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L'agenda sull'immigrazione piace al Parlamento Ue:

L'agenda sull'immigrazione piace al Parlamento Ue: "Juncker all'altezza delle aspettative"

La grande maggioranza degli eurodeputati plaude all’iniziativa della Commissione. Critici Lega, Movimento 5 stelle e Sinistra unitaria

Bruxelles – Arrivano soprattutto voci entusiaste, sia dalla destra che dalla sinistra del Parlamento europeo, dopo la presentazione dell’agenda della Commissione europea sull’immigrazione. Freddi nell’accoglienza sono i liberali, secondo i quali l’esecutivo comunitario ha fatto un enorme passo avanti che resta però ancora insufficiente, mentre resta critica invece la Sinistra Unitaria Europea (Gue), che accusa il team Juncker di aver concepito un piano troppo vago.

“Bisogna riconoscere che l’Italia, e il governo Renzi in particolare, ha ottenuto questo risultato europeo grazie alla sua autorevolezza e oggi possiamo toccare con mano l’importanza di avere l’italiana Federica Mogherini nel posto di Alto Rappresentante dell’Ue” ha dichiarato la capodelegazione Pd, Patrizia Toia. “Il Presidente Juncker è stato all’altezza delle nostre aspettative. La Commissione ha mostrato l’ambizione necessaria in questa momento” ha confermato l’eurodeputato Cécile Kyenge. “Un accesso limitato a 20 mila persone è l’unico punto debole di questo piano, ma è un inizio” ha poi aggiunto l’ex ministro italiano per l’Integrazione. Sulla stessa linea anche l’eurodeputato Pd David Sassoli. “Il piano presentato dalla Commissione risponde alle indicazioni fornite dal Parlamento europeo – ha commentato -. Adesso la palla passa ai governi. È una grande occasione per l’Europa e ogni passo indietro da parte del Consiglio aprirebbe un grave contenzioso con il Parlamento”.

Anche a destra non mancano i commenti positivi al piano sull’immigrazione. “L’Agenda testimonia che l’Europa, in linea con la posizione del Ppe e di Forza Italia, distingue nettamente tra le persone che fuggendo da guerre e persecuzioni hanno diritto allo status di rifugiati e l’immigrazione clandestina” ha detto Elisabetta Gardini, capogruppo Forza Italia al Parlamento europeo, che poi ha attaccato: “Basta con il falso buonismo della sinistra che continua a tenere gli occhi chiusi di fronte al problema dell’immigrazione illegale e del traffico di esseri umani”.

“Il presidente Juncker ha fatto un passo avanti importante” è il commento di Guy Verhofstadt, presidente del gruppo Alde al Parlamento europeo. “Serve fare molto di più, però, per scoraggiare i migranti a tentare il pericoloso viaggio verso l’Europa – ha continuato il liberale -. Abbiamo bisogno di attaccare le radici alla base del problema mettendo in campo un sistema permanente per i richiedenti asilo e i migranti”.

“Con più di due anni di ritardo la Commissione europea ha capito che l’Italia non poteva esser lasciata sola nell’accoglienza dei migranti e dei profughi”, è invece il commento dell’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Ignazio Corrao. “Bisogna vedere adesso come si comporteranno i governi del Nord: se si opporranno sarà l’ulteriore conferma che questa Europa esiste solo quando di mezzo ci sono soldi e banche” ha aggiunto il pentastellato, che poi ha precisato: “Mi auguro invece che l’idea di un’eventuale operazione di terra in Libia non venga presa in considerazione”.

Di tutt’altro tenore di commenti di Lega e Gue, che per motivi diversi ritengono insufficiente la proposta della Commissione. “Al netto di qualche decina di milioni di euro, il contributo dell’Ue all’azione di contrasto all’immigrazione clandestina e alla soluzione del problema dei rifugiati è non solo modesto, ma offensivo alle esigenze dell’Italia e degli altri Paesi più direttamente colpiti” ha dichiarato l’eurodeputato leghista Mario Borghezio. Secondo la Sinistra unitaria, invece, l’unico elemento positivo del piano è il meccanismo obbligatorio di trasferimento, “anche se rimane da chiedersi come funzionerà in pratica e secondo quali criteri”. “L’agenda comincia annunciando che ‘l’imperativo immediato è di proteggere chi ha bisogno di protezione’, ma la maggior parte delle proposte fa l’esatto opposto” ha spiegato Barbara Spinelli, eurodeputata Gue recentemente fuoriuscita dal gruppo l’Altra Europa per Tsipras. “Azioni militari sono prospettate in Libia come parte di una strategia di esternalizzazione delle politiche sui migranti. Le parole Search & Rescue sono state sostituite con Search & Destroy”.

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