- L'Europa come non l'avete mai letta -
giovedì, 14 Maggio 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Cronaca » Immigrazione, ancora niente accordo su redistribuzione 40 mila profughi da Italia e Grecia

    Immigrazione, ancora niente accordo su redistribuzione 40 mila profughi da Italia e Grecia

    Lunedì la riunione che dovrebbe dare il via libera al meccanismo ma i numeri ancora non ci sono. La Spagna non ha ancora presentato nessuna cifra mentre altri Stati, come Austria e Slovacchia, hanno dato disponibilità irrisorie. Gli Stati vogliono garanzie che Italia e Grecia registreranno migranti e prenderanno impronte

    Letizia Pascale</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@LetiziaPascale" target="_blank">@LetiziaPascale</a> di Letizia Pascale @LetiziaPascale
    17 Luglio 2015
    in Cronaca

    Bruxelles – A due giorni dalla riunione che dovrebbe finalmente mettere il sigillo al meccanismo delle quote e dare il via libera alla redistribuzione di 40 mila rifugiati da Italia e Grecia, i numeri ancora non ci sono. Sul discorso ormai ci si arrovella da mesi, almeno dallo scorso aprile, quando la morte di oltre 700 migranti nel canale di Sicilia, portò la Commissione europea a proporre un sistema di emergenza per fare sì che gli Stati membri si facciano carico più equamente dell’accoglienza dei profughi. I numeri, tutti ne sono consapevoli, sono davvero irrisori rispetto alla portata dei flussi: l’obiettivo è di appena 40 mila migranti da trasferire da Italia e Grecia e 20 mila rifugiati da accogliere dai Paesi terzi. Eppure, da aprile ad oggi, non si è ancora riusciti a trovare la quadra.

    Una decina di giorni fa, la riunione dei ministri degli Interni che sperava di arrivare a risolvere la questione, ha dovuto prendere atto che l’intesa ancora non c’è e fissare un nuovo appuntamento per il prossimo lunedì. Una cosa di un paio d’ore, si era detto, per mettere a punto gli ultimi dettagli, ma la faccenda sembra rivelarsi più complicata. “Per ora il totale di 60 mila non c’è”, ammettono fonti europee. Per il momento si è trovata la disponibilità a raggiungere (e superare di poco) i 20 mila reinsediamenti, ma anche pensando di spostare questa disponibilità extra sui trasferimenti comunque “il totale di 60 mila non c’è”. La presidenza lussemburghese che gestisce i negoziati “sta parlando con gli Stati, cercando di convincerli, non è disposta ad una corsa al ribasso” e sta cercando di ottenere “uno sforzo maggiore da tutti ma soprattutto da qualcuno” .

    Tra i Paesi con le maggiori reticenze, spiega un’altra fonte, la Spagna, unica a non avere ancora presentato nemmeno una cifra sulle proprie disponibilità. Ma anche altri, come Slovacchia e Austria, hanno presentato offerte molto ridotte e stanno ricevendo una “pressione molto forte” per fare di più. Hanno reso note le proprie disponibilità, per il momento, soltanto Germania e Francia. Berlino ha dichiarato di essere pronta a superare la cifra immaginata dalle quote della Commissione europea (9.000), mentre Parigi si atterrà a quei numeri (6.700). L’altro capitolo è quello dei moltissimi migranti in arrivo lungo la rotta dei Balcani che avevano fatto ipotizzare di escludere dal meccanismo di redistribuzione Paesi come Ungheria e Bulgaria: non saranno ufficialmente tagliate fuori dal meccanismo ma potranno scegliere di non contribuire o di farlo in modo davvero ridotto. Su questo tema la riunione di lunedì dovrebbe anche approvare la lista dei Paesi “sicuri” da cui i migranti non hanno motivo di scappare e in cui possono quindi essere rimandati e in questa sarà evidenziato che i balcani occidentali sono sicuri. Una conclusione soprattutto “politica” che si pensa possa scoraggiare i cosiddetti migranti economici, numerosissimi da quelle aree.

    La presidenza lussemburghese, che sta gestendo i negoziati in bilaterale con ogni singolo Stato, senza svelare le cifre sul tavolo a nessuno degli altri Paesi, sembra comunque ottimista e spera che lunedì si possa arrivare a 40 mila o almeno andarci vicino. La chiave della discussione resta, per molti Stati, il binomio tra responsabilità e solidarietà. A Italia e Grecia si chiede “reciprocità” e cioè: i trasferimenti si possono fare a condizione però che un certo numero di cose si facciano sul posto al momento della ricezione. Soprattutto si parla di registrare davvero i migranti e prendere le impronte digitali perché si possa applicare il regolamento di Dublino e passare dalla redistribuzione “selvaggia” dei migranti che scappano da un Paese all’altro ad una redistribuzione organizzata.

    Ti potrebbe piacere anche

    Il capodelegazione del PD al Parlamento europeo, Nicola Zingaretti. Source: Multimedia EU Parliament
    Notizie In Breve

    Zingaretti (PD): “I leader UE ascoltino l’appello di Draghi”

    14 Maggio 2026
    Pedro Sánchez, primo ministro spagnolo [Foto: imagoeconomica]
    Politica

    Caso Spagna sull’uso di fondi Recovery per le pensioni, Fitto: “Possibile se è temporaneo”

    14 Maggio 2026
    Photo de Wolfgang Weisersur Unsplash
    Economia

    La Cina alla conquista dell’UE, surplus commerciale su del 24 per cento in un anno

    14 Maggio 2026
    I presidenti di Consiglio europeo e Commissione europea, Antonio Costa e Ursula von der Leyen, e della Repubblica popolare cinese, Xi Jinping. Source: Ebs
    Economia

    “La mazza dell’assassino”: come la Cina usa le materie prime per ricattare l’Europa (e non solo)

    14 Maggio 2026
    indigeni - transizione energetica UE
    Energia

    Per una transizione energetica giusta, l’UE tuteli e coinvolga le comunità locali nei Paesi partner

    14 Maggio 2026
    FLYER della manifestazione disponibile sul sito dell'organizzazione promotrice:: https://www.association-belgo-palestinienne.be/manifestation-nationale-justice-pour-les-palestiniens-stop-au-genocide-et-a-la-nakba/
    Cronaca

    Bruxelles per la Palestina, la manifestazione per lo stop agli accordi commerciali con Israele

    14 Maggio 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Il capodelegazione del PD al Parlamento europeo, Nicola Zingaretti. Source: Multimedia EU Parliament

    Zingaretti (PD): “I leader UE ascoltino l’appello di Draghi”

    di Giulia Torbidoni
    14 Maggio 2026

    Bruxelles - "I leader dei governi europei ascoltino l'appello di Draghi: siamo soli e insieme, ora, occorre un passo in...

    Pedro Sánchez, primo ministro spagnolo [Foto: imagoeconomica]

    Caso Spagna sull’uso di fondi Recovery per le pensioni, Fitto: “Possibile se è temporaneo”

    di Valeria Schröter
    14 Maggio 2026

    Raffaele Fitto, vicepresidente esecutivo della commissione per la Coesione e le Riforme, ha dichiarato che "tali operazioni di gestione della...

    Photo de Wolfgang Weisersur Unsplash

    La Cina alla conquista dell’UE, surplus commerciale su del 24 per cento in un anno

    di Cosimo Firenzani
    14 Maggio 2026

    Nei primi quattro mesi del 2026 Pechino ha accumulato un attivo di 113 miliardi di dollari nei confronti dei Ventisette,...

    I presidenti di Consiglio europeo e Commissione europea, Antonio Costa e Ursula von der Leyen, e della Repubblica popolare cinese, Xi Jinping. Source: Ebs

    “La mazza dell’assassino”: come la Cina usa le materie prime per ricattare l’Europa (e non solo)

    di Giorgio Dell'Omodarme
    14 Maggio 2026

    Secondo uno studio dello European Institute for Security Studies, Pechino controlla il 70 per cento dell'estrazione e raffinazione globale di...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione