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Sì del Parlamento Ue ad anticipare 1 miliardo per occupazione giovanile

Sì del Parlamento Ue ad anticipare 1 miliardo per occupazione giovanile

Strasburgo – Via libera del Parlamento europeo alla proposta per rendere immediatamente disponibile 1 miliardo di euro del bilancio Ue per aiutare gli Stati membri a portare avanti programmi per l’occupazione giovanile. L’Aula ha approvato a grandissima maggioranza (632 voti favorevoli, 30 contrari e 31 astensioni) e senza emendamenti la proposta avanzata a febbraio dalla Commissione europea per aumentare di ben trenta volte il prefinanziamento che gli Stati membri riceveranno già nel 2015 per l’Iniziativa occupazione giovanile. I fondi, che non sono aggiuntivi perché erano già previsti, dovrebbero aiutare fino a 650 mila giovani a trovare più rapidamente un lavoro.

L’Iniziativa per l’occupazione giovanile è stata messa in atto per integrare il Fondo sociale europeo in quegli Stati membri che presentano regioni in cui la disoccupazione giovanile supera il 25%. L’Italia, a cui spettano complessivamente 560 milioni di euro, è il secondo maggiore destinatario di questi finanziamenti che saranno utilizzati in quasi tutte le regioni. La quota che arriverà al nostro Paese già nel 2015 dopo l’approvazione di questa modifica al regolamento del Fondo sociale europeo, passa da 5,6 milioni di euro ad oltre 175.

Il Parlamento europeo ha anche deciso di inviare una lettera da parte della commissione Lavoro alla commissaria Ue per l’occupazione, Marianne Thyssen, chiedendo un impegno scritto dell’esecutivo comunitario ad effettuare il trasferimento del denaro immediatamente a seguito dell’approvazione della legge così da ottenere il maggiore risultato possibile dai 12 mesi stabiliti dal regolamento per le procedure di rimborso. Le modifiche ora devono essere approvate dal Consiglio, e dal giorno successivo alla pubblicazione in Gazzetta ufficiale, avranno effetto.

“Siamo in corsa contro il tempo e l’Europa sta accelerando sull’occupazione giovanile”, ha commentato la relatrice Elisabeth Morin-Chartier (Ppe). “La sfida – ha spiegato – era quella di raggiungere un accordo ampio e condiviso in un tempo record e quando siamo determinati, l’Ue è efficace”.

Il finanziamento dell’Iniziativa per l’occupazione giovanile è pari, per il periodo 2014-2020, a 3,2 miliardi di euro, che saranno accompagnati da almeno altri 3,2 miliardi di euro in stanziamenti nazionali provenienti dal Fondo sociale europeo. Nel febbraio di quest’anno, la Commissione europea aveva approvato 28 dei 34 programmi operativi dell’iniziativa per l’occupazione giovanile, ognuno dei quali potrebbe ricevere fino a un terzo degli stanziamenti totali previsti per il 2014-2020, non appena le norme modificate entreranno in vigore. Il miliardo di euro in finanziamenti per l’Iniziativa per l’occupazione giovanile, che sarà a disposizione quest’anno, aumenterà il tasso di pre-finanziamento nel suo stanziamento di bilancio del 2015 dall’1-1,5% fino al 30%.

Grazie allo stanziamento gli Stati membri dovrebbero essere in grado di avviare i progetti di cui hanno bisogno, ma le operazioni dell’Iniziativa per l’occupazione giovanile dovranno essere attuate entro la fine del 2018. Il progresso sul campo, nei primi anni, sarà cruciale per il successo globale dell’iniziativa.

I paesi che beneficiano dell’iniziativa sono il Belgio, la Bulgaria, la Croazia, Cipro, la Repubblica Ceca, la Francia, la Grecia, l’Ungheria, l’Irlanda, l’Italia, la Lettonia, la Lituania, la Polonia, il Portogallo, la Romania, la Slovacchia, la Slovenia, la Spagna, la Svezia e il Regno Unito.

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