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    Home » Politica » Allargamento, in Montenegro si fa strada l’ipotesi di un’integrazione graduale per nuovi membri UE

    Allargamento, in Montenegro si fa strada l’ipotesi di un’integrazione graduale per nuovi membri UE

    La proposta di Francia e Germania trova aperture nel summit UE-Balcani occidentali a Tivat, e sembra interessare anche la presidente della Commissione Ursula von der Leyen

    Valeria Schröter di Valeria Schröter
    5 Giugno 2026
    in Politica
    La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e il presidente francese Emmanuel Macron in Montenegro [Foto: EC - Audiovisual Service]

    La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e il presidente francese Emmanuel Macron in Montenegro [Foto: EC - Audiovisual Service]

    Bruxelles – Integrazione graduale per settori e un possibile posto al tavolo dell’Unione europea prima dell’adesione formale. Sono le proposte più concrete uscite dalle dichiarazioni dei leader europei all’arrivo al summit di Tivat, in Montenegro, dove oggi (5 giugno) gli Stati membri hanno incontrato sei Paesi dei Balcani occidentali (Serbia, Montenegro, Albania, Bosnia-Erzegovina, Macedonia del Nord e Kosovo). La regione aspetta da tempo il suo ingresso nell’Unione: la prospettiva europea era stata promessa durante il vertice di Salonicco, nel 2003. “L’Unione europea deve dimostrare di essere capace di allargarsi e di volerlo fare”, sostiene il cancelliere tedesco Friedrich Merz, per il quale “il fatto che negli ultimi tredici anni non abbiamo accolto nessun nuovo membro dimostra che le mancanze sono anche dal lato dell’UE, e le vogliamo superare oggi”.

    Il rilancio dell’allargamento arriva in un preciso momento geopolitico, con le pressioni russe sempre in aumento ai confini dell’UE: Bruxelles guarda ai Balcani occidentali anche come presidio strategico. Energia, sicurezza e rotte migratorie passano per queste regioni.

    La proposta di un’integrazione graduale arriva dalla Germania e dalla Francia, riprendendo e rilanciando un ragionamento comunque già presente nel dibattito politico a dodici stelle. Nell’idea di Parigi e Berlino l’obiettivo sarebbe un meccanismo per cui “i Paesi candidati che completano le riforme in un determinato settore possono già partecipare ai formati UE in quella materia, senza attendere l’adesione piena”, ha spiegato il presidente francese Emmanuel Macron.

    Su questa linea si è inserita anche la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, che alla domanda se fosse pronta a dare ai candidati un posto al tavolo prima dell’adesione formale ha risposto che si tratta di “una proposta molto interessante“, da discutere durante il summit, e non è escluso che di integrazione graduale si possa discutere anche in occasione del vertice dei capi di Stato e di governo di metà giugno.. Il processo rimane basato sul merito , ma l’accento si sposta sulla velocità. “Basato sul merito non significa lento“, ha precisato von der Leyen, aprendo alla possibilità di accelerare l’integrazione graduale già prima dell’adesione piena.

    Tags: adesioneallargamentobalcanimontenegrosummituevertice balcani occidentali

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