- L'Europa come non l'avete mai letta -
domenica, 18 Gennaio 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Net & Tech
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Salute
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Net & Tech
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Salute
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Anti euro sotto al 10%, Pse e Ppe pari. Ecco il nuovo Parlamento

    Anti euro sotto al 10%, Pse e Ppe pari. Ecco il nuovo Parlamento

    A cento giorni dalle elezioni, le prime proiezioni danno Verdi e Liberali in calo, Sinistra in crescita. Saranno necessarie nuove alleanze

    Redazione</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/eunewsit" target="_blank">eunewsit</a> di Redazione eunewsit
    13 Febbraio 2014
    in Senza categoria

    A  cento giorni dalle elezioni, le prime proiezioni danno  Verdi e Liberali in calo, Sinistra in crescita. Saranno necessarie nuove alleanze

    parliament

    Il traguardo è ancora lontano: alle prossime elezioni europee mancano  cento giorni e tutto, o molto, può ancora cambiare. Ma se si votasse oggi, quale Parlamento uscirebbe dalle urne? Una prima fotografia del possibile emiciclo dei prossimi cinque anni arriva direttamente dal Parlamento europeo che ha raccolto i sondaggi realizzati da uno o più istituti nazionali per ogni Paese e li ha poi elaborati sulla base dei gruppi oggi esistenti.

    Le proiezioni tentano innanzitutto di chiarire se la trionfale marcia populista ed euroscettica che molti temono, diventerà effettivamente realtà. Stando alle intenzioni di voto di oggi l’estrema destra dichiaratamente nazionalista e xenofoba riuscirebbe a guadagnare il 5% delle preferenze a livello europeo e di conseguenza, visto il sistema proporzionale, più o meno la stessa quota di seggi nel prossimo Parlamento. La percentuale potrebbe come minimo raddoppiare, se si allarga il gruppo anche ai cosiddetti “euroscettici”, tra cui ad esempio i nostri grillini e gli esponenti della Lega Nord: in questo caso la percentuale dei seggi conquistati dovrebbe attestarsi intorno al 10-12%, più o meno 80 deputati. Non è forse lo tsunami anti-euro di cui si era parlato ma  un gruppone di dimensioni considerevoli, formato di tanti eurodeputati quanti sono oggi i liberali, che sono 84 (l’11,4% dei seggi).

    Le proiezioni hanno tentato di immaginare anche cosa succederebbe estendendo il conteggio alle altre voci critiche, quei partiti che chiedono meno Europa ma senza predicare un’uscita dall’euro, come ad esempio Forza Italia o i conservatori inglesi. In questo caso si potrebbe arrivare al 16-18% di preferenze. Ma è decisamente improbabile che forze diverse come xenofobi e conservatori possano convivere nello stesso gruppo, per quanto critico nei confronti di Bruxelles, o che Forza Italia lasci il potente gruppo del Partito popolare europeo.

    Se è complicato immaginare un unico grande gruppo antieuropeo, è difficile anche pensare che tutte queste forze riescano ad esprimere altrettanti gruppi politici. Per potere esistere, un gruppo deve infatti essere costituito da almeno 25 deputati che provengano da 7 diversi Paesi e questo complica non poco le cose. Se ad esempio Grillo arrivasse a prendere anche il 35% dei voti in Italia, ma non riuscisse a creare un gruppo, finirebbe nel purgatorio dei “non iscritti”, un’accozzaglia di deputati di paesi e fedi diverse, che lavorano ognuno per se, e la cui azione politica nell’europarlamento è sostanzialmente insignificante.

    Secondo le proiezioni elaborate dal Parlamento europeo, nel prossimo emiciclo siederanno molti meno liberali di quanti ce ne siano oggi. Potrebbero essere solo una cinquantina, un dato su cui influirebbe in modo particolare il crollo che si prevede per il partito in Francia e in Germania, dove si è dovuta levare la soglia si sbarramento per garantire l’elezione di qualche eurodeputato liberale. Un calo, seppure non così vertiginoso, è previsto anche per i Verdi, mentre dovrebbe uscirne bene la sinistra riunita nel gruppo Gue, data oggi in crescita.

    A tenere con il fiato sospeso fino all’ultimo saranno soprattutto i risultati di popolari e socialisti, tra i quali lo scarto, se si votasse oggi, sarebbe minimo. Il Ppe potrebbe attestarsi intorno al 28-30%, superando in voti di poco S&D (data al 25-27%) ma in seggi il centrosinistra potrebbe avere una leggera prevalenza. Questo significa che le nuove forze che entreranno in parlamento, come gli euroscettici, eroderebbero soprattutto il consenso dei Popolari, che perderebbero una quota consistente di seggi rispetto al 36% di oggi. Poco (in meglio) cambierebbe invece per i socialisti che hanno nell’Aula di oggi il 25% delle poltrone.

    Insieme i due principali gruppi politici dovrebbero quindi arrivare ad avere il 55% dei seggi: una quarantina in meno rispetto al Parlamento attuale, in cui Ppe e S&D hanno insieme il 61%. Non ci si dovrebbe comunque trovare davanti ad un parlamento “bloccato”, tanto frammentato da essere incapace di esprimere una maggioranza. Non poche cose però dovranno cambiare. In molti dei voti di questa legislatura il centrodestra è riuscito ad averla vinta sui temi economici, mentre la sinistra su quelli sociali, entrambe “alleandosi” di volta in volta con i liberali. Nel prossimo Parlamento però questa maggioranza “classica” potrebbe non esistere più. Già sulla scelta del prossimo presidente della Commissione europea, questa volta indicato dagli elettori sulla candidature offerte dai partiti europei, potrebbe esserci una spaccatura, che non potrebbe non riflettersi anche sugli assetti parlamentari, creando una maggioranza ed un’opposizione stabili, nelle quali giocherebbero un ruolo chiave Verdi e/o i liberali. Ma a seconda del tipo di maggioranza che si formerà  i gruppi più grandi potrebbero dover trovare il modo di dialogare con le nuove forze politiche per potere portare a casa i risultati in Aula. Sarà un parlamento nuovo per molti aspetti, e dunque molto interessante.

    Letizia Pascale

    Tags: elezioni europeeeuroscetticiIstituzioniliberaliparlamento europeopopolariproiezioniseggisocialistisondaggiverdi

    Ti potrebbe piacere anche

    Politica

    In Europa gli italiani cambiano alleanze per il Mercosur: il Pd con FdI e FI, Lega con M5S

    16 Gennaio 2026
    Il vicepresidente della BCE, Luis de Guindos [Bruxelles, 15 gennaio 2026]
    Politica

    De Guindos invoca più Europa: “Sostituire direttive con regolamenti porta efficienza”

    15 Gennaio 2026
    Ursula von der Leyen
    Politica

    Mercosur, per von der Leyen arriva una nuova mozione di censura. E’ la quarta da inizio mandato

    14 Gennaio 2026
    Politica

    UE, a causa di Trump le priorità per il 2026 sono già da rivedere

    12 Gennaio 2026
    Cambiamento climatico sassoli
    Politica

    Quattro anni fa l’addio a David Sassoli. Il ricordo del Parlamento europeo

    12 Gennaio 2026
    Difesa e Sicurezza

    Il nodo per la difesa dell’UE è l’energia, ed è un problema serio

    5 Gennaio 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    TikTok

    Tik Tok: nuovo meccanismo per limitare il social agli under 18

    di Enrico Pascarella
    16 Gennaio 2026

    Il social network implementa una procedura interna per controllare e sospendere i profili degli under 13. La pressione politica inizia...

    Il Consiglio UE apre la strada alla creazione di gigafactory per l’Intelligenza artificiale

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    16 Gennaio 2026

    Approvato un emendamento al regolamento sul calcolo ad alte prestazioni per consentire un maggiore sviluppo tecnologico e industriale. Le norme...

    In Europa gli italiani cambiano alleanze per il Mercosur: il Pd con FdI e FI, Lega con M5S

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    16 Gennaio 2026

    La sessione plenaria del Parlamento europeo ha nell'accordo di libero scambio con i Paesi del sud America il piatto forte...

    Difesa, la Commissione propone primi esborsi SAFE per otto Paesi membri

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    16 Gennaio 2026

    Chiesto al Consiglio di autorizzare l'erogazione per Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Portogallo, Romania e Spagna. Von der Leyen: "Fare...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Lettere al direttore
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Net & Tech
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Agenda europea
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Lettere al direttore
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • News
      • Opinioni
      • Sport
      • Salute
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Net & Tech
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Agenda europea
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Lettere al direttore
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • News
      • Opinioni
      • Sport
      • Salute
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione