- L'Europa come non l'avete mai letta -
venerdì, 5 Giugno 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica » Immigrazione: Renzi “Possiamo fare da soli, è Ue che non può permettersi di lasciarci fare”

    Immigrazione: Renzi “Possiamo fare da soli, è Ue che non può permettersi di lasciarci fare”

    Il premier promette accoglienza per chi ha diritto all’asilo e respingimenti per gli altri. Alla Grecia indica la strada delle riforme contro chi la vorrebbe fuori dall’euro, e annuncia che la trattativa potrebbe non chiudersi nel Consiglio europeo

    Domenico Giovinazzo</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@giopicheco" target="_blank">@giopicheco</a> di Domenico Giovinazzo @giopicheco
    24 Giugno 2015
    in Politica

    Roma – “Noi siamo un grande Paese che può perfino permettersi di fare da solo” sul tema dell’immigrazione, “è l’Europa che non può permettersi di lasciare che un Paese faccia da sé”. Alla vigilia del Consiglio europeo che si aprirà domani pomeriggio a Bruxelles, il premier Matteo Renzi illustra la posizione che l’Italia presenterà al summit. “A prescindere dall’ordine del giorno, la questione della crisi greca, a fianco all’immigrazione, saranno i temi di maggiore impatto”, indica, e dunque è su questi che si concentra nelle sue comunicazioni al Parlamento (stamattina si è rivolto al Senato e nel pomeriggio replicherà alla Camera) in vista del vertice Ue.

    Sulla questione dei migranti, l’Italia chiederà ai partner di impegnarsi per una accoglienza condivisa dei richiedenti asilo. Quelli che ne hanno diritto saranno accolti comunque, garantisce Renzi, perché anche se il regolamento di Dublino contiene il “principio profondamente sbagliato” di assegnare la competenza esclusiva allo Stato di primo approdo, il nostro Paese rispetta le regole. Regole che per essere cambiate necessitano di un consenso “che oggi non c’è – sottolinea il capo dell’esecutivo – e non credo ci sarà neppure domani”.

    Si mostra pragmatico, il premier. Non insegue sogni irrealizzabili – almeno nel medio termine – perché sa che “come in Italia, anche negli altri Paesi c’è chi punta sulla paura” per guadagnare consenso elettorale sul tema dell’immigrazione. È una delle opzioni per affrontare la questione, indica, ma gli contrappone una seconda via: elaborare un piano “solido, come fa un grande Paese”.

    In cosa consista questo piano è presto detto: accoglienza per chi ha diritto allo status di rifugiato, ma – e qui il premier si rivolge anche plasticamente alla sinistra dell’Aula, al suo partito – “non possiamo più avere paura del concetto di rimpatrio”. Quindi, i migranti economici che non hanno titolo per ottenere asilo saranno rimandati in dietro, con “procedure che devono essere velocizzate” e attraverso nuovi accordi con i paesi di origine. Per questa finalità Renzi intende usare l’arma degli aiuti allo sviluppo. “Non si fanno accordi di cooperazione internazionale se non c’è la disponibilità a sottoscrivere accordi di rimpatrio”.

    Sull’altro tema sensibile all’attenzione del Consiglio europeo, la trattativa sul debito di Atene, l’inquilino di Palazzo Chigi si rivolge “agli amici greci”, i quali “devono sapere che esiste una fortissima pressione” di chi vorrebbe utilizzare questa occasione “per chiudere i conti con la Grecia e per eliminare una volta per tutte la questione della sua presenza nella zona euro”. A fronte di questa realtà, però, in Europa esiste anche “una larga parte di dirigenti politici e istituzionali che faranno di tutto per aiutare” Atene. Un atteggiamento “giusto e doveroso”, sostiene Renzi, che invita però “il governo ellenico a compiere uno sforzo reciproco”.

    L’appello è a realizzare le riforme richieste dai partner europei. È lo stesso percorso che, secondo il presidente del Consiglio, ha consentito all’Italia di “non stare più dalla parte del tavolo riservata agli studenti che devono dimostrare di fare i compiti”. Le riforme sono state “il vero fondo salva stati per l’Italia”, ha proseguito, ammonendo che “se questo vale per noi, deve valere per tutti gli altri”. Dunque, non c’è grande disponibilità a fare ulteriori sconti in vista di un accordo sul debito greco. Intesa che “potrebbe non arrivare nel corso del Consiglio europeo – avverte Renzi – ma la scadenza rimane comunque quella di fine mese”.

    Un altro elemento su cui si poserà l’attenzione dei 28 riguarda il rapporto dei 5 presidenti – quello del Consiglio europeo, dell’Eurogruppo, della Commissione, del Parlamento di Strasburgo e della Bce – che secondo il premier “non brilla per ambizione” perché “non si preoccupa di impostare una riflessione sul futuro delle istituzioni europee, ma si limita a una sostanziale manutenzione dell’esistente”.

    Infine un passaggio distensivo sulla Russia. Il premier ricorda che il summit prevede una discussione sulla politica di difesa e sicurezza comune, alla presenza del segretario generale della Nato Jens Stoltemberg. Annuncia che l’Italia si presenterà come “un paese che crede nell’Alleanza atlantica”, ma invita i partner a non immaginare che questo “si possa tradurre in una riedizione di una guerra fredda 2.0”. In altre parole, “chiediamo che ci sia il rispetto totale degli accordi di Minsk da tutte le parti impegnate”, ma non può essere questa la chiave per “tentare di aprire una pagina nuova nei rapporti tra l’Unione europea e la Russia”. A scanso di equivoci, il premier avverma di credere “sia giusto il percorso sanzionatorio fin qui adottato”, ma precisa che “non è immaginabile per nessuno pensare di usare la Nato in una funzione che sarebbe stata antistorica venti anni fa e lo è a maggior ragione oggi”.

    Tags: consiglio europeocrisi Greciaimmigrazionerenzirespingimentiriforme

    Ti potrebbe piacere anche

    [foto: imagoeconomica]
    Politica

    PNRR, l’UE eroga la nona rata: all’Italia altri 12,8 miliardi

    4 Giugno 2026
    Il commissario all'Economia, Valdis Dombrovskis, in conferenza stampa (3 giugno 2026). Source: EC - Audiovisual Service
    Politica

    Avanti con transizione energetica, ricerca e lavoro di qualità: le raccomandazioni UE per gli Stati

    3 Giugno 2026
    Politica

    Catasto, energia, evasione fiscale e lavoro: le raccomandazioni dell’UE all’Italia (vecchie di oltre 10 anni)

    3 Giugno 2026
    Il primo ministro dell'Ungheria, Péter Magyar, e la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen [Bruxelles, 29 maggio 2026. Foto: Xavier Lejeune/EC - Audiovisual Service ]
    Politica

    L’UE sblocca 16,4 miliardi di euro per l’Ungheria, e processa Orbán

    29 Maggio 2026
    Roma, Italia - 17 dicembre 2025: La presidente del consiglio dei ministri italiano Giorgia Meloni interviene alla camera dei deputati con le comunicazioni in vista del consiglio europeo a Bruxelles il 18 e 19 dicembre [foto: IPA agency]
    Economia

    L’UE ‘affossa’ l’Italia di Meloni: nel 2027 ultima per crescita e prima per debito pubblico

    21 Maggio 2026
    Photo de Andrew Vsur Unsplash
    Diritti

    Violenze e garanzie zoppe, il preoccupante referto ONU sulla tortura in Italia

    15 Maggio 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Il primo ministro ungherese, Péter Magyar, con la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen [Foto: European Union, 2026]

    L’Ungheria revoca il veto sull’adesione dell’Ucraina all’UE

    di Valeria Schröter
    4 Giugno 2026

    La svolta ungherese arriva dopo un accordo che tutela i diritti linguistici, educativi, culturali e politici per circa 100mila ungheresi...

    PINA PICIERNO PARLAMENTO EUROPEO Fonte: Imago economica

    Pina Picerno lascia il PD: “La casa dei riformisti non esiste più”

    di Caterina Mazzantini
    4 Giugno 2026

    L'annuncio della Vicepresidente del Parlamento europeo al “Foglio" denunciando ambiguità del PD sul "fascismo putiniano" e la ‘deriva movimentista’ del...

    Il presidente della Repubblica libanese, Joseph Aoun, insieme al presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, e alla presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen (Fonte: EC - Audiovisual Service)

    Libano, dall’UE 100 milioni di euro all’esercito di Beirut: “Ridurre il potere di gruppi non-statali come Hezbollah”

    di Giorgio Dell'Omodarme
    4 Giugno 2026

    Il pacchetto di aiuti - autorizzato oggi dal Consiglio UE - punta a rafforzare il controllo sul territorio e sul...

    Il commissario per gli Affari interni e l’immigrazione, Magnus Brunner,al consiglio GAI del 4 giugno 2026. Crediti: EBS Audiovisual Service

    Brunner: “È il momento giusto per discutere la revoca di controlli alle frontiere interne UE”

    di Iolanda Cuomo
    4 Giugno 2026

    La Commissione ha raccomandato a 9 Stati membri di abolire gradualmente i controlli alle frontiere interne. I Paesi frenano

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione