- L'Europa come non l'avete mai letta -
venerdì, 10 Luglio 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Editoriali » Estinguiamoci

    Estinguiamoci

    Diego Marani di Diego Marani
    25 Giugno 2015
    in Editoriali

    In un recente articolo sul Corriere, Ernesto Galli della Loggia afferma che dell’emigrazione abbiamo bisogno, perché ci stiamo estinguendo e non avremo ben presto i numeri per essere una società sostenibile da una generazione all’altra. Ma l’unico modo per accogliere i migranti è l’integrazione, non il multiculturalismo, sostiene sempre Galli della Loggia. Quando però passa a descrivere il suo modello di integrazione, abbandono della lingua madre e trasformazione del migrante in italiano, Galli della Loggia sembra piuttosto riferirsi all’assimilazione e non all’integrazione: una confusione pericolosa. Comunque sia, la questione è vecchia come il mondo e sono sempre questi i due modelli che si offrono a coloro che emigrano: rimuovere la propria identità assimilandosi alla nuova cultura in cui ci si innesta oppure mantenerla e integrarsi con le proprie connotazioni culturali nella nuova appartenenza, accettandone ovviamente i riferimenti essenziali. Quest’ultimo modello è quello del multiculturalismo che, bisogna riconoscerlo, in Europa sta mostrando i suoi limiti. Diverso dal melting pot americano, che alla fine non è multiculturalismo ma una calibrata assimilazione a una cultura dominante che lascia finti spazi di autonomia etnica, il multiculturalismo puro funziona meglio quando per tutti i componenti di una società l’elemento culturale è relativo e non esclusivo, quando i gruppi diversi sono di piccola entità, anche se numerosi. Oggi la predominanza di una migrazione monolitica che si caratterizza per la sua religione rende questo modello impervio, soprattutto perché dà alla maggioranza la sensazione di essere una minoranza e di perdere la propria identità.

    Ma se davvero si vuole abbandonare il multiculturalismo e optare per l’assimilazione, bisogna ancora averne i mezzi. Non tanto finanziari, quanto ideali. Un individuo accetta volentieri di abbandonare la propria appartenenza quando la considera debole e perdente rispetto alla cultura in cui viene accolto o quando quest’ultima è talmente attraente e promettente da offuscare i vantaggi della conservazione della propria cultura d’origine. Questo è accaduto a tanta emigrazione italiana che nei paesi dove si è insediata ha quasi sempre perso prima la lingua e poi l’appartenenza. Oggi la stragrande maggioranza dell’emigrazione italiana non parla più italiano e coltiva le proprie origini solo in modi superficiali, ispirati a un’immagine dell’Italia che scaturisce comunque dalla cultura in cui si sono insediati più che da una vera frequentazione. Segno che per tutti loro cancellare la propria italianità è stato uno strumento di ascesa sociale. Conveniva non essere italiani per migliorare le proprie condizioni.

    Pensa Galli della Loggia che la nostra cultura abbia oggi questi connotati di attrattiva? Parlo della cultura della società italiana moderna, non di quella del Rinascimento o dell’età classica. Che cosa può esserci di attraente in un paese allo sfacelo, che crolla sotto le contraddizioni, dove la corruzione è un sistema di vita, l’autorità ha perso ogni credibilità, l’economia e sotto la tenda ad ossigeno, lo Stato è assente o impotente e la burocrazia uccide ogni palpito di iniziativa? Come accade fra i singoli individui, per piacere bisogna prima piacersi, credere in sé, avere una favola da raccontare, un sogno da offrire. In Italia a che cosa si integrerebbero o assimilerebbero i migranti che anche lo volessero? A Mafia Capitale o al camorrismo lombardo? Allo sfascismo grillista o allo strazzismo leghista? In Europa i maestri dell’assimilazione sono stati in passato i francesi. Loro hanno saputo a lungo attrarre con il fascino della religione laica dello Stato. Uno Stato che davvero garantiva a tutti l’uguaglianza e le pari opportunità nella conversione alla République. Finché è durata. Oggi neppure questo modello funziona più. Perfino la Francia, Stato per eccellenza, non ha più i mezzi delle proprie ambizioni. E vogliamo suscitare appartenenza noi, frantumati in mille egoismi, succubi di dinamiche tribali, incapaci perfino di avere un progetto per noi stessi? Vogliamo infondere identità noi che non sappiamo neanche chi siamo? Forse invece ci converrebbe abbandonare l’italianità che affonda e acquisire noi identità e costumi dei nostri disgraziati ospiti. Chissà, magari avremmo un futuro migliore da eritrei sbarcati in Italia che da veneti rimasti in Veneto. Non l’ha fatto Enea di fuggire da Troia in fiamme per fondare Roma? Lasciamoci dunque rifondare e estinguiamoci senza dare fastidio.

    Tags: immigrazione

    Ti potrebbe piacere anche

    Liberalizzazione dei Visti
    Politica Estera

    La Guinea non si riprende gli immigrati irregolari, l’UE sospende i visti

    10 Luglio 2026
    EP Plenary session - Resumption of session and order of business
    Politica

    Immigrazione, Metsola censura il suo Europarlamento: “Cori aggressivi ledono la reputazione dell’istituzione”

    6 Luglio 2026
    Il primo ministro spagnolo, Pedro Sanchez, e il presidente della Repubblica francese, Emmanuel Macron (Fonte: Imagoeconomica)
    Diritti

    “Non è questa l’Europa”: Macron e Sánchez contro il modello Meloni-Frederiksen sui centri per il rimpatrio

    19 Giugno 2026
    Fonte: Unsplash
    Diritti

    Domande di asilo giù del 19 per cento a marzo su base annua, cresce il numero delle richieste accettate

    16 Giugno 2026
    Il primo ministro dell'Albania, Edi Rama, e la presidente del Consiglio italiana, Giorgia Meloni (Fonte: Imagoeconomica)
    Diritti

    Centri in Albania, l’avvocato generale UE: “Legittimi, ma rispettino i diritti dei migranti”

    11 Giugno 2026
    Centro per migranti a Gjader, il 22 ottobre 2024, a Gjader (Albania). Foto di Antonio Sempere / Europa Press/ABACAPRESS.COM. Fonte: IPA Agency
    Diritti

    Il 52 per cento dei cittadini UE è favorevole alla creazione di centri per il rimpatrio in Paesi terzi. E l’idea piace anche a sinistra

    9 Giugno 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Manifestazione a sostegno dell'Ucraina a Bruxelles. Sullo sfondo il palazzo del Consiglio UE. Source: Photo de Anastasiia Krutotasur Unsplash

    Ucraina e Moldavia verso l’UE, sì dai Ventisette all’apertura di un nuovo cluster di adesione

    di Giulia Torbidoni
    10 Luglio 2026

    Si tratta del sesto raggruppamento, relativo alle relazioni esterne. Passi avanti anche per Montenegro e Albania, con la chiusura in...

    Sede della Procura europea (EPPO) in Lussemburgo. Crediti: EPPO via Imagoeconomica

    L’Ungheria aderisce all’EPPO. Von der Leyen: “Benvenuta nella Procura europea”

    di Iolanda Cuomo
    10 Luglio 2026

    La Commissione ha adottato una decisione che lo conferma: adesso l'EPPO avrà una presenza nel Paese magiaro per proteggere i...

    Seveso - sicurezza industriale - UE

    Seveso, 50 anni dopo: la lezione che cambiò la sicurezza industriale nell’UE. Ma non basta ancora

    di Annachiara Magenta annacmag
    10 Luglio 2026

    Il disastro chimico in Brianza portò alla nascita della direttiva Seveso, adottata nel 1982 dalla Comunità europea per prevenire gli...

    [foto: imagoeconomica]

    Mercati finanziari, accordo Ecofin a cercare un’intesa per ottobre

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    10 Luglio 2026

    I ministri economici dei 27 si danno il mandato politico di tentare di approvare la riforma entro una data certa....

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione