- L'Europa come non l'avete mai letta -
lunedì, 17 Agosto 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Cronaca » Corte di giustizia Ue: sì a test di integrazione per gli immigrati di lunga data

    Corte di giustizia Ue: sì a test di integrazione per gli immigrati di lunga data

    Per il tribunale comunitario verificare la conoscenza della lingua e della società nazionale di adozione è legittimo e "favorisce lo sviluppo dei rapporti sociali e l'accesso al mercato del lavoro"

    Lena Pavese di Lena Pavese
    4 Giugno 2015
    in Cronaca

    Bruxelles – I Paesi Ue possono sottoporre agli immigrati di lunga data un test per verificare la loro conoscenza della lingua e della società locale e multarli se non si dimostrano ben inseriti. È quanto ha stabilito la Corte di giustizia dell’Unione europea esprimendosi sul caso di due cittadine di Paesi terzi residenti regolarmente in Olanda da più di cinque anni. Il diritto olandese prevede che i “soggiornanti di lungo periodo” possano essere sottoposti ad un esame di integrazione civica per dimostrare la propria capacità di espressione orale e scritta nonché una sufficiente conoscenza della società olandese. Se l’esame non viene superato, lo Stato impone una multa e fissa un nuovo esame a cui seguirà, se il risultato non cambia, un’ammenda ancora più elevata. Le due immigrate residenti in Olanda hanno però impugnato le decisioni che gli imponevano di superare il test e la Corte suprema amministrativa dei Paesi Bassi si è rivolto alla Corte di giustizia europea per chiedere: dopo avere concesso ad un cittadino di un Paese terzo lo status di soggiornante di lungo periodo, uno Stato può porre condizioni di integrazione, come appunto l’esame in questione?

    Sì, risponde oggi la Corte di giustizia europea: la direttiva Ue sul riconoscimento dello status dei soggiornanti di Paesi terzi (definiti come coloro che hanno soggiornato sul territorio di uno Stato legalmente e ininterrottamente per cinque anni immediatamente prima della presentazione della loro domanda), non esclude l’imposizione dell’obbligo di superare un esame di integrazione civica. Unica condizione è che le modalità di applicazione del test non siano tali da compromettere la realizzazione degli obiettivi della direttiva.

    “È innegabile – sottolinea la Corte – che l’acquisizione di una conoscenza tanto della lingua quanto della società dello Stato membro ospitante favorisca l’interazione e lo sviluppo di rapporti sociali tra i cittadini nazionali e i cittadini di Paesi terzi e faciliti l’accesso da parte di questi ultimi al mercato del lavoro e alla formazione professionale”. Inoltre l’esame, fa anche notare la Corte, non costituisce una violazione al diritto di parità di trattamento tra cittadini di Paesi terzi e cittadini nazionali: la situazione dei cittadini di Paesi terzi infatti “non è analoga a quella dei cittadini nazionali per quanto concerne l’utilità delle misure di integrazione quali l’acquisizione di una conoscenza tanto della lingua quanto della società del Paese”. Importante inoltre che il superamento dell’esame non sia una condizione per ottenere o conservare lo status di soggiornante di lungo periodo, ma che possa portare al massimo all’imposizione di un’ammenda.

    Occorre però fare attenzione che le modalità di attuazione di tale obbligo non compromettano gli obiettivi della direttiva: bisogna tenere conto in particolare, spiega il tribunale di Lussemburgo, “del livello di conoscenze richiesto per superare l’esame, dell’accessibilità ai corsi e al materiale necessario per preparare l’esame, degli importi applicabili a titolo di costi d’iscrizione o ancora delle circostanze individuali particolari, come l’età, l’analfabetismo o il livello di istruzione”. Ad esempio in Olanda, dove l’ammenda per ogni esame non superato è al massimo di 1000 euro, l’iscrizione ad ogni test costa 230 euro a carico del cittadino: un importo elevato che, secondo Lussemburgo, “può compromettere la realizzazione degli obiettivi perseguiti dalla direttiva e pertanto privarla del suo effetto utile”.

    Tags: corte di giustizia ueimmigratiintegrazioneolandaue

    Ti potrebbe piacere anche

    Incendi in Spagna [foto: imagoeconomica]
    Cronaca

    Caldo e incendi, la stagione terribile dell’UE non si arresta: in fiamme anche il Belgio, 2 morti in Grecia

    17 Agosto 2026
    Migranti entrano a nuoto nella citta' di Ceuta, enclave della Spagna in nord Africa [foto: imagoeconomica]
    Cronaca

    Nel 2026 gli ingressi irregolari calano, e la crisi migranti non c’è: Frontex sbugiarda i Paesi UE

    14 Agosto 2026
    ASILO EUROSTAT
    Diritti

    Domande d’asilo di maggio 2026 in calo del 22 per cento nell’UE; l’Italia prima per richieste

    14 Agosto 2026
    Il fiume Trebbia, affluente del Po, in secca causa caldo e siccità. [foto: Marco Cremonesi/imagoeconomica]
    Le Brevi

    Caldo, l’UE: “Forniture di energia stabili, non c’è motivo di preoccuparsi”

    13 Agosto 2026
    [foto: imagoeconomica]
    Green Economy

    UE, è scontro sull’eolico. I sovranisti: “Microplastiche dalle turbine”. La Commissione: “Molte meno di altre fonti”

    13 Agosto 2026
    La sede della BCE illuminata in occasione della giornata dell'Europa [Francoforte, 8 maggio 2025. Foto: ECB, https://www.flickr.com/photos/europeancentralbank/54505324102/in/album-72177720325972876]
    Politica

    BCE, nell’UE primi ragionamenti sul post-Lagarde tra equilibri e intese più difficili che mai

    13 Agosto 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Tabacco consultazione pubblica Commissione UE

    Tabacco, chiusa la consultazione della Commissione UE e già scoppia il caso trasparenza

    di Annachiara Magenta annacmag
    17 Agosto 2026

    Palazzo Berlymont continua a preparare la revisione delle direttive sui prodotti e sulla pubblicità del tabacco, dopo la call for...

    Incendi in Spagna [foto: imagoeconomica]

    Caldo e incendi, la stagione terribile dell’UE non si arresta: in fiamme anche il Belgio, 2 morti in Grecia

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    17 Agosto 2026

    Dopo Francia e Spagna allerta anche in Belgio e Grecia. La commissaria per la gestione delle Crisi: "Intensa stagione degli...

    Migranti entrano a nuoto nella citta' di Ceuta, enclave della Spagna in nord Africa [foto: imagoeconomica]

    Nel 2026 gli ingressi irregolari calano, e la crisi migranti non c’è: Frontex sbugiarda i Paesi UE

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    14 Agosto 2026

    I dati preliminari di Frontex mostrano che tra gennaio e luglio gli attraversamenti contrari alle registrano complessivamente un 37 per...

    Emissioni Gas serra UE Eurostat

    Emissioni di gas serra, nell’UE aumentano dello 0,3 per cento nel primo trimestre 2026

    di Annachiara Magenta annacmag
    14 Agosto 2026

    Bruxelles - Le emissioni di gas serra dell’economia dell’Unione europea tornano a crescere nel primo trimestre del 2026, ma a...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione