- L'Europa come non l'avete mai letta -
domenica, 2 Agosto 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Non categorizzato » Scandalo FIFA, è tutta una questione di geopolitica

    Scandalo FIFA, è tutta una questione di geopolitica

    La mossa dell'FBI contro la FIFA non ha nulla a che vedere col calcio o con la corruzione, ma riguarda la capacità degli USA di tenere sotto controllo le grandi organizzazioni mondiali.

    Redazione</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/eunewsit" target="_blank">eunewsit</a> di Redazione eunewsit
    5 Giugno 2015
    in Non categorizzato

    Lo scontro di potere per il vertice della FIFA somiglia, curiosamente, a una vera e propria partita di calcio tra Stati Uniti-Europa (meno Russia e Spagna) da un lato e Resto del mondo dall’altro. Il risultato alla fine del primo tempo è 1-1, la partita è appassionante ed equilibrata e non si sa ancora come andrà a finire.

    Gli Stati Uniti-Europa sono passati in vantaggio con un gol a sorpresa a meno di 24 ore dall’elezione del nuovo capo della FIFA con un’azione spettacolare dell’FBI che ha arrestato sette alti dirigenti dell’organizzazione, tutti del Centro e del Sud America. Loretta Lynch, US Attorney General, li ha bollati come criminali e ha richiesto ad alta voce che i mondiali del 2018 e del 2022, già assegnati alla Russia e al Qatar, venissero riassegnati ad altri paesi (presumibilmente gli altri due paesi in corsa, cioè il Regno Unito e gli Stati Uniti).

    Subito dopo questo gol a sorpresa Michel Platini, il famoso ex centrocampista della Juventus e della nazionale francese, a capo della più potente e ricca delle federazioni calcistiche, quella europea, la UEFA, aveva dato la sua benedizione per l’elezione del principe giordano Ali ibn al-Husayn. “Lui è un principe e non ha bisogno di soldi”, così Platini lo aveva designato a fare il capo della FIFA. Il gol ha preso tutti in contropiede perché, che la FIFA e alcuni suoi dirigenti fossero corrotti, si sapeva da tempo. Molti dei dirigenti arrestati sono gli stessi che assegnarono agli USA il campionato del mondo del 1994, battendo all’ultimo secondo il Marocco (che sarebbe così diventato il primo paese africano ad ospitare un mondiale). Anche allora si parlò di mazzette.

    Molti si sono chiesti perché l’FBI ha eseguito gli arresti in modo così spettacolare, con tre giornalisti al seguito, solo 24 ore prima dell’elezione del nuovo capo FIFA. Perché gli americani vogliono fare pulizia nel calcio, sport tra l’altro a loro non congeniale? Forse perché Blatter si rifiutò nel 2005 di farsi influenzare dalle pressioni americane per estromettere l’Iran dalle finali del 2006? O forse perché gli ultimi due mondiali e il prossimo sono stati assegnati a paesi cosiddetti BRICS (Sud Africa, Brasile e Russia)?  Tra l’altro, sembra che un altro BRICS – la Cina – vorrebbe concorrere per le finali del 2026. E persino l’India si farà le ossa ospitando i campionati mondiali under-17 nel 2017.

    Il presidente russo Vladimir Putin, infine, ha denunciato gli arresti come un abuso di potere giudiziario da parte degli USA. Nessuno degli arrestati era di nazionalità americana e la FIFA ha sede legale in Svizzera. Basta con lo sceriffo americano, ha ribadito Putin.

    Ma venerdì c’è stato uno spettacolare pareggio. Sepp Blatter, che sembrava spacciato, è stato rieletto con l’appoggio determinante dei paesi del Centro e Sud America, dell’Asia e dell’Africa che fino a giovedì erano incerti ma poi si sono schierati compatti per la rielezione di Blatter. L’Europa e gli Stati Uniti stavano facendo campagna per il principe giordano da mesi. Subito dopo la sua rielezione, Blatter si era sfogato contro gli americani per aver preso di mira la FIFA ed ha accusato i dirigenti europei di aver condotto una campagna d’odio verso di lui.

    Infine, ulteriore sorpresa: Blatter dà le dimissioni e convoca un congresso straordinario per l’elezione di un nuovo capo. Sembra che alcuni grandi sponsor della FIFA come Coca-Cola e McDonalds, facilmente influenzabili dalle autorità americane, abbiano minacciato di tagliare i loro contratti di sponsorizzazione.

    Naturalmente, in tutta questa storia, il pallone c’entra poco. Quello che è in ballo è la capacità degli USA di tenere sotto controllo le grandi organizzazioni mondiali e la FIFA è solo una di queste. Poi ce ne sono altre, come il Fondo monetario internazionale e la Banca Mondiale, che sono altrettanto importanti, soprattutto perché in questi casi c’è in ballo il signoraggio monetario e il ruolo del dollaro come principale moneta di riserva nel mondo. E non è forse un caso che l’anno scorso, subito dopo la finale tra Argentina e Germania a Rio de Janeiro, i cinque paesi dei BRICS (India, Russia, Sudafrica, Brasile e Cina) abbiano firmato un importante accordo che rimette in discussione gli attuali equilibri finanziari mondiali.

    Il secondo tempo della partita è appena iniziato. Il risultato è incerto. Probabile che si vada ai tempi supplementari o addirittura ai rigori.

    Ti potrebbe piacere anche

    Auto elettriche Eurostat
    Green Economy

    Boom di auto elettriche in UE: +29,7 per cento di immatricolazioni nel 2025, ma sulle strade restano una minoranza

    31 Luglio 2026
    Festa in occasione della giornata internazionale dei Rom e dei Sinti. Crediti: Sergio Oliverio via Imagoeconomica
    Le Brevi

    Olocausto dei Rom e dei Sinti, il relatore del Consiglio d’Europa: “Basta silenzio”

    31 Luglio 2026
    asilo, immigrati, parlamento europeo
    Diritti

    Nati in Italia, ancora stranieri? Esperto dell’EUI commenta la proposta di legge sulla cittadinanza in Italia

    31 Luglio 2026
    Camion. Crediti: Gabriel Santos via Unsplash
    Economia

    Trasporti, nell’UE in aumento le merci su strada nel 2025

    31 Luglio 2026
    Danimarca - Finanziamenti RRF della Commissione UE
    Le Brevi

    La Danimarca chiude il cerchio: è il primo Paese UE a ricevere tutti i soldi del Recovery Fund

    31 Luglio 2026
    [foto: imagoeconomica]
    Economia

    Eurozona, a luglio inflazione in aumento. Esplode il costo dell’energia

    31 Luglio 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Auto elettriche Eurostat

    Boom di auto elettriche in UE: +29,7 per cento di immatricolazioni nel 2025, ma sulle strade restano una minoranza

    di Annachiara Magenta annacmag
    31 Luglio 2026

    Secondo Eurostat, l'Italia è il Paese più motorizzato dell'UE, con 709 auto ogni mille abitanti, ma solo l'11 per cento...

    Festa in occasione della giornata internazionale dei Rom e dei Sinti. Crediti: Sergio Oliverio via Imagoeconomica

    Olocausto dei Rom e dei Sinti, il relatore del Consiglio d’Europa: “Basta silenzio”

    di Iolanda Cuomo
    31 Luglio 2026

    "Non parlarne permette narrazioni disumanizzanti"

    asilo, immigrati, parlamento europeo

    Nati in Italia, ancora stranieri? Esperto dell’EUI commenta la proposta di legge sulla cittadinanza in Italia

    di Redazione eunewsit
    31 Luglio 2026

    L'Istituto Universitario Europeo presenta un confronto tra le leggi di 32 Paesi europei al Parlamento

    Camion. Crediti: Gabriel Santos via Unsplash

    Trasporti, nell’UE in aumento le merci su strada nel 2025

    di Iolanda Cuomo
    31 Luglio 2026

    Spostate 13,3 miliardi di tonnellate di beni, pari al +1,8 per cento rispetto al 2024. I volumi maggiori sono stati...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione