- L'Europa come non l'avete mai letta -
mercoledì, 19 Agosto 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica Estera » La campagna presidenziale in Egitto e la missione degli osservatori dell’Unione Europea: cosa c’è in ballo?

    La campagna presidenziale in Egitto e la missione degli osservatori dell’Unione Europea: cosa c’è in ballo?

    Gli egiziani vedranno la bandiera dell'UE vicino ai seggi, ed interpreteranno il simbolo come un gesto di riconoscimento del fatto che la nazione abbia intrapreso un cammino che gode di legittimità internazionale. In questo contesto, l'onere a carico della missione di monitoraggio delle elezioni sarà di scrivere un report solido e credibile.

    Renato Giannetti di Renato Giannetti
    26 Maggio 2014
    in Politica Estera

    Il 26 e 27 maggio gli egiziani votano per eleggere il loro prossimo presidente dopo tre anni di tumulti. Dopo la rivoluzione che ha deposto il Presidente Hosni Mubarak nel 2011, la scena è stata occupata dai Fratelli Musulmani, che grazie al grande consenso hanno portato al potere un islamico per la prima volta nella storia dell’Egitto. La Presidenza di Mohammed Morsi ha però avuto breve vita. Il tracollo del processo costituzionale, il governo inetto della Fratellanza e la sua incapacità di mettere in atto una politica democratica hanno portato ad una violenta contro-rivoluzione che ha portato alla deposizione di Morsi, ha rivelato una società fortemente polarizzata e amareggiata, ha portato all’arresto di centinai di affiliati ai Fratelli Musulmani ed ha inaugurato una nuova era di repressione del dissenso in nome della stabilità nazionale.

    Abdel Fatah al-Sisi, fino a poco fa a capo dell’esercito egiziano, è emerso in questi tumulti come il prossimo leader carismatico che gode di grandissima popolarità. Con un solo sfidante nella lotta alla presidenza, un’opposizione praticamente resa muta e con i media a favore – per desiderio o per necessità -, probabilmente prenderà percentuali in pieno stile Soviet. In realtà, bisogna dire che avrebbe avuto enorme popolarità anche in un contesto più libero ed equo. Ma avendo rinchiuso gran parte dell’opposizione in centri di detenzione segreti, ha scelto di non correre il rischio di avere elezioni contestate, scegliendo uno stile di campagna tipico del periodo precedente la rivoluzione. Gli Egiziani hanno infatti potuto avere solamente due elezioni multi-partitiche, una nel 2005, nei quali i candidati ‘indipendenti’ si erano affiliati alla candidatura illegale dei Fratelli Musulmani, e l’altra nel 2011, che ha catapultato Morsi al potere.

    L’Unione Europea e gli Stati Uniti non sono stati in grado di rispondere si tumultuosi eventi in Egitto. Per un periodo, l’UE si è baloccata con l’idea che Islam e democrazia fossero alla fin fine, compatibili. Bruxelles ha speso tempo ed energie nel consigliare Morsi sulla necessità di politiche inclusive e di dialogo nel processo costituzionale. La Fratellanza non ha ascoltato. L’Alto Rappresentante dell’UE, Catherine Ashton, era persino riuscita a far visita a Morsi in prigione dopo la sua deposizione nel luglio del 2013. Tutti questi sforzi sono stati vani. Gli Stati Uniti hanno addirittura sospeso gli aiuti (non militari) per qualche tempo, ma nessuno dei due ha descritto gli eventi di quel luglio come un ‘colpo di stato’ – il termine preferito era ‘evento simile ad un colpo di stato’.

    Anche l’Unione Europea era in difficoltà su come gestire il rapporto con uno stato grande e strategico, nel quale gli Stati Membri hanno interessi ampi e strategici, e che gioca un ruolo chiave nella stabilità del Medio Oriente e dell’Africa. Molti nelle capitali europee sperano che l’Egitto riesca a stabilizzare la sua situazione interna, per poter essere utile nella lotta internazionale contro il terrorismo e per tenere a freno l’ondata di insurrezioni che si sta diffonde di dall’Afghanistan fino al Mali. Il governo egiziano ha portato avanti un lotta per accattivarsi di nuovo le simpatie dei suoi vecchi amici, e offre garanzie che anche se la ‘democrazia’ è al momento sospesa, il processo di lungo termine è nei piani delle élite politiche.

    Al Cairo, il riconoscimento internazionale è importante. È probabile che le elezioni presidenziali rappresentino un passo avanti verso questo tipo di stabilità. Per la prima volta in assoluto in Egitto, l’Unione Europea farà da osservatore a queste elezioni. La domanda è: perché? Non è stata una decisione facile. Dalle rivoluzioni arabe l’Unione Europea è stata in grado di schierare missioni di osservazione in un numero di casi senza precedenti, ed ha consolidato la sua capacità di monitorare le elezioni. La sua valutazione gioca un ruolo importante nella legittimazione del governo vincitore.

    All’inizio delle proteste di Maidan in Ucraina, ad esempio, la posizione di Bruxelles era che dato che il Presidente era stato eletto in modo libero ed equo in un contesto monitorato dall’Unione Europea, allora rimaneva l’interlocutore legittimo. La missione di osservazione in Egitto era stata in realtà concordata già nella primavera del 2013, per elezioni parlamentari che non avevano poi avuto luogo. La decisione di continuare nella missione, nonostante i numerosi problemi legati alla sua organizzazione – al suo mandato ed al suo ruolo – è vista come simbolo dell’impegno dell’UE nel confronti della nazione, e della sua capacità di valutare come si sono tenute le elezioni. In questo modo, l’UE avrebbe gli strumenti per criticare il processo elettorale, se fosse il caso. Un piccolo team di analisti è stato schierato già a metà aprile, ed è stato raggiunto da un più grande gruppo di osservatori sul lungo termine alla fine di aprile, dopodiché una missione di 60 persone ha completato il gruppo subito prima della data delle elezioni. Eppure il contesto nel quale hanno luogo le elezioni è già ritenuto non obiettivo e ne si è già parlato a lungo. Il rischio è che la missione, piuttosto che rappresentare uno strumento per permettere all’UE di essere giudice degli standard elettorali, sia una semplice legittimazione dei risultati – che in ogni caso hanno un esito scontato.

    Agli occhi dei machiavellici policy maker dell’Unione Europea e degli Stati Uniti, questo sarebbe forse il risultato migliore. Metterebbe fine al dilemma di come affiancarsi ad un partner strategico che ha fatto passi indietro nel suo tentativo di mettersi su un percorso maggiormente pluralistico. Altri possono dire che se c’è una chance di consolidare i diritti politici in Egitto, allora dovrebbe essere fatta attraverso l’impegno di attori che supportino la democrazia, come l’Unione Europea, piuttosto che isolando una nazione e i suoi cittadini. E al-Sisi è chiaramente destinato a vincere la corsa presidenziale. Eppure, non si può ignorare che gli egiziani vedranno la bandiera dell’UE vicino ai seggi sotto osservazione, ed interpreteranno il simbolo come un gesto di riconoscimento del fatto che la nazione abbia intrapreso un cammino che gode di legittimità internazionale. In questo contesto, l’onere a carico della missione di monitoraggio delle elezioni sarà quello di scrivere un report solido e credibile. Il suo contenuto avrà un ruolo chiave nel determinare il futuro delle relazioni fra l’Egitto e i suoi vecchi partner.

    Tags: egittoelezioni presidenzialiosservatori Ue

    Ti potrebbe piacere anche

    Frutta. Crediti: Julia Zolotova via Unsplash
    Agrifood

    Cresce il surplus commerciale agroalimentare dell’UE nei primi cinque mesi del 2026

    30 Luglio 2026
    Egitto EU finanziamento
    Cronaca

    Dall’UE maxi sostegno da 1,5 miliardi di euro all’Egitto contro le pressioni finanziarie

    24 Luglio 2026
    Egitto EU finanziamento
    Politica Estera

    L’UE cerca la collaborazione dell’Egitto contro la Russia, il Cairo pensa agli investimenti

    15 Giugno 2026
    Il presidente dell'Egitto, Abdel Fattah al-Sisi, insieme al presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, e alla presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen (Fonte: Imagoeconomica)
    Politica Estera

    Egitto, dall’UE 20 milioni di euro all’esercito di al-Sisi: quando la sicurezza viene prima dei diritti umani

    8 Giugno 2026
    Le dichiarazioni alla stampa dei presidenti del Consiglio europeo, Antonio Costa, della Commissione europea, Ursula von der Leyen, di Cipro, Nikos Christodoulidīs, del Libano, Joseph Aoun, della Siria, Ahmed Hussein al-Sharaa. Fonte: Consglio Europeo
    Politica Estera

    Von der Leyen ai leader Mediorientali: “Nei momenti di crisi i legami si rafforzano”

    24 Aprile 2026
    Un seggio per il secondo turno delle elezioni presidenziali in Portogallo [Credit:Lionel Urman/SIPA/2602081435]
    Politica

    Il nuovo presidente del Portogallo è il socialista António José Seguro

    9 Febbraio 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Banca europea per gli investimenti. Crediti: Oscar Romero via BEI

    Polonia, dal Fondo europeo per gli investimenti e la Bank Gospodarstwa Krajowego 30 milioni per il programma Future Tech Poland

    di Iolanda Cuomo
    19 Agosto 2026

    Bruxelles - Rafforzare la competitività della Polonia e potenziare costantemente l’ecosistema nazionale del capitale di rischio. Sono gli obiettivi del...

    Fondale marino. Crediti: Andrés Dallimonti via Unsplash

    Fondali marini, le ondate di calore sono sempre più frequenti, ma raramente rilevate

    di Iolanda Cuomo
    19 Agosto 2026

    Secondo un gruppo di ricercatori britannici e italiani, comprendere l'impatto dei cambiamenti climatici sulle temperature dei fondali marini è fondamentale...

    Corte Penale Internazionale (CPI) L'Aia

    Gli USA colpiscono ancora la Corte Penale Internazionale. UE: “I giudici devono agire senza pressioni”

    di Annachiara Magenta annacmag
    19 Agosto 2026

    Già a luglio il segretario di Stato degli USA, Marco Rubio, aveva annunciato l’avvio di un’offensiva diplomatica per “smantellare” quella...

    Gelati. Crediti: Courtney Cook via Unsplash

    Eurostat, cresce dell’1,9 per cento la produzione di gelati nell’UE

    di Iolanda Cuomo
    19 Agosto 2026

    Bruxelles - Estate, tempo di gelato. Se ne mangia di più, è risaputo, e, nel 2025, oltre al suo consumo,...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione