- L'Europa come non l'avete mai letta -
sabato, 20 Giugno 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Editoriali » Alla fiera dell’Est

    Alla fiera dell’Est

    Diego Marani di Diego Marani
    7 Settembre 2015
    in Editoriali
    rifugiati

    Fu forse quarant’anni fa che alla Festa nazionale dell’Unita’ esploravo curioso gli stand degli allora paesi del comunismo reale per cercare di capirli. Con il mio sconnesso francese interpellavo ungheresi, rumeni e cecoslovacchi che mi rispondevano enigmatici e sospettosi preferendo mettere avanti opuscoli sull’ennesimo piano quinquennale piuttosto che ingaggiare una conversazione con me. Allora come oggi di loro non abbiamo capito niente. Se da questi piccoli popoli viene una così rivoltante opposizione all’accoglienza dei migranti che arrivano disperati alle loro frontiere è perché questi paesi non hanno mai risolto gli stessi problemi che li hanno fatti esistere. La loro angoscia identitaria è quella che ha sgretolato gli imperi di cui facevano parte e che oggi ostacola la crescita di un’Europa multiculturale. L’ondata di migranti siriani è da loro percepita come una minaccia alla singolarità culturale per la quale hanno tanto combattuto e pagato un carissimo prezzo alla storia. Indignarsi per la bestialità delle loro posizioni, tacciarli di razzismo e accusarli di perpetrare oggi su altri le atrocità che loro stessi hanno subito serve a poco. In questo modo attizzeremmo ancora di più il loro sospetto e la loro paura. La strada è un’altra e ancora una volta avremmo dovuto imboccarla prima. Bisogna spiegare a questi popoli esasperati dall’incubo della perdita identitaria che l’identità è un processo, non un’eredità da trasferire intatta alle nuove generazioni. Nessun essere umano ha mai perso la propria identità. Ma nessun essere umano rimane da vecchio quel che era da giovane. Vivendo imbarchiamo diversità e ci trasformiamo, senza però mai smarrire l’essenza di quel che siamo. Così fanno anche i popoli, smarrendo nel tempo la memoria di quel che erano, ma mai la consapevolezza di quel che sono in ogni preciso momento della loro storia. Molta dell’angustia mentale che affligge questi ma anche altri popoli viene dal fatto che sono sempre rimasti chiusi a casa loro, che non hanno mai sperimentato la vitalità che viene dal contatto con la diversità. Anche a molti italiani questo esercizio farebbe un gran bene. Paradossalmente è proprio con l’apertura delle frontiere che oggi si rimette in discussione che questi come altri pregiudizi avrebbero potuto essere spazzati via. Dalla frequentazione, dalla conoscenza, dallo scambio, dall’arricchimento reciproco.Oggi ci accorgiamo che l’allargamento dell’UE del 2004 era prematuro. Che più delle inadeguatezze economiche, giuridiche e finanziarie sugli antichi paesi dell’Est pesava un’inadeguatezza culturale e politica ancora irrisolta. Ora solo il tempo potrà sciogliere la loro paura. Solo il cambiamento che quest’ondata di emigrazione sta portando in Europa lentamente trasformerà le identità esclusive e irredentistiche di anguste nazioni sorpassate dalla storia. Perché le migliaia di siriani che oggi arrivano in Germania non potranno non dilagare prima o poi nelle riserve indiane in cui cechi, ungheresi e baltici si sono rinchiusi. Un mio collega che ha vissuto a lungo negli USA mi racconta che quando vi arrivò si accaniva a giustificare il suo spaesamento e il suo scarno inglese spiegando che lui non era americano. “Si’ ma lo diventerai!” gli rispondevano rinfrancandolo i suoi colleghi. L’Europa sarà veramente unita quando a un profugo che arriva alle nostre frontiere saremo capaci di dire la stessa cosa.

    Tags: diego maraniRifugiati

    Ti potrebbe piacere anche

    Fonte: Unsplash
    Diritti

    Domande di asilo giù del 19 per cento a marzo su base annua, cresce il numero delle richieste accettate

    16 Giugno 2026
    Salvataggio migranti ad opera di medici senza frontiere [foto: Sara Minelli/imagoeconomica]
    Politica

    Brunner: “Dal Medio Oriente sfide significative, anche per l’immigrazione”

    16 Aprile 2026
    Persone migranti sub-sahariane al campo profughi di Al Amra (foto: Fethi Belaid / AFP)
    Diritti

    Migranti, richieste d’asilo nell’UE in calo del 23 per cento a dicembre 2025

    17 Marzo 2026
    Politica Estera

    Ucraina, da inizio guerra a fine 2025, l’UE ha concesso aiuti per 193 miliardi di euro

    10 Febbraio 2026
    Gaza City
    Politica Estera

    Lahbib: “No alla protezione temporanea per i palestinesi, non ci sono le condizioni”. Ma il vero problema è Israele

    10 Dicembre 2025
    Jeremy Corbin con la sciarpa dell'Arsenal
    Opinioni

    La falce di luna e il martello

    19 Luglio 2025

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Consiglio europeo di giugno 2026. Crediti: Commissione europea via EBS Audiovisua Service

    Anche Balcani occidentali, allargamento e traffico di droghe nelle conclusioni del Consiglio europeo

    di Iolanda Cuomo
    19 Giugno 2026

    Il presidente di Cipro, che ricopre il semestre di presidenza del Consiglio UE, Christodoulides: "I negoziati di adesione con Ucraina,...

    bilancio - pluriennale

    Leader UE concordi sull’architettura del prossimo bilancio, von der Leyen: “Un importante passo avanti”

    di Annachiara Magenta annacmag
    19 Giugno 2026

    Si tratta della creazione di un piano unico per ciascuno Stato membro che andrà a sostituire gli attuali programmi settoriali distinti, accorpando...

    Il primo ministro spagnolo, Pedro Sanchez, e il presidente della Repubblica francese, Emmanuel Macron (Fonte: Imagoeconomica)

    “Non è questa l’Europa”: Macron e Sánchez contro il modello Meloni-Frederiksen sui centri per il rimpatrio

    di Giorgio Dell'Omodarme
    19 Giugno 2026

    "Mi opporrò a che il bilancio comunitario sia usato per costruirli", avverte l'inquilino dell'Eliseo. Mentre il premier spagnolo difende regolarizzazione...

    La premier italiana Giorgia Meloni insieme al primo ministro spagnolo Pedro Sánchez [Foto: Imagoeconomica]

    L’amico che non ti aspetti, Sánchez esprime solidarietà a Meloni per l’attacco di Trump

    di Valeria Schröter
    19 Giugno 2026

    Il primo ministro spagnolo ha espresso solidarietà a Meloni dopo che Donald Trump, il presidente USA, ha dichiarato di avere...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione