- L'Europa come non l'avete mai letta -
martedì, 8 Settembre 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Le Newsletter di Eunews
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Editoriali » I cattivi maestri dell’Europa

    I cattivi maestri dell’Europa

    Elido Fazi di Elido Fazi
    5 Novembre 2013
    in Editoriali
    Powered by powered by evolution group

    Fin du réveFa dei buffi ragionamenti Angelo Panebianco sul «Corriere della Sera» del 4 novembre. Partendo dall’assunto, tutto da dimostrare, che l’anno prossimo i partiti nazionalisti antieuro (Le Pen in Francia, Grillo in Italia, Albadorata in Grecia) trionferanno alle prossime elezioni europee, si lancia in un duro attacco contro le élite, cioè contro se stesso, se includiamo nelle élite anche gli editorialisti del «Corriere della Sera».

    «Soprattutto bisognerà riconoscere che la responsabilità dell’ondata antieuropea ricade interamente sulle spalle di quelle élite che con le loro politiche e i loro errori l’hanno provocata». Certo, se dovessero vincere gli antieuropeisti alle prossime elezioni, parte della colpa ricadrebbe, oltre che sui politici, anche su quegli editorialisti che continuano a infarcire i lettori di sciocchezze come la seguente: «L’Unione Europea va ripensata. Bisogna prendere atto che le divisioni che l’attraversano sono ormai troppo profonde e che l’unico modo per non esasperarle ulteriormente è cambiare registro».

    Come pensa di cambiare registro Panebianco? Sentiamolo, lanciato in una  surreale analisi: «È inutile, e controproducente, continuare a spendere vuota retorica a favore di un’ipotesi di super Stato – gli Stati Uniti d’Europa – che probabilmente non nascerà mai e che comunque, in questa fase storica, non interessa alla maggioranza degli europei».

    Come fa Panebianco ad asserire con granitica certezza che in questa fase storica l’unione politica non interessa alla maggioranza degli europei, quando alle recenti elezioni tedesche il 95% degli lettori tedeschi ha votato a favore di partiti europeisti? E chi ha convinto Panebianco che si vuole creare un super Stato europeo? Nessuno, quando pensa agli Stati Uniti d’Europa, pensa a un super Stato. Si tratta solo di ridare legittimità democratica ad alcune decisioni che non riguardano solo un singolo paese, ma l’intera comunità, e che nella situazione di architettura attuale dell’Unione Europea vengono prese dal paese egemone all’interno del Consiglio Europeo in condizioni definite dal più grande filosofo tedesco Jürgen Habermas “postdemocratiche”.

    Il cambio di registro per Panebianco dovrebbe consistere in una ridefinizione della direzione di marcia piegando le istituzioni europee «verso una più realistica e fattibile soluzione “confederale”». A questo punto, però, all’emerito professore viene un piccolo dubbio. Ma «una soluzione confederale è compatibile con la moneta unica?». Urca, non ci aveva pensato. «Forse sì e forse no». Ma non importa, il professore va avanti con i suoi profondi ragionamenti: «Ma chi vuole mettere in sicurezza l’euro (e bisognerebbe fare il possibile per metterlo in sicurezza) ha l’onere di individuare soluzioni realistiche, accettabili per i diversi Stati nazionali, rinunciando alle solite fughe in avanti, rinunciando a perorare l’idea di un impossibile Stato sopranazionale». Siete interessati all’euro? A voi l’onere di pensare a una soluzione, basta che non sia quella che tutte le persone di buon senso (da Jürgen Habermas a Giorgio Napolitano, da Enrico Letta a Wolfgang Munchau) suggeriscono, cioè quella di mettere in comune il debito o monetizzarlo, e di introdurre un Tesoro europeo.

    Poi Panebianco ci riserva finalmente una bella sorpresa! «Forse, il vero salvataggio dell’Unione verrà dall’accordo per il libero scambio con gli Stati Uniti». Forza Grillo! Non è da escludere che, con l’aiuto dei Panebianchi italiani, tu non riesca a raggiungere la maggioranza alle prossime elezioni!

    Certo, per molti versi la situazione in Europa è diventata intrattabile e per ora il modo in cui l’Eurozona sta cercando di risolvere la crisi – senza prendere in considerazione una parziale monetizzazione del debito pubblico
    oppure strumenti di debito condivisi (Eurobond) – e insistendo invece sul pedale del riaggiustamento fiscale ci sta portando dritti dritti a un periodo di deflazione come quello giapponese degli ultimi vent’anni o peggio
    (nei primi anni della stagnazione giapponese il PIL cresceva ancora, mentre da noi le cose vanno molto peggio, e per di più il Giappone non ha mai avuto il livello di disoccupazione che ha l’Eurozona ora).

    Ci siamo infilati in un vero e proprio circolo vizioso. Per poter attuare politiche macroeconomiche che potrebbero trarci fuori dal pantano abbiamo bisogno di procedere verso la creazione di un Tesoro europeo, di andare cioè verso l’unità politica. Agli elettori sfugge questo nesso e quindi, incitati da cattivi maestri, se la prendono con l’Europa.

    Non si capisce poi, anche se si volesse uscire dall’euro, come potrebbe essere fatto, e perché un’uscita dall’euro dovrebbe risolvere i nostri problemi, piuttosto che aggravarli. Cosa diventerebbe tra dieci o vent’anni l’Europa senza euro e senza una politica economica e una politica estera e di difesa comune?

    Un’obiezione un po’ più seria di quella di Panebianco potrebbe essere quella sollevata dal professor Heisbourg in Francia, nel libro La Fin du Reve Européen, cioè che sarebbe irrealistico andare avanti con l’unione politica
    se gli elettori dovessero rigettare alle urne un trattato di unione politica. Ma questa è una battaglia tutta da fare nei prossimi anni e ci vorrebbero milioni di Panebianco per convincere gli elettori che uscendo dall’euro usciremmo pure dalla trappola deflazionistica in cui ci stiamo cacciando.

    Elido Fazi

    Eunews Newsletter

    Ti potrebbe piacere anche

    Rimpatri migranti Frontex
    Cronaca

    33 mila rimpatri nei primi sei mesi del 2026, ma non basta. Frontex chiede di rafforzare ancora il sistema

    7 Settembre 2026
    Sede centrale di Eurojust a L'Aja (Paesi Bassi). Crediti: Eurojust
    Le Brevi

    Lotta alla criminalità transnazionale, l’UE valuta nuovi partnenariati tra Eurojust e i Paesi terzi

    7 Settembre 2026
    Da sinistra a destra il primo ministro della Groenlandia, Jens-Frederik Nielsen, la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, la prima ministra della Danimarca, Mette Frederiksen. Crediti: Commissione europea
    Politica Estera

    Groenlandia, dall’UE una partnership rinnovata e 200 milioni di euro in investimenti

    7 Settembre 2026
    Gli inviati USA Steve Witkoff e Jared Kushner con il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. Source: Imagoeconomica
    Le Brevi

    Ucraina, UE: “Viaggio inviati USA a Kiev? Sosteniamo ogni sforzo verso una pace giusta”

    7 Settembre 2026
    L'Alta rappresentante per la politica estera e di sicurezza dell'UE, Kaja Kallas, sullo sfondo [foto: European Council
    Difesa e Sicurezza

    Difesa, gli Stati bocciano (di nuovo) Kallas: salta il Gruppo di alto livello per il ‘no’ delle capitali

    7 Settembre 2026
    Stoccaggio Carbonio Norvegia Paesi Bassi
    Energia

    La CO₂ viaggia verso la Norvegia, passando dal più grande impianto di stoccaggio in UE, nei Paesi Bassi

    7 Settembre 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Rimpatri migranti Frontex

    33 mila rimpatri nei primi sei mesi del 2026, ma non basta. Frontex chiede di rafforzare ancora il sistema

    di Annachiara Magenta annacmag
    7 Settembre 2026

    La gestione della migrazione in UE sta andando secondo i piani voluti da Palazzo Berlaymont: rispetto alla prima metà del...

    Sede centrale di Eurojust a L'Aja (Paesi Bassi). Crediti: Eurojust

    Lotta alla criminalità transnazionale, l’UE valuta nuovi partnenariati tra Eurojust e i Paesi terzi

    di Iolanda Cuomo
    7 Settembre 2026

    Bruxelles - Favorire una maggiore cooperazione tra tribunali e pubblici ministeri nella lotta contro la criminalità organizzata. È questo l'obiettivo...

    Da sinistra a destra il primo ministro della Groenlandia, Jens-Frederik Nielsen, la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, la prima ministra della Danimarca, Mette Frederiksen. Crediti: Commissione europea

    Groenlandia, dall’UE una partnership rinnovata e 200 milioni di euro in investimenti

    di Iolanda Cuomo
    7 Settembre 2026

    Connettività, energia pulita e materie prime critiche sono al centro della relazione. Ma la presidente della Commissione europea ne approfitta...

    Gli inviati USA Steve Witkoff e Jared Kushner con il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. Source: Imagoeconomica

    Ucraina, UE: “Viaggio inviati USA a Kiev? Sosteniamo ogni sforzo verso una pace giusta”

    di Redazione eunewsit
    7 Settembre 2026

    Bruxelles - L'Unione europea accoglie la visita a Kiev degli inviati speciali USA, Jared Kushner e Steve Witkoff - dopo...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Savona 127/B, 20144 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione