- L'Europa come non l'avete mai letta -
martedì, 16 Giugno 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica Estera » Turchia, partito per diritti di donne e gay minaccia il sogno di Erdogan di modificare la Costituzione

    Turchia, partito per diritti di donne e gay minaccia il sogno di Erdogan di modificare la Costituzione

    Se entrasse in Parlamento farebbe probabilmente mancare all'attuale presidente la super maggioranza necessaria per trasformare da solo il sistema politico da parlamentare a presidenziale attribuendosi maggiori poteri

    Letizia Pascale</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@LetiziaPascale" target="_blank">@LetiziaPascale</a> di Letizia Pascale @LetiziaPascale
    5 Giugno 2015
    in Politica Estera

    Bruxelles – Ha viaggiato senza sosta in tutto il Paese, occupato ogni possibile spazio sui media, attaccato con violenza ogni avversario, politico e non. Basta l’atteggiamento tenuto nelle ultime settimane da Recep Tayyp Erdogan a dare un’idea di quanto l’attuale presidente turco si giochi con le elezioni politiche di domenica. Una votazione, sono concordi gli analisti, che può confermare il monopolio assoluto dell’uomo da 13 anni al potere in Turchia o decretarne l’inizio della fine. Tutti i sondaggi di questi giorni preannunciano un sensibile calo di consensi per l’Akp (il partito islamico Giustizia e Sviluppo) di Erdogan: si parla di una forbice che può andare dal 38 al 42%, in ogni caso una netta perdita di voti rispetto al 49,8% ottenuto nel 2011. Un risultato di questo tipo, oltre che costituire una chiaro messaggio del popolo turco, impedirebbe soprattutto la realizzazione del grande progetto di Erdogan: quello di sostituire l’attuale sistema parlamentare con uno presidenziale, attribuendosi poteri da “superpresidente”. Per farlo occorrerebbe una modifica della Costituzione per cui servono almeno i tre quinti dei seggi: una vittoria schiacciante che questa volta Erdogan non è affatto sicuro di ottenere.

    Mai come oggi gli avversari sono tanti e agguerriti. A sottrarre consensi decisivi all’Akp potrebbe essere in particolare una nuova forza politica, il Partito popolare democratico (Hdp), fondato nel 2012 come promanazione di precedenti partiti curdi e guidato da Selahattin Demirtas, 42enne avvocato per i diritti umani che ha dato al partito una connotazione sempre meno etnica e sempre più progressista, laica e liberale. L’Hdp, che si definisce come “l’unico partito turco contro il sistema e contro lo status quo”, è il vero outsider delle elezioni:  piace ai giovani e si batte per “i diritti e le libertà di tutti”, mettendo come punti chiave del suo programma i diritti delle donne e degli omosessuali, insieme a quelli di tutte le minoranze etniche e religiose. Il partito propone un salario minimo di 1.800 lire turche (circa 605 euro), ha nello statuto la copresidenza di un uomo e una donna, nelle sue liste una quota è destinata alle donne e compare anche il nome di Baris Sulu, primo omosessuale dichiarato a candidarsi per un seggio del parlamento di Ankara. I sondaggi prevedono che riuscirà a superare l’elevata soglia di sbarramento del 10%, conquistando una cinquantina dei 550 seggi parlamentari e facendo svanire il sogno dell’Akp di raggiungere quei tre quinti necessari per modificare da solo la costituzione. Anche perché il partito ha già promesso: “Non appoggeremo un governo dell’Akp né dall’interno né dall’esterno”.

    Oltre ad Akp e Hdp, altri due partiti dovrebbero riuscire a superare lo sbarramento ed entrare in Parlamento. Uno è il Chp, partito repubblicano popolare, primo partito di opposizione, che alle elezioni del 2011 ha conquistato il 25,98% dei voti. È un partito laico, fondato nel 1923 dal padre della Turchia moderna, Mustafa Kemal Ataturk. La sua campagna è stata incentrata sull’antagonismo con l’Akp, additato come partito corrotto. L’altro partito che dovrebbe conquistare seggi è l’Mph, il Partito del movimento nazionalista, un partito di destra e ultranazionalista che alle precedenti elezioni parlamentari ha ottenuto il 13,01% dei voti. Il partito chiede la fine immediata dei negoziati di pace con i ribelli curdi del Pkk. Non è detto che l’Akp, che dal 2002 è alla guida di esecutivi monocolore, sia costretto per la prima volta a coalizzarsi per governare. Ma il problema resta: tutti e tre i partiti che, insieme all’Akp, hanno chance concrete di entrare in parlamento sono contrari all’introduzione del sistema presidenziale voluto da Erdogan.

    A pesare sui consensi dell’attuale presidente è in parte ancora l’enorme scandalo corruzione esploso nel dicembre 2013, quando Erdogan era ancora premier. Furono coinvolti suo figlio, i figli di quattro dei suoi ministri e molti altri uomini del suo entourage. Le intercettazioni di alcune sue telefonate (la cui autenticità in realtà non è provata) sembrano legarlo a quello scandalo per cui non è però mai stato indagato. Per molti osservatori, è cominciato proprio da lì il calo della sua popolarità, già compromessa dalla dura repressione delle proteste antigovernative dell’estate precedente. Negli ultimi giorni un nuovo caso è esploso quando un quotidiano schierato su posizioni antigovernative ha pubblicato un video del 19 gennaio 2014 che mostrava mezzi dei servizi segreti turchi impegnati nel trasporto di armi destinate ai jihadisti in Siria. Erdogan ha reagito furiosamente contro il direttore del giornale, che è finito sotto processo e per cui è stato chiesto l’ergastolo, suscitando una nuova ondata di proteste internazionali.

    Tags: AkpcostituzionecurdielezioniErdogangayturchia

    Ti potrebbe piacere anche

    La delegazione italiana dei Socialisti e Democratici durante i festeggiamenti per l'80esima Festa della Repubblica italiana, di fronte alla sede di Bruxelles del Parlamento europeo [Fonte: Eunews]
    Diritti

    Ottant’anni di Repubblica italiana, il PD a Bruxelles: Costituzione sempre attuale per l’Europa di domani

    1 Giugno 2026
    Il capodelegazione del PD al Parlamento europeo, Nicola Zingaretti. Source: Multimedia EU Parliament
    Notizie In Breve

    Eurodeputati PD leggono la Costituzione davanti al Parlamento europeo il primo giugno

    29 Maggio 2026
    Raccolta differenziata via Unsplash
    Economia

    Nell’UE importazioni nette di materie prime riciclabili su del 7,8 per cento

    21 Maggio 2026
    Rumen Radev, ai tempi in cui era presidente della Repubblica bulgara [foto: imagoeconomica]
    Politica

    Bulgaria, alle urne vince il sospettato filo-russo Radev

    20 Aprile 2026
    Seggi elettorali. Fonte: Sara Minelli via Imagoeconomica
    Politica

    Dopo Ungheria, Bulgaria, Cipro, Svezia e Lettonia: le elezioni nell’UE nel 2026

    17 Aprile 2026
    Le bandiere dell'UE e della Turchia. Fonte: Parlamento europeo
    Politica Estera

    La Turchia perde lo slancio per l’adesione all’UE “a causa dell’arretramento democratico”

    15 Aprile 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    La presidente della Commissione europea, Ursula Von der Leyen, e il presidente del Consiglio Europeo, Antonio Costa durante la conferenza stampa del G7 ad Evian, in Francia. Crediti: Commissione europea

    Il deficit commerciale con la Cina, le guerre in Ucraina e Medio Oriente: l’UE ribadisce le sue priorità al G7 di Evian

    di Iolanda Cuomo
    15 Giugno 2026

    Von der Leyen: “Il nostro obiettivo principale è affrontare le sfide strutturali dell'economia globale, ma anche concentrarci sulle crisi che...

    Source: Photo by Sergio Oliverio via Imagoeconomica

    Risarcimento con tre ore di ritardo: Consiglio e Parlamento aggiornano le norme sui diritti dei passeggeri aerei

    di Giulia Torbidoni
    15 Giugno 2026

    Tra gli elementi principali, la soglia di 3 ore di ritardo per ottenere il rimborso; istruzioni chiare per i passeggeri...

    Source: Imagoeconomica

    La revisione sui prodotti del tabacco mobilita l’UE: oltre 80mila feedback alla Commissione europea

    di Annachiara Magenta annacmag
    15 Giugno 2026

    La revisione delle norme UE accende lo scontro tra industria, associazioni e mondo della salute pubblica, tra accuse di influenza...

    La sala riunioni del consiglio di associazione UE-Egitto [Lussemburgo, 15 giugno 2026. Foto: European Council]

    L’UE cerca la collaborazione dell’Egitto contro la Russia, il Cairo pensa agli investimenti

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    15 Giugno 2026

    A Lussemburgo l'11esimo consiglio di associazione tra le due parti. Kallas chiede la stretta contro le navi fantasma di Mosca...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione