- L'Europa come non l'avete mai letta -
giovedì, 4 Giugno 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Non categorizzato » Una moneta parallela per la Grecia?

    Una moneta parallela per la Grecia?

    Tra poche settimane la Grecia finirà i soldi. A quel punto, se resta determinata a non uscire dall’euro, potrebbe essere costretta ad effettuare i pagamenti interni in una sorta di valuta parallela.

    Redazione</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/eunewsit" target="_blank">eunewsit</a> di Redazione eunewsit
    3 Aprile 2015
    in Non categorizzato

    di Jan Strupczewski

    È poco probabile che la Grecia esca, intenzionalmente o accidentalmente, dall’euro. Ma secondo molti funzionari dell’eurozona potrebbe essere costretta ad introdurre dei mezzi alternativi di pagamento, in parallelo all’euro, per effettuare alcuni pagamenti interni, nel caso in cui non si raggiunga presto un accordo per le riforme-in-cambio-di-denaro.

    Atene ha perso la possibilità di accedere al mercato dei titoli e i creditori internazionali non sono disposti a prestare altro denaro finché la Grecia non inizierà a mettere in atto delle riforme. Questa settimana un funzionario a conoscenza dei fatti ha detto a Reuters che, senza nuovi finanziamenti, il governo finirà il denaro entro il 20 di aprile.

    “Ad un certo punto, quando il governo non ha più euro per pagare gli stipendi e le spese, potrebbe iniziare ad emettere dei “pagherò” [noti anche come certificati di credito fiscale] – documenti che certificano che il portatore riceverà una certa quantità di euro in un certo momento in futuro”, ha detto un alto funzionario dell’eurozona. “Questi “pagherò” inizierebbero poi presto a circolare nel mercato secondario ad un prezzo molto più basso rispetto agli euro reali, e diventerebbero una ‘moneta’, quale che sia il suo nome, che esisterebbe in parallelo all’euro”, ha detto il funzionario.

    Se il governo finisce gli euro con cui pagare stipendi, pensioni e fornitori, dovrebbe introdurre dei controlli sui capitali per evitare un massiccio deflusso di euro fuori dal paese. Ciò potrebbe limitare la quantità di denaro che i greci possono ritirare dai bancomat o che possono spedire all’estero, come è successo a Cipro nel 2013. Questi certificati potrebbero non essere accettati in tutti i negozi, e potrebbero essere usati come sistema per regolare solamente alcuni pagamenti legati al settore pubblico, come le bollette dell’energia elettrica, almeno inizialmente. Al tempo stesso, il governo terrebbe gli euro provenienti dalle entrate fiscali per coprire i pagamenti del debito ed evitare il default.

    “Questa soluzione potrebbe essere temporanea, al fine di far andare avanti il governo mentre spera di negoziare coi creditori un accordo che sblocchi ulteriori prestiti in euro”, ha detto un secondo funzionario dell’eurozona. Il funzionario ha detto che la Grecia ha già mostrato, in passato, la volontà di ritardare i pagamenti dei suoi conti interni, al fine di risparmiare gli euro necessari per il rimborso del debito. Recentemente, Atene si è basata su transazioni di “pronti contro termine” [contratti in cui un titolo viene venduto sotto l’obbligo di riacquistarlo successivamente] – prendendo denaro a prestito da enti pubblici – al fine di coprire la crisi di liquidità, ma può continuare così per solo poche settimane, ha detto la nostra fonte all’inizio di questa settimana.

    Il governo greco si è rifiutato di affrontare la questione di una possibile moneta parallela, dicendo di aspettarsi di raggiungere presto un accordo coi creditori sulla linea discussa dal primo ministro Alexis Tsipras durante il vertice Ue della scorsa settimana. “Il governo greco ritiene che ci sarà un accordo presso l’Eurogruppo, e che in seguito a questo verranno concessi i finanziamenti, come concordato all’incontro dei sette”, ha detto un funzionario del governo greco.

    I funzionari greci, tra cui il ministro delle Finanze Yanis Varoufakis, hanno rifiutato l’idea che la Grecia possa abbandonare l’euro di sua volontà, e non c’è una via legale, né una volontà politica degli altri 18 paesi che hanno la moneta unica di cacciare fuori la Grecia. “Non c’è modo di costringere un paese ad uscire dall’eurozona o dall’Unione europea, e la Grecia non ha intenzione di andarsene da sola”, ha detto il secondo funzionario dell’eurozona.

    Alcuni economisti sostengono che la Grecia avrebbe un incentivo a tornare alla dracma perché in seguito a ciò potrebbe rapidamente svalutare la nuova moneta per rendere più competitive le esportazioni e attrarre un grande flusso di turismo. Ma ciò renderebbe anche l’enorme debito pubblico Greco, in euro, impossibile da ripagare, costringendo al default. “Se deve esserci un default, è meglio farlo dentro l’eurozona che fuori, perché così sarebbe un problema di tutti i paesi che hanno l’euro, e non solo della Grecia”, ha detto un terzo funzionario.

    In un video del 2013, quando era ancora un accademico, Varoufakis affermava proprio questo. “La mia proposta era che a gennaio 2010 la Grecia avrebbe dovuto semplicemente annunciare il default stando all’interno dell’euro, mostrando il dito medio alla Germania e dicendo: bene, ora risolvetevi questo problema da soli”, ha detto in un video il futuro ministro.

    La grande questione poi sarebbe se la Banca centrale europea continuerebbe a fornire liquidità al settore bancario greco attraverso l’Emergency Liquidity Assistance (Ela), che è stata progettata solo per le banche solvibili che hanno problemi di liquidità. Se la Bce staccasse la spina, il settore bancario greco probabilmente collasserebbe, costringendo alla ricapitalizzazione con una nuova “moneta”, oppure, se le conseguenze di un tale crollo fossero troppo pesanti da sostenere, l’eurozona potrebbe di nuovo ricapitalizzare le banche, forse anche attraverso i fondi salva-Stati. Ma i funzionari hanno detto che queste opzioni sono talmente ipotetiche che non sono state discusse nemmeno informalmente.

    Pubblicato su Reuters il 27 marzo 2015. Traduzione a cura di Voci dall’estero.

    Articoli correlati:

    – La moneta fiscale nazionale: una soluzione stabile per la Grecia e per l’eurozona

    Ti potrebbe piacere anche

    Italia Azerbaijan
    Energia

    La partnership energetica tra Italia e Azerbaijan si rafforza sempre più: 3 miliardi in investimenti al Bel Paese

    3 Giugno 2026
    La sala stampa di Palazzo Berlaymont dove è avvenuta la presentazione di OceanEye Fonte : Eunews]
    Net & Tech

    Arriva OceanEye, con 92 milioni per l’osservazione degli oceani l’UE punta alla leadership nella ricerca

    3 Giugno 2026
    Jim Hagemann Snabe al Forum economico mondiale di Davos nel 2022. Source: Imagoeconomica
    Notizie In Breve

    La Commissione UE nomina l’Inviato speciale per l’IA industriale, è Hagemann Snabe

    3 Giugno 2026
    [Foto: Unsplash]
    Industria e Mercati

    Meno fumatori, ma più sigarette illegali: nell’UE il mercato illecito supera il 10 per cento

    3 Giugno 2026
    L'eurodeputato Nicola Zingaretti durante la presentazione del patto del Mediterraneo alla stampa, 3 giugno 2026. Crediti: Staff del PD al Parlamento europeo
    Politica Estera

    Zingaretti (S&D): “Bisogna riaccendere il dialogo nel Mediterraneo, mettendo al centro le persone”

    3 Giugno 2026
    La vicepresidente esecutiva per Sovranità tecnologica, sicurezza e democrazia, Henna Virkkunen, e il commissario europeo all'Energia, Dan Jorgensen, in conferenza stampa (3 giugno 2026). Source: EC - Audiovisual Service
    Net & Tech

    Chip, cloud e IA: Bruxelles lancia il Pacchetto sulla sovranità tecnologica

    3 Giugno 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Italia Azerbaijan

    La partnership energetica tra Italia e Azerbaijan si rafforza sempre più: 3 miliardi in investimenti al Bel Paese

    di Annachiara Magenta annacmag
    3 Giugno 2026

    A fare da collante tra i due Paesi è soprattutto il gas: dal 2020 al 2025, Roma ha ricevuto circa...

    La sala stampa di Palazzo Berlaymont dove è avvenuta la presentazione di OceanEye Fonte : Eunews]

    Arriva OceanEye, con 92 milioni per l’osservazione degli oceani l’UE punta alla leadership nella ricerca

    di Caterina Mazzantini
    3 Giugno 2026

    L'obiettivo di Palazzo Berlaymont è garantire all'Unione il 35 per cento del mercato mondiale del sistema globale di osservazione degli...

    Jim Hagemann Snabe al Forum economico mondiale di Davos nel 2022. Source: Imagoeconomica

    La Commissione UE nomina l’Inviato speciale per l’IA industriale, è Hagemann Snabe

    di Redazione eunewsit
    3 Giugno 2026

    Bruxelles - La Commissione europea ha nominato oggi (3 giugno) il danese Jim Hagemann Snabe, che ha una esperienza di...

    [Foto: Unsplash]

    Meno fumatori, ma più sigarette illegali: nell’UE il mercato illecito supera il 10 per cento

    di Valeria Schröter
    3 Giugno 2026

    "Se si vogliono adottare regolamentazioni ferme, proibitive e restrittive non ci si può stupire per l'emergere di un mercato illecito...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione