- L'Europa come non l'avete mai letta -
venerdì, 21 Agosto 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Cronaca » Immigrazione, si fatica a trovare accordo su quote, tutto rimandato a nuova riunione

    Immigrazione, si fatica a trovare accordo su quote, tutto rimandato a nuova riunione

    Ancora non si è raggiunto l'accordo su come redistribuire i 40 mila migranti che si è concordato di trasferire da Italia e Grecia, ma "l'obiettivo non è lontano". Risultato raggiunto e superato invece per i 20 mila reinsediamenti da Paesi terzi

    Letizia Pascale</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@LetiziaPascale" target="_blank">@LetiziaPascale</a> di Letizia Pascale @LetiziaPascale
    10 Luglio 2015
    in Cronaca

    Bruxelles – Per dirla come il commissario europeo all’immigrazione, Dimitris Avramopoulos: “Abbiamo fatto progressi, ma non ci siamo ancora”. Si fatica a trovare un compromesso tra Paesi membri sull’accoglienza dei 40 mila rifugiati che si è concordato di redistribuire da Italia e Grecia per alleviare il peso della pressione migratoria sui Paesi più colpiti. Dopo un Consiglio europeo tesissimo su questo tema, a giugno, si è optato per un sistema di redistribuzione non obbligatorio e si è lasciato ai ministri degli Interni l’onere di stabilire quanti migranti bisognosi di protezione internazionale spetti accogliere ad ogni Paese per arrivare al risultato. Un compito tutt’altro che facile, come ha confermato la riunione di ieri, con cui non si è riusciti a risolvere la questione.

    “È un dibattito difficile, molto sensibile”, ammette Jean Asselborn, ministro per l’immigrazione del Lussemburgo, Paese che detiene la presidenza di turno dell’Ue e che sta quindi conducendo i negoziati. Per questo si è deciso di fissare una seconda riunione, il prossimo 20 giugno, per tentare di arrivare ad una soluzione. In quell’occasione “vi prometto che saremo capaci di procedere, non siamo lontani dall’obiettivo”, rassicura Asselborn, prevedendo che il prossimo Consiglio sarà un incontro al massimo di “due o tre ore e avremo trovato la soluzione”. D’altronde il tempo striunge, visto che si è deciso che tutto deve essere pronto per la fine del mese di luglio. Dietro al mancato accordo, spiega il lussemburghese, il fatto che “alcuni governi devono ancora trovare le energie per dire ‘ok, facciamolo’, mentre altri hanno annunciato cifre ma hanno detto che ancora ci vogliono riflettere perché forse le possono aumentare sulla base delle dichiarazioni degli altri Paesi”, ma il dato confortante è che “nessun Paese ha rifiutato la solidarietà”.

    Per il momento si è riusciti comunque a raggiungere un primo risultato e cioè trovare un accordo su come ripartire i 20 mila reinsediamenti e cioè il trasferimento nei Paesi Ue di 20 mila migranti chiaramente bisognosi di protezione internazionale che si trovano però ancora nei Paesi terzi. “Siamo largamente al di sopra della cifra fissata”, annuncia anzi Asselborn, secondo cui la cifra è stata superata di “circa 2 mila”. A permettere questa eccedenza anche l’annunciata volontà di collaborare di Paesi non Ue e cioè Svizzera, Norvegia e Lichtenstein. “È confortante, cercheremo di usare questa eccedenza sulla ricollocazione”, annuncia il ministro lussemburghese.

    Per il momento soltanto alcuni Paesi hanno voluto rendere note le cifre di migranti che si sono dichiarati disponibili ad accogliere. In particolare la Germania, che ha anticipato di volere trasferire sul suo territorio “9 mila profughi da Italia e Grecia”, superando così anche l’onere di accoglienza che aveva immaginato per il Paese la Commissione, che aveva chiesto a Berlino di farsi carico di 8.763 rifugiati. Parigi, invece, ha deciso di confermare la quote elaborate dalla Commissione Ue, accogliendo quindi 6.752 migranti da Italia e Grecia e 2.375 da fuori Ue. Una dimostrazione del fatto che la contrarietà di alcuni Stati, Francia in testa, alle quote imposte dalla Commissione era più che altro dettata dalla volontà di non vedersi imporre qualcosa dall’alto, ma di potere offrire solidarietà come libera scelta. “Quello che mi ha colpito rispetto alle riunioni precedenti – ha sottolineato il ministro dell’Interno francese, Bernard Cazneuve – è che la quasi totalità dei Paesi sono dell’idea che sia necessaria solidarietà”. Insomma le discussioni sono avviate su un “cammino positivo”.

    “Stiamo lavorando e siamo vicini all’accordo”, assicura anche Angelino Alfano, secondo cui “siamo sulla buona strada anche per quanto riguarda Austria e Spagna”, i due Paesi che stanno opponendo più resistenza all’idea delle quote. I nodi, ha spiegato il ministro dell’Interno, sono dovuti al fatto che “anche altri Paesi hanno i loro problemi e si tratta di valutare i flussi migratori provenienti da altre frontiere”. Sul piano dei numeri, è ottimista il ministro, in futuro “potremmo coltivare un’ambizione più grande, se come sono convinto, andrà in porto questo accordo”.

    Tags: commissione europeagreciaimmigrazioneitaliaquoteredistribuzioneue

    Ti potrebbe piacere anche

    Pieno di benzina. Crediti: Engin Akyurt via Unsplash
    Economia

    Eurostat, prezzi dei carburanti nell’UE su del 16,9 per cento a luglio 2026

    21 Agosto 2026
    Le Brevi

    Nucleare, Jorgensen: “Entro fine 2026 progetti finanziabili per reattori modulari”

    21 Agosto 2026
    Il porto di Genova [foto: imagoeconomica]
    Mobilità e logistica

    L’UE avverte l’Italia sulla riforma dei porti: “Attenzione alle sentenze del Tribunale”

    21 Agosto 2026
    demolizioni Cisgiordania Palestina Area E1 Israele coloni
    Politica Estera

    Sei Paesi europei chiedono a Israele di fermare il progetto della colonia E1

    21 Agosto 2026
    Caldo in città [foto: Sara Minelli/imagoeconomica]
    Le Brevi

    Caldo, la Commissione valuta “ulteriori interventi di preparazione”

    21 Agosto 2026
    Incendio boschivo in Francia [Bordeaux, 25 luglio 2026. Foto: Marion Fourniès / FNSPF, via imagoeconomica]
    Cronaca

    Incendi, l’allarme degli scienziati: “Si rischia un aumento del 39 per cento, ed è lo scenario migliore”

    21 Agosto 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Hans Kluge durante un incontro a palazzo Berlaymont nel 2024. Crediti: Commissione europea

    OMS, il Belgio nomina Hans Kluge come direttore generale dell’organizzazione

    di Iolanda Cuomo
    21 Agosto 2026

    Bruxelles - "Il governo del Belgio mi ha candidato per la carica di direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS)"....

    Pieno di benzina. Crediti: Engin Akyurt via Unsplash

    Eurostat, prezzi dei carburanti nell’UE su del 16,9 per cento a luglio 2026

    di Iolanda Cuomo
    21 Agosto 2026

    In un anno si sono attestati rincari dei prezzi in venticinque dei ventisette Stati membri. L'Italia ha registrato un aumento...

    Nucleare, Jorgensen: “Entro fine 2026 progetti finanziabili per reattori modulari”

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    21 Agosto 2026

    Bruxelles - Avanti come da annunci, da intenzioni e da programma: la Commissione è al lavoro con la Banca europea...

    Il porto di Genova [foto: imagoeconomica]

    L’UE avverte l’Italia sulla riforma dei porti: “Attenzione alle sentenze del Tribunale”

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    21 Agosto 2026

    La vicepresidente per la Concorrenza, Teresa Ribera: "In contatto con le autorità nazionali". A cui si ricorda che il riordino...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione