- L'Europa come non l'avete mai letta -
martedì, 16 Giugno 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Editoriali » Mentre Letta attacca gli ayatollah, l’Ue aspetta di potergli credere

    Mentre Letta attacca gli ayatollah, l’Ue aspetta di potergli credere

    Lorenzo Robustelli</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@LRobustelli" target="_blank">@LRobustelli</a> di Lorenzo Robustelli @LRobustelli
    23 Novembre 2013
    in Editoriali
    Ayatollah incompiuto
    Ayatollah incompiuto

    Alza la voce Enrico Letta contro i monaci del rigore economico. Ha ragione da vendere, questo sito la pensa così da tempo. Ma da tempo non la pensa così Enrico Letta, che si è schierato contro quelli che lui chiama, con una non celata forma di razzismo religioso, “ayatollah” del rigore. Ora è facile dirlo, dopo che lo ha detto Olli Rehn davanti al Parlamento europeo, dopo che lo ha detto José Manuel Barroso davanti ai giornalisti… Sarebbe stato meglio dirlo tempo fa, quando si sono avviate le sciagurate campagne di austerità che anche i governi italiani sostenuto da Enrico Letta hanno approvato.

    Ma non è questo il nostro tema. Il tema è il tentativo del governo di fare un’operazione “vela” per distrarre l’attenzione da quel che davvero succede in Italia e dalla vera questione che Bruxelles tenta in ogni modo di fare tenere presente. Se Letta dice quella che ora è diventata una banalità, pur se è assolutamente vero ,che “di troppo rigore l’Europa finirà per morire e le nostre imprese finiranno per morire”, sembra solo voler distogliere l’attenzione da quello che l’Italia non sta facendo e che l’Unione europea, alla quale liberamente abbiamo deciso di appartenere e liberamente continuiamo a farlo, e che non è far tirare la cinghia ai cittadini, ma fare in modo che prima o poi un governo italiano riesca a fare scendere il debito pubblico e faccia le riforme necessarie perché il paese possa funzionare in maniera decente.

    Ora non è questione di discutere il valore dell’indicatore debito per lo stato di un’economia. Crediamo anzi che non sia necessariamente un buon indicatore, se considerato insieme ad altri numeri che invece “tirano”. In Italia però non tira nulla e comunque sia si è accettata questa regola del 60% del debito rispetto al Pil, quindi dobbiamo farcela. Però non c’è nulla nell’attività dei governi dopo la caduta di Romano Prodi che abbia dato un segno serio in questo senso. Anche la questione delle privatizzazioni non ha per niente tranquillizzato, perché, è stato detto e ridetto a Bruxelles, sono un’operazione one shot, e se non si ristruttura il sistema e, dopo un anno, forse due, la questione resta la stessa. Resta poi il fatto che le privatizzazioni sono state annunciate 100 volte e mai sono state fatte, che si era promesso che l’Imu sarebbe stata una imposta salvifica e poi è stata tolta, che i governi durano sempre troppo poco e/o sono troppo traballanti per realizzare davvero qualcosa di duraturo. La spending review è certo apprezzata, ma non è la prima che viene annunciata e poi l’enorme portata a cui pensa Fabrizio Saccomanni (circa il 2% del Pil di risparmi nei prossimi anni) lascia perplessi, vista la storica incapacità dei governi italiani di agire su questo fronte. Anche le provincie, son sempre lì…

    Se poi le privatizzazioni sono accompagnate da un rivalutazione delle quote della Banca d’Italia che, come spiega egregiamente lavoce.info (ed anche altri), sarà pagata dai cittadini ecco che la menzogna degli ayatollah del rigore esplode in tutto il suo senso: ai cittadini i soldi saranno tolti lo stesso, se no sotto il pretesto del rigore, senza neanche dirglielo sotto il pretesto di un’operazione che sembra sana, ma tanto sana potrebbe non essere. E se i cittadini, e le imprese, vengono ancora una volta tassati subdolamente ecco che si toglie danaro dalla circolazione, che le famiglie non spendono e le imprese non investono. Si fa solo un’operazione di maquillage contabile che è quel che Bruxelles, giustamente, non vuole.

    Lorenzo Robustelli

    Tags: AyatollahbruxellesEnrico Lettaimuprivatizzazionirigore

    Ti potrebbe piacere anche

    La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, e il presidente USA, Donald Trump. Foto: Imago economica.
    Cronaca

    Commissione UE contro le accuse USA sul lavoro forzato: “Dazi ingiustificati”

    3 Giugno 2026
    Cronaca

    Dietro le quinte del Consolato italiano a Bruxelles: parte la nuova rubrica della sede diplomatica

    27 Maggio 2026
    FLYER della manifestazione disponibile sul sito dell'organizzazione promotrice:: https://www.association-belgo-palestinienne.be/manifestation-nationale-justice-pour-les-palestiniens-stop-au-genocide-et-a-la-nakba/
    Cronaca

    Bruxelles per la Palestina, la manifestazione per lo stop agli accordi commerciali con Israele

    14 Maggio 2026
    [Foto di Shutterstock, IPA Agency]
    Diritti

    Marcinelle diventi il simbolo delle vittime sul lavoro. La proposta del Parlamento europeo

    6 Maggio 2026
    L'aeroporto di Bruxelles (Imagoeconomica)
    Notizie In Breve

    Il Notariato italiano sbarca a Bruxelles e inaugura il suo ufficio di rappresentanza

    22 Aprile 2026
    manifestazione gaza palestina bruxelles
    Diritti

    Il Belgio alla sbarra per Gaza, la Corte d’Appello: Non ha impedito il trasferimento di armi a Israele

    27 Marzo 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    La presidente della Commissione europea, Ursula Von der Leyen, e il presidente del Consiglio Europeo, Antonio Costa durante la conferenza stampa del G7 ad Evian, in Francia. Crediti: Commissione europea

    Il deficit commerciale con la Cina, le guerre in Ucraina e Medio Oriente: l’UE ribadisce le sue priorità al G7 di Evian

    di Iolanda Cuomo
    15 Giugno 2026

    Von der Leyen: “Il nostro obiettivo principale è affrontare le sfide strutturali dell'economia globale, ma anche concentrarci sulle crisi che...

    Source: Photo by Sergio Oliverio via Imagoeconomica

    Risarcimento con tre ore di ritardo: Consiglio e Parlamento aggiornano le norme sui diritti dei passeggeri aerei

    di Giulia Torbidoni
    15 Giugno 2026

    Tra gli elementi principali, la soglia di 3 ore di ritardo per ottenere il rimborso; istruzioni chiare per i passeggeri...

    Source: Imagoeconomica

    La revisione sui prodotti del tabacco mobilita l’UE: oltre 80mila feedback alla Commissione europea

    di Annachiara Magenta annacmag
    15 Giugno 2026

    La revisione delle norme UE accende lo scontro tra industria, associazioni e mondo della salute pubblica, tra accuse di influenza...

    La sala riunioni del consiglio di associazione UE-Egitto [Lussemburgo, 15 giugno 2026. Foto: European Council]

    L’UE cerca la collaborazione dell’Egitto contro la Russia, il Cairo pensa agli investimenti

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    15 Giugno 2026

    A Lussemburgo l'11esimo consiglio di associazione tra le due parti. Kallas chiede la stretta contro le navi fantasma di Mosca...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione