- L'Europa come non l'avete mai letta -
lunedì, 31 Agosto 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Non categorizzato » «La disuguaglianza fa male alla crescita». Parola del Fondo monetario internazionale

    «La disuguaglianza fa male alla crescita». Parola del Fondo monetario internazionale

    [di Alessandro Cianci] Un recente studio dell'FMI conferma che livelli di disuguaglianza eccessivi causano instabilità politica ed economica, e rendono più probabile il verificarsi di crisi economiche.

    Redazione</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/eunewsit" target="_blank">eunewsit</a> di Redazione eunewsit
    26 Giugno 2015
    in Non categorizzato

    di Alessandro Cianci

    Per decenni l’esistenza di una correlazione tra disuguaglianza nella distribuzione dei redditi e crescita economica non ha trovato grande fortuna tra i sostenitori del pensiero economico dominante. A dire il vero, durante gli anni ‘80, con la presidenza di Ronald Reagan, ci si è spinti addirittura ad affermare che le politiche di redistribuzione fossero dannose per la crescita, per cui tassare i ricchi per concedere maggiori risorse alla parte più debole di un paese fosse controproducente.

    Secondo questa impostazione, infatti, i benestanti rappresentano la parte più produttiva del paese, quindi non è opportuno togliere loro alcuna risorsa e un eventuale aumento della disparità nei redditi tra ricchi e poveri deriva dalla diversa capacità produttiva tra classi sociali. La Reaganomics (come si suol chiamare il pensiero economico riconducibile dell’ex presidente americano) ha riscosso molto successo e da allora ha rappresentato una delle tante “certezze dogmatiche” per governanti intenti ad argomentare contro ogni ipotesi di imposta patrimoniale, contributo di solidarietà o semplice tassazione progressiva del reddito.

    Ma poi è arrivata la crisi, che ha svelato tutte le contraddizioni ed i limiti delle politiche economiche neoliberiste ed il tema di uno sviluppo economico più equilibrato ha invaso le piazze grazie a movimenti quali Occupy Wall Street negli USA o gli indignados in Spagna. Probabilmente va ricercato nella vasta eco avuta da quest’ultimi l’insperato successo ottenuto dai contributi in materia, sia dell’economista francese Thomas Piketty che dei premi Nobel Paul Krugman e Joseph Stiglitz.

    In vario modo questi autori hanno dimostrato come negli ultimi anni la forbice dei redditi si sia gravemente allargata, raggiungendo livelli mai conosciuti prima, e come questo eccessivo divario tra ricchi e poveri sia un concreto ostacolo alla crescita ed al progresso economico. La lotta alla disuguaglianza non è un tormento per cuori caritatevoli, ma è una sfida fondamentale per poter superare la crisi e tornare a crescere, comunque la si pensi.

    A suggello di queste tesi arriva un recente studio del Fondo monetario internazionale, che riporta esplicitamente i lavori citati, affermando che il gap tra ricchi e poveri negli ultimi anni è incredibilmente aumentato, in particolar modo nei paesi emergenti. Gli economisti del Fondo dimostrano l’importanza di politiche economiche che tengano conto della parte più debole della società (poveri e middle-class) poiché – argomentano gli autori – una distribuzione del reddito più omogenea è importante per garantire la crescita economica e la sua sostenibilità. Il Fondo dimostra in modo chiaro ed inequivocabile che

    La disuguaglianza può essere un segnale di mancanza di mobilità sociale e di opportunità e riflette una situazione di svantaggio permanente per particolari segmenti di una società. L’ampliamento della disuguaglianza ha anche importanti implicazioni per la crescita e la stabilità macroeconomica; essa può determinare un accentramento del potere nelle mani di pochi, dal quale deriva un uso non ottimale delle risorse umane che può causare instabilità politica ed economica nonché una riduzione degli investimenti associata ad un aumento del rischio che si verifichi una crisi economica.

    Parola di Fondo monetario internazionale.

    Ti potrebbe piacere anche

    Acciaio. Crediti: Karan Bathia via Unsplash
    Le Brevi

    Acciaio, dall’UE nuovi requisiti per chi importa

    31 Agosto 2026
    incendi - PPE
    Ambiente

    Incendi, Von der Leyen: “Cambiamenti climatici fonte di instabilità”. Per l’UE il nodo dei soldi per i canadair

    31 Agosto 2026
    La presidente della Commissione Europea, Ursula Von der Leyen. (Fonte: EC - Audiovisual Service)
    Economia

    NextGenerationEU raggiunge il traguardo finale: scade il termine per l’attuazione dei piani nazionali

    31 Agosto 2026
    Birra. Crediti: Will Stewart via Unsplash
    Le Brevi

    Eurostat, la produzione di birra nell’UE cala dello 0,7 per cento nel 2025

    31 Agosto 2026
    [foto: MPD01605/Wikimedia Commons]
    Politica

    Non solo Islanda, tutti i referendum sull’UE e i loro esiti (vittorie e sconfitte tra paure e presunte convenienze)

    31 Agosto 2026
    Il presidente iraniano. Masoud Pezeshkian. Source: Imagoeconomica via Dolat.ir
    Le Brevi

    Iran, UE: Pronta a nuove misure per salvaguardare sicurezza e interessi

    31 Agosto 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Acciaio. Crediti: Karan Bathia via Unsplash

    Acciaio, dall’UE nuovi requisiti per chi importa

    di Iolanda Cuomo
    31 Agosto 2026

    Bruxelles - Migliorare la trasparenza e la tracciabilità dei prodotti in acciaio importati nell'Unione. Sono questi gli obiettivi dell'atto di...

    incendi - PPE

    Incendi, Von der Leyen: “Cambiamenti climatici fonte di instabilità”. Per l’UE il nodo dei soldi per i canadair

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    31 Agosto 2026

    La presidente della Commissione in visita al centro per la gestione delle emergenze: "Estate 2026 ha messo a dura dura...

    La presidente della Commissione Europea, Ursula Von der Leyen. (Fonte: EC - Audiovisual Service)

    NextGenerationEU raggiunge il traguardo finale: scade il termine per l’attuazione dei piani nazionali

    di Redazione eunewsit
    31 Agosto 2026

    Von der Leyen: "Ha protetto cittadini ed economie in un momento di grande incertezza"

    Birra. Crediti: Will Stewart via Unsplash

    Eurostat, la produzione di birra nell’UE cala dello 0,7 per cento nel 2025

    di Iolanda Cuomo
    31 Agosto 2026

    Bruxelles - Bionda, scura o rossa. Che si tratti di grandi stabilimenti o piccoli birrifici, poco importa. La produzione di...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione