- L'Europa come non l'avete mai letta -
venerdì, 17 Aprile 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica Estera » Parlamento diviso, slitta voto alla Camera sul riconoscimento della Palestina

    Parlamento diviso, slitta voto alla Camera sul riconoscimento della Palestina

    Saltato il voto previsto per oggi, il Pd annuncia un testo sul quale si cercherà la massima convergenza. La soluzione potrebbe essere analoga a quella adottata da Strasburgo, ma non si sa quando la questione tornerà all'ordine del giorno

    Domenico Giovinazzo</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@giopicheco" target="_blank">@giopicheco</a> di Domenico Giovinazzo @giopicheco
    19 Febbraio 2015
    in Politica Estera
    Bandiere Palestinesi

    Bandiere Palestinesi

    La Camera dei deputati, stamattina, avrebbe dovuto pronunciarsi sulle mozioni per il riconoscimento dello Stato palestinese, ma il voto è saltato e non si sa quando tornerà all’ordine del giorno. Problemi di regolamento parlamentare. Essendo in corso la richiesta di un voto di fiducia da parte del governo – avanzata sul decreto Milleproroghe, che verrà votato stasera a Montecitorio – serviva una deroga alla sospensione dei lavori per poter avviare il dibattito sulle mozioni sulla Palestina. Deroga alla quale Lega e Forza Italia si sono opposte nella Conferenza dei capigruppo, con il risultato di far saltare il dibattito a data da destinarsi. In molti, tra i partiti di opposizione, ritengono che in questo modo siano state tolte le castagne dal fuoco, almeno per il momento, al Partito democratico, che sul tema non avrebbe una posizione condivisa.

    Inizialmente erano stati i deputati di Sel a presentare una mozione che impegna il governo a riconoscere unilateralmente lo stato palestinese. A questa si è aggiunta quella del Psi, che ha la stessa finalità. Poi, anche Ncd ha presentato la sua, che invece subordina il riconoscimento al negoziato con Israele, sulla falsariga del riconoscimento “in linea di principio” espresso dal Parlamento europeo a dicembre.

    In questo contesto, il Pd aveva scelto di presentare un sua mozione. Al responsabile Esteri del partito, il deputato Enzo Amendola, l’arduo compito di approntare un testo condiviso. “Quando il tema verrà nuovamente all’ordine dei lavori – ha assicurato lo stesso Amendola – il gruppo del Partito Democratico presenterà, sulla base di un’ampia discussione, una mozione che terrà conto della situazione internazionale e delle sensibilità diverse che si sono espresse in Parlamento, e che possa essere sostenuta dal più ampio schieramento possibile”.

    Missione impossibile? La Lega si schiera categoricamente contro il riconoscimento della Palestina. Sel, Psi e M5S sono invece a favore senza indugi. Da Forza Italia, Daniele Capezzone fa sapere di essere “personalmente contrario”, ma non rappresenta la posizione di tutto il partito. Ncd, insieme a quel che resta di Scelta civica, sono favorevoli, ma solo dopo che i due Stati, Palestina e Israele, si saranno riconosciuti reciprocamente, alla fine dei negoziati di pace. Il Pd risulta combattuto. Nel partito ci sono due linee: quella favorevole alla mozione di Sel per un riconoscimento immediato, in cui si riconosce la sinistra dem, e quella più sensibile ai richiami di Israele – l’ambasciatore in Italia, Naor Gilon, ha definito “inopportuna e negativa” una mozione sul riconoscimento della Palestina – composta dall’area Renziana. In questo quadro, l’unica via per uscire dall’empasse e trovare il “più ampio schieramento possibile” a sostegno di una mozione, appare quella di un testo che ricalchi quello approvato da Strasburgo. Per vederlo, se ne riparlerà. Non si sa quando, ma se ne riparlerà.

    Tags: AmendolaCameraisraeleitaliapalestinapdRiconoscimento stato palestinese

    Ti potrebbe piacere anche

    Penitenziario minorile, polizia penitenziaria [foto: Sergio Oliverio/imagoeconomica]
    Diritti

    Il Consiglio d’Europa: “Aumenta violenza fisica e verbale sui detenuti, anche prima del carcere”

    15 Aprile 2026
    Attivisti per la Palestina e il diritto internazionale sotto la sede della Commissione Ue nell'ottobre 2025 - Foto G. Torbidoni
    Politica Estera

    Stop all’accordo UE-Israele, la petizione ha raggiunto il traguardo del milione di firme

    14 Aprile 2026
    TIM SPARKLE TELECOM COMMISSIONE EUROPEA
    Notizie In Breve

    Sì della Commissione UE all’acquisizione di Telecom Sparkle dal Ministero dell’Economia italiano e a Retelit

    13 Aprile 2026
    Fonte: Elaborazione Eunews
    Difesa e Sicurezza

    Guerra all’Iran ‘non giustificata’ per quasi 3 europei su 5, i dati di Polling Europe Euroscope

    13 Aprile 2026
    La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen [Bruxelles, 13 aprile 2026]
    Politica

    Von der Leyen ammonisce: “Gli aiuti contro il caro-energia non peggiorino il deficit”

    13 Aprile 2026
    Israele, I coloni ebrei fondano fattorie isolate lungo i confini nella valle del Giordano. Copyright: Eli Basri / SOPA/SIPA / IPA
    Notizie In Breve

    UE a Israele: “Illegale la decisione di istituire oltre 30 nuovi insediamenti in Cisgiordania”

    10 Aprile 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Bulgaria Rumen Radev

    La Bulgaria torna alle urne: il favorito è Rumen Radev, tra proclami anti-corruzione e accuse di ‘filo-putinismo’

    di Giorgio Dell'Omodarme
    16 Aprile 2026

    In quelle che saranno le ottave elezioni in cinque anni, la coalizione guidata dall'ex Presidente della Repubblica guida i sondaggi...

    Tabacco, mercato illecito, Parlamento europeo

    Scontro al Parlamento europeo sul mercato illecito del tabacco: reale problema o esagerazione?

    di Annachiara Magenta annacmag
    16 Aprile 2026

    Gli esperti Hana Ross Kristijan Fidanovski sostengono che "le uniche stime annuali dei tassi illeciti di cui disponiamo sono commissionate...

    I vigili del fuoco lavorano tra le macerie di una sezione di un condominio di nove piani nel quartiere di Sviatoshynskyi, distrutto dall'attacco missilistico e con droni russi a Kiev, il 31 luglio 2025. Sei persone sono morte nella capitale, tra cui un bambino di sei anni e sua madre, e decine sono rimaste ferite. Fonte: Ipa Agency (Foto di Danylo Antoniuk/Ukrinform) (Foto di Ukrinform/Ukrinform/Sipa USA)

    L’UE dopo gli attacchi russi alle città ucraine: “Aumenteremo la pressione su Mosca”

    di Giulia Torbidoni
    16 Aprile 2026

    Domani una delegazione di funzionari della Commissione europea a Budapest per trattare di varie questioni con il prossimo governo post-Orban....

    Christine Lagarde arrives at the Governing Council meeting prior to the ECB press conference on 19 March 2026 in Frankfurt. [credits: Dirk Claus/ECB]

    La BCE: “Tassi invariati a marzo scelta di calma e responsabilità”

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    16 Aprile 2026

    Nel resoconto dell'ultima seduta il Consiglio direttivo della Banca centrale europea rivendica il proprio ruolo serio nel decidere dopo lo...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione