- L'Europa come non l'avete mai letta -
domenica, 27 Settembre 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Le Newsletter di Eunews
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica Estera » Crimea, sì all’annessione alla Russia. Usa e Ue: “Referendum illegale, nuove sanzioni”

    Crimea, sì all’annessione alla Russia. Usa e Ue: “Referendum illegale, nuove sanzioni”

    Con un plebiscito, la maggioranza russofona della penisola vota per la secessione. Il primo ministro Aksyonov: "Oggi richiesta formale per unirci a Mosca". Stati Uniti ed Europa: "Non riconosceremo mai i risultati". Ashton vuole varare oggi le misure punitive

    Letizia Pascale</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@LetiziaPascale" target="_blank">@LetiziaPascale</a> di Letizia Pascale @LetiziaPascale
    17 Marzo 2014
    in Politica Estera
    Powered by powered by evolution group

    Non c’era bisogno di attendere i risultati. Di sorprese, si sapeva, non ce ne sarebbero state: la Crimea vuole tornare a far parte della Russia. Stando ai risultati del referendum, lo vogliono praticamente tutti nel lembo di Ucraina affacciato sul Mar Nero. Il sì all’adesione è arrivato con un plebiscito: quasi il 97% dei voti, oltre un milione di cittadini. L’occidente lo ripete ancora e ancora: quel voto non ha alcun valore. Ma per gli abitanti della penisola, che da ieri festeggiano nelle piazze sventolando bandiere e cantando l’inno russo, ormai il “ritorno a casa” è cosa fatta. Così come per il primo ministro della Crimea, Serghe Aksyonov, che su Twitter ha già annunciato: oggi il Parlamento si riunirà per chiedere formalmente a Mosca l’annessione alla Russia.

    Ma Stati Uniti e Ue non ci stanno a rimanere a guardare, così oggi scatteranno le nuove misure punitive già minacciate nei confronti di Mosca. Barack Obama lo ha ricordato direttamente al presidente russo, Vladimir Putin, nel corso di una telefonata avvenuta a seggi appena chiusi: gli Usa e i loro alleati, ha detto, “non riconosceranno mai” l’esito del referendum e sono pronti e determinati a “imporre ulteriori sanzioni”. Nessuna soluzione diplomatica, ha aggiunto Obama, può essere raggiunta mentre “le forze militari russe continueranno le loro incursioni nel territorio ucraino”. Il referendum in Crimea è stato condotto “nel pieno rispetto della legge internazionale e delle carte Onu”, ha ribattuto Putin.

    All’ira di Obama, si somma quella dell’Ue, con il presidente del Consiglio europeo, Herman Van Rompuy e quello della Commissione europea, Josè Manuel Barroso che in una nota congiunta definiscono il referendum illegale e a loro volta avvisano: “Non riconosceremo i risultati”. “Deploro che abbia avuto luogo il referendum”, rincara il Presidente del Parlamento europeo, Martin Schulz: “è stato illegittimo, illegale e ha complicato i futuri sforzi per risolvere la crisi”. Oggi, ricordano anche Barroso e Van Rompuy, i ministri degli Esteri dei Ventotto si riuniranno a Bruxelles e “decideranno sanzioni” contro la Russia.

    All’appuntamento, anche la titolare della diplomazia italiana, Federica Mogherini, che al suo arrivo al Consiglio esteri assicura: “Stiamo lavorando, innanzitutto insieme a una reazione unitaria al referendum in Crimea, che valutiamo illegale e illegittimo”, una reazione però “che lasci la porta aperta a un dialogo per una soluzione politica della crisi”.

    L’Unione europea vuole pubblicare già da oggi pomeriggio il pacchetto di sanzioni contro la Russia sulla Gazzetta ufficiale dell’Ue. E’ questo l’orientamento dei ministri degli Esteri dei ventotto riuniti a Bruxelles questa mattina. “Cercheremo di mandare il segnale più forte possibile”, assicura Catherine Ashton al suo arrivo in Consiglio. “I russi devono capire la difficoltà della situazione”. L’Alto rappresentante per la politica estera e di sicurezza dell’Ue condanna il referendum in Crimea e il suo risultato, e lavora a una reazione da mandare al Cremlino. “Oggi discuteremo dei risultati di questo cosiddetto referendum, illegale sotto il profilo del diritto internazionale e incostituzionale sotto il profilo del diritto ucraino”. Perciò “torno a chiedere alla Russia di incontrare gli ucraini e contribuire all’allentamento della tensione” nell’area.

    Toni ancor più aspri sono quelli usati del ministro degli Esteri francese, Laurent Fabius, secondo cui “il referendum è ancor più illegittimo dato che si è tenuto sotto la minaccia delle forze di occupazione russe”. La Russia, sostiene, “ha delle responsabilità particolare sullo scacchiere internazionale, dato che è membro permanente del Consiglio di sicurezza dell’Onu”. La Francia torna dunque a chiedere la linea dura. L’intenzione che sembrerebbe prevalere al momento è di rendere immediatamente operative le sanzioni che con tutta probabilità i ministri degli Esteri dei ventotto prenderanno nel corso della riunione. Una volta definita nel dettaglio la lista coi nomi delle personalità da colpire, questa verrà pubblicata sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione europea già nel pomeriggio.

    Tags: CrimeamoscaObamareferendumrussiasanzioniueusa

    Eunews Newsletter

    Ti potrebbe piacere anche

    Photo de max bushuevsur Unsplash
    Ambiente

    Diritto alla riparazione: Italia e altri 17 non hanno recepito la direttiva, parte l’infrazione UE

    25 Settembre 2026
    Photo de Matthew Sichkaruksur Unsplash
    Diritti

    Al ritmo attuale la parità di genere ci sarà solo nel 2197, il ‘tetto di cristallo’ è ancora intatto

    25 Settembre 2026
    Photo de Ehud Neuhaussur Unsplash
    Ambiente

    La Commissione avvia l’infrazione contro tutti i Paesi UE sulle emissioni industriali e di allevamenti

    25 Settembre 2026
    La neoeletta presidente del Consiglio economico, sociale e ambientale francese, Claire Thoury, con il presidente del CESE, Séamus Boland. Source: EESC
    Diritti

    La presidente del Cese francese: “Non dobbiamo mai aver paura di parlare con le persone”

    24 Settembre 2026
    Carburanti
    Energia

    Carburanti, nell’UE diesel oltre il massimo storico a 2,23 euro al litro

    24 Settembre 2026
    ARMENIA DAZI PRODOTTI
    Politica Estera

    L’UE apre il mercato unico ai prodotti armeni, Yerevan e Bruxelles più vicine

    24 Settembre 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Photo de max bushuevsur Unsplash

    Diritto alla riparazione: Italia e altri 17 non hanno recepito la direttiva, parte l’infrazione UE

    di Redazione eunewsit
    25 Settembre 2026

    Gli Stati interessati ora hanno due mesi per rispondere e porre rimedio alle carenze segnalate dalla Commissione

    Photo de Matthew Sichkaruksur Unsplash

    Al ritmo attuale la parità di genere ci sarà solo nel 2197, il ‘tetto di cristallo’ è ancora intatto

    di Giulia Torbidoni
    25 Settembre 2026

    In una relazione il CESE denuncia e richiama alla necessità di accelerare i progressi su lavoro dignitoso, retribuzione, protezione sociale,...

    Idrogeno Procedura d'infrazione

    Italia prima della classe a recepire le norme su gas e idrogeno, infrazione UE agli altri 26

    di Annachiara Magenta annacmag
    25 Settembre 2026

    Gli Stati interessati hanno ora due mesi per rispondere alla Commissione, completare il recepimento e comunicarne l'avvenuta attuazione

    Kaja Kallas

    Accordo tra i Paesi UE sulle condizioni per rilasciare a Kiev 6,6 miliardi di euro

    di Annachiara Magenta annacmag
    25 Settembre 2026

    Si tratta di risorse dello Strumento europeo per la pace (EPF). Kallas: "È una buona notizia per l'Ucraina e una...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Savona 127/B, 20144 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione