l’Europa senza euro e senza una politica economica e una politica estera e di difesa comune?

    Un’obiezione un po’ più seria di quella di Panebianco potrebbe essere quella sollevata dal professor Heisbourg in Francia, nel libro La Fin du Reve Européen, cioè che sarebbe irrealistico andare avanti con l’unione politica
    se gli elettori dovessero rigettare alle urne un trattato di unione politica. Ma questa è una battaglia tutta da fare nei prossimi anni e ci vorrebbero milioni di Panebianco per convincere gli elettori che uscendo dall’euro usciremmo pure dalla trappola deflazionistica in cui ci stiamo cacciando.

    Elido Fazi

    Ti potrebbe piacere anche

    incendi - PPE
    Cronaca

    Incendi in Francia e Spagna, il PPE chiede un piano europeo di prevenzione e il rafforzamento di RescEU

    29 Luglio 2026
    Bici elettrica. Crediti: Trac Vu via Unsplash
    Le Brevi

    Dalla BEI 48 milioni a Drivalia per accelerare la mobilità elettrica in Italia e Finlandia

    29 Luglio 2026
    BERS - Kiev - Ucraina
    Le Brevi

    Ucraina, l’UE rafforza il sostegno a Kiev: dalla BERS 50 milioni per i servizi energetici

    29 Luglio 2026
    Eurostat - Trasporto fluviale 2025
    Le Brevi

    Le merci viaggiano sempre meno sui fiumi europei: nel 2025 trasporto fluviale in calo del 3 per cento

    29 Luglio 2026
    Pescatori nel porto di Savona. [Crediti: Marco Cremonesi via Imagoeconomica]
    Agrifood

    Pesca, la Francia chiede un bilancio pluriennale più solido per il settore

    29 Luglio 2026
    [foto: imagoeconomica]
    Economia

    Dal conflitto in Iran inflazione da shock dell’offerta, su cui la BCE può poco

    29 Luglio 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    incendi - PPE

    Incendi in Francia e Spagna, il PPE chiede un piano europeo di prevenzione e il rafforzamento di RescEU

    di Annachiara Magenta annacmag
    29 Luglio 2026

    Al momento Bruxelles non ha ancora indicato se intenda presentare una strategia europea specifica per la prevenzione dai grandi incendi

    Bici elettrica. Crediti: Trac Vu via Unsplash

    Dalla BEI 48 milioni a Drivalia per accelerare la mobilità elettrica in Italia e Finlandia

    di Iolanda Cuomo
    29 Luglio 2026

    Bruxelles - In arrivo 48 milioni di euro a sostegno dello sviluppo della mobilità elettrica in Italia e Finlandia. La...

    BERS - Kiev - Ucraina

    Ucraina, l’UE rafforza il sostegno a Kiev: dalla BERS 50 milioni per i servizi energetici

    di Annachiara Magenta annacmag
    29 Luglio 2026

    Il finanziamento sarà destinato all’azienda municipale Kyivteploenergo (KTE), responsabile della fornitura di riscaldamento ed elettricità nella città

    Eurostat - Trasporto fluviale 2025

    Le merci viaggiano sempre meno sui fiumi europei: nel 2025 trasporto fluviale in calo del 3 per cento

    di Annachiara Magenta annacmag
    29 Luglio 2026

    Germania e Paesi Bassi sono il cuore del trasporto fluviale europeo, con rispettivamente 42,7 e 42,2 miliardi di tonnellate-chilometro

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione