- L'Europa come non l'avete mai letta -
venerdì, 31 Luglio 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Editoriali » Mentre Letta attacca gli ayatollah, l’Ue aspetta di potergli credere

    Mentre Letta attacca gli ayatollah, l’Ue aspetta di potergli credere

    Lorenzo Robustelli</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@LRobustelli" target="_blank">@LRobustelli</a> di Lorenzo Robustelli @LRobustelli
    23 Novembre 2013
    in Editoriali
    Ayatollah incompiuto
    Ayatollah incompiuto

    Alza la voce Enrico Letta contro i monaci del rigore economico. Ha ragione da vendere, questo sito la pensa così da tempo. Ma da tempo non la pensa così Enrico Letta, che si è schierato contro quelli che lui chiama, con una non celata forma di razzismo religioso, “ayatollah” del rigore. Ora è facile dirlo, dopo che lo ha detto Olli Rehn davanti al Parlamento europeo, dopo che lo ha detto José Manuel Barroso davanti ai giornalisti… Sarebbe stato meglio dirlo tempo fa, quando si sono avviate le sciagurate campagne di austerità che anche i governi italiani sostenuto da Enrico Letta hanno approvato.

    Ma non è questo il nostro tema. Il tema è il tentativo del governo di fare un’operazione “vela” per distrarre l’attenzione da quel che davvero succede in Italia e dalla vera questione che Bruxelles tenta in ogni modo di fare tenere presente. Se Letta dice quella che ora è diventata una banalità, pur se è assolutamente vero ,che “di troppo rigore l’Europa finirà per morire e le nostre imprese finiranno per morire”, sembra solo voler distogliere l’attenzione da quello che l’Italia non sta facendo e che l’Unione europea, alla quale liberamente abbiamo deciso di appartenere e liberamente continuiamo a farlo, e che non è far tirare la cinghia ai cittadini, ma fare in modo che prima o poi un governo italiano riesca a fare scendere il debito pubblico e faccia le riforme necessarie perché il paese possa funzionare in maniera decente.

    Ora non è questione di discutere il valore dell’indicatore debito per lo stato di un’economia. Crediamo anzi che non sia necessariamente un buon indicatore, se considerato insieme ad altri numeri che invece “tirano”. In Italia però non tira nulla e comunque sia si è accettata questa regola del 60% del debito rispetto al Pil, quindi dobbiamo farcela. Però non c’è nulla nell’attività dei governi dopo la caduta di Romano Prodi che abbia dato un segno serio in questo senso. Anche la questione delle privatizzazioni non ha per niente tranquillizzato, perché, è stato detto e ridetto a Bruxelles, sono un’operazione one shot, e se non si ristruttura il sistema e, dopo un anno, forse due, la questione resta la stessa. Resta poi il fatto che le privatizzazioni sono state annunciate 100 volte e mai sono state fatte, che si era promesso che l’Imu sarebbe stata una imposta salvifica e poi è stata tolta, che i governi durano sempre troppo poco e/o sono troppo traballanti per realizzare davvero qualcosa di duraturo. La spending review è certo apprezzata, ma non è la prima che viene annunciata e poi l’enorme portata a cui pensa Fabrizio Saccomanni (circa il 2% del Pil di risparmi nei prossimi anni) lascia perplessi, vista la storica incapacità dei governi italiani di agire su questo fronte. Anche le provincie, son sempre lì…

    Se poi le privatizzazioni sono accompagnate da un rivalutazione delle quote della Banca d’Italia che, come spiega egregiamente lavoce.info (ed anche altri), sarà pagata dai cittadini ecco che la menzogna degli ayatollah del rigore esplode in tutto il suo senso: ai cittadini i soldi saranno tolti lo stesso, se no sotto il pretesto del rigore, senza neanche dirglielo sotto il pretesto di un’operazione che sembra sana, ma tanto sana potrebbe non essere. E se i cittadini, e le imprese, vengono ancora una volta tassati subdolamente ecco che si toglie danaro dalla circolazione, che le famiglie non spendono e le imprese non investono. Si fa solo un’operazione di maquillage contabile che è quel che Bruxelles, giustamente, non vuole.

    Lorenzo Robustelli

    Tags: AyatollahbruxellesEnrico Lettaimuprivatizzazionirigore

    Ti potrebbe piacere anche

    Riconoscimento facciale, AI Act, UE Italia
    Net & Tech

    L’UE richiama l’Italia sul riconoscimento facciale: “Controllo dei cittadini con l’IA è contro le regole”

    31 Luglio 2026
    Trasporti - clima - calore - Europa
    Green Economy

    Trasporti UE sempre più vulnerabili al clima estremo: entro il 2050 ondate di calore fino a 30 volte più frequenti

    29 Luglio 2026
    Emergenza caldo a Milano: Clemente Marmorino via Imagoeconomica
    Le Brevi

    Belgio, EuroMOMO: “A giugno il tasso di mortalità in eccesso più alto d’Europa”

    28 Luglio 2026
    Foto dell'itinerario di viaggio di Carnovalini e Rastello tratta dal libro 'Due nonni a piedi nella nostra Europa'.
    Cultura

    Un anno a piedi per l’Europa in 80 foto: a Bruxelles la mostra del viaggio di Anna Rastello e Riccardo Carnovalini

    15 Luglio 2026
    incendio - Bruxelles
    Le Brevi

    Un incendio divampa in un cantiere nel cuore di Bruxelles, cinque le vittime

    14 Luglio 2026
    Campo di Mollem nelle Fiandre in Belgio, 2020. Crediti: Hugo Kruip via Unsplash
    Le Brevi

    ClientEarth contro il Belgio: “Il Paese con più PFAS in Europa, lo sa e non agisce”

    9 Luglio 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Auto elettriche Eurostat

    Boom di auto elettriche in UE: +29,7 per cento di immatricolazioni nel 2025, ma sulle strade restano una minoranza

    di Annachiara Magenta annacmag
    31 Luglio 2026

    Secondo Eurostat, l'Italia è il Paese più motorizzato dell'UE, con 709 auto ogni mille abitanti, ma solo l'11 per cento...

    Festa in occasione della giornata internazionale dei Rom e dei Sinti. Crediti: Sergio Oliverio via Imagoeconomica

    Olocausto dei Rom e dei Sinti, il relatore del Consiglio d’Europa: “Basta silenzio”

    di Iolanda Cuomo
    31 Luglio 2026

    "Non parlarne permette narrazioni disumanizzanti"

    asilo, immigrati, parlamento europeo

    Nati in Italia, ancora stranieri? Esperto dell’EUI commenta la proposta di legge sulla cittadinanza in Italia

    di Redazione eunewsit
    31 Luglio 2026

    L'Istituto Universitario Europeo presenta un confronto tra le leggi di 32 Paesi europei al Parlamento

    Camion. Crediti: Gabriel Santos via Unsplash

    Trasporti, nell’UE in aumento le merci su strada nel 2025

    di Iolanda Cuomo
    31 Luglio 2026

    Spostate 13,3 miliardi di tonnellate di beni, pari al +1,8 per cento rispetto al 2024. I volumi maggiori sono stati...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione