Così non si può andare avanti. Pierre Moscovici, commissario europeo agli Affari economici lo ha detto ieri notte alla fine dell’Eurogruppo: “I livelli di crescita attuali non sono sufficienti a garantire la riduzione della disoccupazione, una situazione sociale drammatica che non possiamo accettare”.
“All’inizio di questa settimana, insieme a Jyrki Katainen, – ricorda Moscovici -ho presentato le Previsioni economiche di autunno della Commissione. Il messaggio era chiaro: la ripresa economica in Europa non sta sviluppandosi veloce o forte come era statao previsto e sperato in primavera”. Il commissario garantisce che “una recessione a livello di area dell’euro non è all’orizzonte” e nega che la deflazione “sia ora il rischio principale, se si considera la deflazione come un processo auto-sostenuto di calo dei prezzi”. Ma, afferma, se vogliamo individuare il problema, direi che il rischio è davanti a noi con un possibile lungo periodo di bassa inflazione , bassa crescita e alta disoccupazione, che ovviamente sarebbe una minaccia per il progetto europeo e per la vita dei cittadini europei”.
“È per questo – sostiene – che abbiamo bisogno di una risposta politica solida e ambiziosa”. Secondo Moscovici “abbiamo di fronte a noi una sfida enorme: rilanciare la crescita e il lavoro grazie a più investimenti, più competitività, delle riforme più ambizione e delle finanze più solide”.



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