- L'Europa come non l'avete mai letta -
sabato, 15 Agosto 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica Estera » Turchia, partito per diritti di donne e gay minaccia il sogno di Erdogan di modificare la Costituzione

    Turchia, partito per diritti di donne e gay minaccia il sogno di Erdogan di modificare la Costituzione

    Se entrasse in Parlamento farebbe probabilmente mancare all'attuale presidente la super maggioranza necessaria per trasformare da solo il sistema politico da parlamentare a presidenziale attribuendosi maggiori poteri

    Letizia Pascale</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@LetiziaPascale" target="_blank">@LetiziaPascale</a> di Letizia Pascale @LetiziaPascale
    5 Giugno 2015
    in Politica Estera

    Bruxelles – Ha viaggiato senza sosta in tutto il Paese, occupato ogni possibile spazio sui media, attaccato con violenza ogni avversario, politico e non. Basta l’atteggiamento tenuto nelle ultime settimane da Recep Tayyp Erdogan a dare un’idea di quanto l’attuale presidente turco si giochi con le elezioni politiche di domenica. Una votazione, sono concordi gli analisti, che può confermare il monopolio assoluto dell’uomo da 13 anni al potere in Turchia o decretarne l’inizio della fine. Tutti i sondaggi di questi giorni preannunciano un sensibile calo di consensi per l’Akp (il partito islamico Giustizia e Sviluppo) di Erdogan: si parla di una forbice che può andare dal 38 al 42%, in ogni caso una netta perdita di voti rispetto al 49,8% ottenuto nel 2011. Un risultato di questo tipo, oltre che costituire una chiaro messaggio del popolo turco, impedirebbe soprattutto la realizzazione del grande progetto di Erdogan: quello di sostituire l’attuale sistema parlamentare con uno presidenziale, attribuendosi poteri da “superpresidente”. Per farlo occorrerebbe una modifica della Costituzione per cui servono almeno i tre quinti dei seggi: una vittoria schiacciante che questa volta Erdogan non è affatto sicuro di ottenere.

    Mai come oggi gli avversari sono tanti e agguerriti. A sottrarre consensi decisivi all’Akp potrebbe essere in particolare una nuova forza politica, il Partito popolare democratico (Hdp), fondato nel 2012 come promanazione di precedenti partiti curdi e guidato da Selahattin Demirtas, 42enne avvocato per i diritti umani che ha dato al partito una connotazione sempre meno etnica e sempre più progressista, laica e liberale. L’Hdp, che si definisce come “l’unico partito turco contro il sistema e contro lo status quo”, è il vero outsider delle elezioni:  piace ai giovani e si batte per “i diritti e le libertà di tutti”, mettendo come punti chiave del suo programma i diritti delle donne e degli omosessuali, insieme a quelli di tutte le minoranze etniche e religiose. Il partito propone un salario minimo di 1.800 lire turche (circa 605 euro), ha nello statuto la copresidenza di un uomo e una donna, nelle sue liste una quota è destinata alle donne e compare anche il nome di Baris Sulu, primo omosessuale dichiarato a candidarsi per un seggio del parlamento di Ankara. I sondaggi prevedono che riuscirà a superare l’elevata soglia di sbarramento del 10%, conquistando una cinquantina dei 550 seggi parlamentari e facendo svanire il sogno dell’Akp di raggiungere quei tre quinti necessari per modificare da solo la costituzione. Anche perché il partito ha già promesso: “Non appoggeremo un governo dell’Akp né dall’interno né dall’esterno”.

    Oltre ad Akp e Hdp, altri due partiti dovrebbero riuscire a superare lo sbarramento ed entrare in Parlamento. Uno è il Chp, partito repubblicano popolare, primo partito di opposizione, che alle elezioni del 2011 ha conquistato il 25,98% dei voti. È un partito laico, fondato nel 1923 dal padre della Turchia moderna, Mustafa Kemal Ataturk. La sua campagna è stata incentrata sull’antagonismo con l’Akp, additato come partito corrotto. L’altro partito che dovrebbe conquistare seggi è l’Mph, il Partito del movimento nazionalista, un partito di destra e ultranazionalista che alle precedenti elezioni parlamentari ha ottenuto il 13,01% dei voti. Il partito chiede la fine immediata dei negoziati di pace con i ribelli curdi del Pkk. Non è detto che l’Akp, che dal 2002 è alla guida di esecutivi monocolore, sia costretto per la prima volta a coalizzarsi per governare. Ma il problema resta: tutti e tre i partiti che, insieme all’Akp, hanno chance concrete di entrare in parlamento sono contrari all’introduzione del sistema presidenziale voluto da Erdogan.

    A pesare sui consensi dell’attuale presidente è in parte ancora l’enorme scandalo corruzione esploso nel dicembre 2013, quando Erdogan era ancora premier. Furono coinvolti suo figlio, i figli di quattro dei suoi ministri e molti altri uomini del suo entourage. Le intercettazioni di alcune sue telefonate (la cui autenticità in realtà non è provata) sembrano legarlo a quello scandalo per cui non è però mai stato indagato. Per molti osservatori, è cominciato proprio da lì il calo della sua popolarità, già compromessa dalla dura repressione delle proteste antigovernative dell’estate precedente. Negli ultimi giorni un nuovo caso è esploso quando un quotidiano schierato su posizioni antigovernative ha pubblicato un video del 19 gennaio 2014 che mostrava mezzi dei servizi segreti turchi impegnati nel trasporto di armi destinate ai jihadisti in Siria. Erdogan ha reagito furiosamente contro il direttore del giornale, che è finito sotto processo e per cui è stato chiesto l’ergastolo, suscitando una nuova ondata di proteste internazionali.

    Tags: AkpcostituzionecurdielezioniErdogangayturchia

    Ti potrebbe piacere anche

    Donald Trump
    Politica

    L’UE teme le interferenze degli Stati Uniti nelle elezioni europee

    29 Luglio 2026
    incendio. Crediti: Matt Palmer via Imagoeconomica
    Cronaca

    Spagna e Francia in fiamme, Lahbib: “Una corsa contro il tempo, lavoriamo senza sosta”

    27 Luglio 2026
    Erdoğan e von der Leyen (Imagoeconomica)
    Editoriali

    Erdoğan umilia i valori UE, e von der Leyen lo ringrazia

    11 Luglio 2026
    Il segretario generale della NATO, Mark Rutte. Crediti: NATO via Imagoeconomica ANKARA
    Difesa e Sicurezza

    NATO, il vertice delle tensioni tra europei e Trump. Rutte annuncia contratti per 50 miliardi

    7 Luglio 2026
    Democrazia - UE - scudo
    Difesa e Sicurezza

    Democrazia sotto assedio, l’UE alza lo scudo: “La minaccia principale è la Russia”

    23 Giugno 2026
    L'ex presidente del Consiglio, Mario Draghi, il 16 settembre 2025 alla Conferenza a Bruxelles intitolata "to the conference “One Year After the Draghi Report”. Source: EU Commission
    Opinioni

    Draghi per un’Europa che ancora non sa di sé

    17 Giugno 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Migranti entrano a nuoto nella citta' di Ceuta, enclave della Spagna in nord Africa [foto: imagoeconomica]

    Nel 2026 gli ingressi irregolari calano, e la crisi migranti non c’è: Frontex sbugiarda i Paesi UE

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    14 Agosto 2026

    I dati preliminari di Frontex mostrano che tra gennaio e luglio gli attraversamenti contrari alle registrano complessivamente un 37 per...

    Emissioni Gas serra UE Eurostat

    Emissioni di gas serra, nell’UE aumentano dello 0,3 per cento nel primo trimestre 2026

    di Annachiara Magenta annacmag
    14 Agosto 2026

    Bruxelles - Le emissioni di gas serra dell’economia dell’Unione europea tornano a crescere nel primo trimestre del 2026, ma a...

    ASILO EUROSTAT

    Domande d’asilo di maggio 2026 in calo del 22 per cento nell’UE; l’Italia prima per richieste

    di Annachiara Magenta annacmag
    14 Agosto 2026

    I dati di Eurostat rilevano che ci sono state 9,4 prime richieste di asilo ogni 100.000 abitanti, un numero in...

    Carbone fossile Eurostat UE

    Uso del carbone ai minimi storici nell’UE: nel 2025 copre appena il 9,2 per cento dell’elettricità

    di Annachiara Magenta annacmag
    13 Agosto 2026

    Come rilevato dai dati di Eurostat, c'è una tendenza di lungo periodo che ha portato il carbone a passare da...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione