- L'Europa come non l'avete mai letta -
mercoledì, 9 Settembre 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Le Newsletter di Eunews
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Le Brevi » Ancora una condanna della Corte Ue per le discariche di rifiuti del Lazio

    Ancora una condanna della Corte Ue per le discariche di rifiuti del Lazio

    Ezio Baldari</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@eziobaldari" target="_blank">@eziobaldari</a> di Ezio Baldari @eziobaldari
    15 Ottobre 2014
    in Le Brevi
    La discarica di Malagrotta

    La discarica di Malagrotta

    Powered by powered by evolution group

    Arriva una nuova condanna all’Italia per i rifiuti. La Corte di Giustizia dell’Ue ha stabilito oggi che nel Lazio sono state stata violate le direttive 1999/31 e 2008/98 relativa alle discariche di rifiuti, a proposito di Malagrotta e altre quattro.

    La direttiva 1999/31/CE, relativa alle discariche di rifiuti (insieme alla direttiva 2008/98/CE) si fonda sull’idea che l’interramento, analogamente a qualsiasi altro trattamento di rifiuti, debba essere controllato e gestito in modo da prevenire o ridurre i potenziali effetti negativi sull’ambiente nonché sulla salute umana. Nel 2009, la Commissione ha avviato un’indagine sulla violazione dell’obbligo di trattamento dei rifiuti riguardante la discarica di Malagrotta, nella Regione Lazio. Le autorità italiane hanno riconosciuto che il Ministero dell’Ambiente aveva autorizzato la Regione Lazio a collocare, fino al 31 dicembre 2009, rifiuti “tal quali” nella discarica. Nel marzo 2011, le stesse autorità hanno informato la Commissione che tutti i rifiuti conferiti in discarica a Malagrotta dovevano essere considerati come rifiuti “trattati”.

    Secondo la Commissione “la mera triturazione e/o compressione dei rifiuti indifferenziati, senza un’adeguata selezione e una qualche forma di stabilizzazione delle diverse frazioni dei rifiuti, non risponde agli obiettivi della direttiva”. La Commissione ha inoltre contestato all’Italia il deficit di capacità di trattamento meccanico-biologico che risulterebbe dal piano regionale di gestione dei rifiuti, tanto nel SubATO (sub-ambito territoriale ottimale) di Roma, in cui si trova la discarica di Malagrotta, quanto nel SubATO di Latina.

    A fronte degli argomenti dedotti dall’Italia nel corso della fase scritta del procedimento, la Commissione ha rinunciato alla richiesta di inadempimento relativamente alla discarica di Albano Laziale a Cecchina, ma ha mantenuto le proprie conclusioni nei confronti delle altre cinque discariche del SubATO di Roma (Malagrotta, Colle Fagiolara, Cupinoro, Montecelio-Inviolata e Fosso Crepacuore) e delle due discariche del SubATO di Latina a Borgo Montello. A suo avviso l’affermazione dell’Italia secondo cui l’utilizzo di altri impianti renderebbe l’intero bacino regionale del Lazio autonomo in materia di trattamento dei rifiuti “è contraddetta, da un lato, dalla dichiarazione dell’Italia secondo cui sarebbero stati formalizzati accordi nel 2013 per portare i rifiuti fuori da tale regione e, d’altro lato, dagli articoli di stampa relativi a tali accordi”.

    Nella sua sentenza la Corte ribadisce che gli Stati membri “devono prendere le misure necessarie affinché solo i rifiuti già trattati vengano collocati a discarica. La nozione di ‘trattamento’ comprende i processi fisici, termici, chimici o biologici (inclusa la cernita), che modificano le caratteristiche dei rifiuti allo scopo di ridurne il volume o la natura pericolosa, di facilitarne il trasporto o favorirne il recupero. Il trattamento deve essere costantemente adeguato al progresso scientifico e tecnico”.

    La Corte riconosce quindi che al primo agosto 2012 (scadenza del termine stabilito nel parere motivato) la situazione nella Regione Lazio non era conforme alle prescrizioni della direttiva 2008/98 e dichiara che l’Italia, “non avendo adottato tutte le misure necessarie per evitare che una parte dei rifiuti urbani conferiti nelle discariche del SubATO di Roma (ad esclusione di quella di Cecchina), ed in quelle del SubATO di Latina non venga sottoposta ad un trattamento che comprenda un’adeguata selezione delle diverse frazioni dei rifiuti e la stabilizzazione della loro frazione organica, ha violato la direttiva 1999/31/CE e la direttiva 2008/98/CE e, non avendo creato, nella Regione Lazio, una rete integrata ed adeguata di impianti di gestione dei rifiuti, tenendo conto delle migliori tecniche disponibili, ha violato la direttiva 2008/98”.

    Tags: condannacorte di giustiziadirettiva uediscarichelazioMalagrottarifiutiviolazione

    Eunews Newsletter

    Ti potrebbe piacere anche

    [foto: imagoeconomica]
    Le Brevi

    Per la Corte UE la natura autocratica della Russia non dimostra il controllo diretto di Mosca delle società

    3 Settembre 2026
    Macchina rotta. Crediti: Usman Malik via Unsplash
    Le Brevi

    Veicoli fuori uso, dal 13 agosto nuove norme in vigore

    12 Agosto 2026
    SEALED AIR SSE AZIENDA INDUSTRIA IMBALLAGGI IMBALLAGGIO PACKAGING ALIMENTARE FABBRICA STABILIMENTO
    Green Economy

    Regolamento imballaggi UE, dal 12 agosto nuovi obblighi

    11 Agosto 2026
    [foto: Jennifer Jacquemart/imagoeconomica]
    Le Brevi

    Accordo BEI-ACEA da 450 milioni per modernizzare la rete idrica del Lazio

    27 Luglio 2026
    Autostrada del Brennero. Fonte: Imagoeconomica
    Cronaca

    Sulle chiusure sul Brennero l’avvocato della Corte UE dà ragione all’Italia

    16 Luglio 2026
    google
    Net & Tech

    Corte UE: “Google può essere responsabile per i video pubblicati su YouTube”

    16 Luglio 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Ruotolo - Innocenzi - Report

    Il caso Report approda a Bruxelles, Ruotolo: “L’EMFA protegga l’indipendenza del servizio pubblico”

    di Annachiara Magenta annacmag
    8 Settembre 2026

    Bruxelles - Il caso Report approda a Bruxelles, con la giornalista Giulia Innocenzi invitata al Parlamento europeo dall'eurodeputato del Partito...

    Bambini che vanno a scuola. Crediti: Note Thanun via Unsplash

    Eurostat, in giù il numero degli alunni delle elementari nell’Unione europea

    di Iolanda Cuomo
    8 Settembre 2026

    Nel 2024, si è registrato un calo pari allo 0,2 per cento rispetto al 2023. In Italia erano iscritti 2,6...

    PIERANGELO FABIANO CEO CORE (Imagoeconomica)

    CORE apre un ufficio a Bruxelles: la crescita dell’agenzia punta sull’Europa

    di Redazione eunewsit
    8 Settembre 2026

    Nuova sede vicino al Parlamento europeo per l'agenzia italiana di relazioni istituzionali

    blacklist Corte dei conti UE su tabacco

    Tabacco, la Corte dei conti contro la linea della Commissione UE: “Iniziative frammentarie” e dubbi sulla tassazione

    di Annachiara Magenta annacmag
    8 Settembre 2026

    L'esecutivo comunitario rischia di trovarsi sempre più isolato. Oltre alla Corte dei Conti, anche il Parlamento europeo ha chiesto formalmente...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Savona 127/B, 20144 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione