- L'Europa come non l'avete mai letta -
martedì, 15 Settembre 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Le Newsletter di Eunews
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica Estera » Yuschchenko: l’Ue avvii la fase tre del programma di sanzioni

    Yuschchenko: l’Ue avvii la fase tre del programma di sanzioni

    L'ex presidente ucraino, ospite del Cese, esorta ad adottare le restrizioni economiche contro la Russia. “Sarebbe una risposta importate e significativa”

    Emanuele Bonini</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/emanuelebonini" target="_blank">emanuelebonini</a> di Emanuele Bonini emanuelebonini
    29 Aprile 2014
    in Politica Estera
    Powered by powered by evolution group

    Le sanzioni economiche contro la Russia non sono più rinviabili. Se si vuole trovare una soluzione alla crisi ucraina sono, al contrario, una decisioni obbligata. L’ex presidente ucraino Viktor Yushchenko, esorta l’Unione europea a compiere quel passo finora rimasto solo sulla carta e nelle minacce verbali. “Le sanzioni di terzo livello sarebbero una risposta importante e significativa alla crisi”, sostiene in occasione della conferenza stampa tenuta con il presidente del Comitato economico e sociale europeo, Herni Malosse, a margine della sessione plenaria del Cese. “Mosca sta attuando una politica neo-imperialita” per rispondere ai problemi interni, sostiene l’ex presidente ucraino. “La più grande paura della Russia è la reazione del proprio popolo, e con le sanzioni previste dalla terza fase la leadership russa subirebbe un duro colpo”.

    L’Europa però si è finora mossa in altro modo. Malosse concede all’ospite l’intera scena, ma non senza difendere le posizioni europee. “Decretare sanzioni mirate contro persone che si sono rese responsabili della violazione dei diritti umani è qualcosa che sosteniamo”, ribadisce il presidente del Cese. “L’Unione europea ha agito correttamente, con azioni continua, decisioni rapide e la dimostrazione della volontà di aiutare l’Ucraina”. L’unica cosa che manca, e che continua a mancare, è una posizione univoca. “Ci sono voci diverse sulla stessa questione”, lamente Malosse. “A Berlino si dice una cosa, a Londra un’altra, a Parigi un’altra ancora. In questo modo per Putin è facile scegliere le posizioni europee che più gli fanno comodo”.

       A Putin la sola cosa che ha fatto comodo è il controllo di Kiev. Alla base dei problemi dell’Ucraina  c’è il cambio di politica: lo spostamento a ovest è stato ritenuto stroppo spregiudicato, un tentativo inopportuno quanto illegittimo di sottrarsi all’influenza russa. In questo Yushchenko, presidente dal 2005 al 2010, ha giocato un ruolo non irrilevante. La stampa glielo fa notare: quanto è responsabile Yuschchenko per quanto sta accandendo oggi? “Sono entrato in carica e la pensione minima era di 10 dollari, ho lasciato la carica e la pensione minima era dieci volte più alta di quanto sono diventato presidente. Di questo sono responsabile. E sono responsabile di due elezioni parlamentari, riconosciute da tutti come libere e regolari”. Nessuna colpa, solo “l’essere fiero” di aver traghettato la giovane repubblica post-sovietica – o quanto meno di averci provato – verso l’Europa.  “Sono contento che il processo avviato nel 2005 sia stato portato a compimento con l’accordo di associazione. E’ un grande onore”. Yuschchenko risponde anche a quanti sostengono che gli ucraini stessero perpetrando politiche anti-russofone in Crimea. “Lì c’è solo una scuola ucraina, per il resto sono tutte russe. E non c’è una biblioteca o teatro ucraino, ma ci accusano di politiche anti-russe. E’ qualcosa di non vero”.

    Yushchenko non lo ricorda, probabilmente per non creare imbarazzi a un’Europa la cui risposta non è ritenuta sufficientemente incisiva, ma il problema vero è che l’Europa ha sottovalutato la Russia, o forse più semplicemente non ha saputo cogliere il senso delle parole che il presidente russo, Vladimir Putin, pronunciò a Bucarest sei anni fa in occasione del vertice Nato. Allora, il 2 aprile 2008, Putin parlò dell’Ucraina come di un paese artificiale, frutto dell’unione di territorio strappati a più paesi: terre sottratte a Polonia, Cecoslovacchia e Romania dopo la seconda guerra mondiale, e territori russi concessi dall’Urss durante il periodo sovietico, tra cui la Crimea. Sei anni fa Putin avvertì il mondo. “Non abbiamo diritto di veto e probabilmente non lo pretenderemo mai, ma per tutti dovrà essere chiaro che quando si prendono decisioni sull’Ucraina bisogna considerare che lì ci sono anche in nostri interessi”. Era scritto nel discorso pronunciato al summit della Nato. Oggi, fonti comunitarie ammettono che “la Russia è stata sottovalutata, e a quelle parole non è stato dato il giusto peso”.

     

     

    Tags: ceseMalosseukraineYuschchenko

    Eunews Newsletter

    Ti potrebbe piacere anche

    La Presidente del gruppo giovani del CESE, Nicoletta Merlo [fonte Eunews]
    Diritti

    INTERVISTA / “Niente per i giovani senza i giovani”: la sfida (e motto) della presidente del gruppo giovani del CESE

    22 Luglio 2026
    Economia

    Il Semestre europeo come strumento di risultati concreti per i cittadini

    3 Luglio 2026
    Alain Coheur, presidente della Commissione consultiva per il cambiamento industriale (CCMI), e i partecipanti all'evento. Source: CESE
    Politica

    Per il CESE l’Europa deve cogliere l’opportunità di costruire un’industria delle batterie competitiva

    12 Giugno 2026
    commissione ue piani nazionali ripresa resilienza Next Generation fonte: Commissione UE)
    Politica

    Oltre le crisi imprevedibili: il CESE traccia la rotta per l’Europa del futuro

    22 Aprile 2026
    La sede del Comitato economico sociale europeo. Fonte: Ebs
    Economia

    Sicurezza, infrastrutture e coesione sociale: il CESE approva i pareri chiave su mobilità militare, reti ed emergenza abitativa

    18 Marzo 2026
    Il presidente del CESE, Séamus Boland
    Economia

    Lotta alla povertà, sicurezza e sfide climatiche: I 100 giorni di Boland al CESE e il suo programma 2026

    23 Febbraio 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Regolamentazione UE - EPIC

    Una cattiva regolamentazione UE costa 159 miliardi di PIL e 419mila posti di lavoro

    di Annachiara Magenta annacmag
    14 Settembre 2026

    Il direttore di EPIC, Antonios Nestoras spiega in un'intervista a Eunews che “la regolamentazione non è di per sé negativa....

    Foto di famiglia al Summit europeo sull'Artico. Source: EU Council

    Artico, dodici Stati chiedono all’UE di giocare “un ruolo più strategico e proattivo”

    di Giulia Torbidoni
    14 Settembre 2026

    In una dichiarazione congiunta, I governi sottolineano che la regione a nord "sta attraversando una trasformazione rapida e profonda, con...

    [foto: European Central Bank

    Euro, in circolazione oltre 31 miliardi di banconote e più di 150 miliardi di monete

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    14 Settembre 2026

    Bruxelles - Quanto vale l'Euro? Non è una domanda da agenzie di cambio, bensì il quesito da cui parte Piero...

    Attacco russo treno Polonia

    La Russia attacca un treno passeggeri vicino al confine polacco, Kallas: “Messaggio al mondo occidentale”

    di Annachiara Magenta annacmag
    14 Settembre 2026

    La replica del Cremlino: colpite infrastrutture ferroviarie utilizzate per il trasporto di merci militari provenienti dai Paesi europei a Kiev

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Savona 127/B, 20144 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione