- L'Europa come non l'avete mai letta -
sabato, 1 Agosto 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Non categorizzato » Benvenuto, Jeremy Corbyn!

    Benvenuto, Jeremy Corbyn!

    [di Pablo Iglesias] Il leader di Podemos saluta la vittoria alle primarie del partito laburista di Jeremy Corbyn: «un passo avanti nella lotta contro il capitalismo finanziario».

    Redazione</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/eunewsit" target="_blank">eunewsit</a> di Redazione eunewsit
    21 Settembre 2015
    in Non categorizzato

    di Pablo Iglesias

    Risulta sorprendente, paradossale, e anche ironico, che gran parte dei media stiano confrontando il veterano laburista Jeremy Corbyn a noi di Podemos. E, senza dubbio, hanno tutte le ragioni per farlo. Ma cosa può avere in comune il nuovo leader del vecchio partito politico fondato dai sindacati britannici con un movimento nato appena diciotto mesi fa in Spagna? In sostanza una cosa: il fallimento della “terza via” liberal-socialista.

    Si è spesso detto del mio partito che rappresentiamo gli indignati, gli oltraggiati.

    Questo non è sbagliato, ma è solo la metà di una spiegazione. Questo movimento in Spagna è l’espressione del fallimento del neoliberismo, l’ideologia politica che ha distrutto le protezioni sociali, l’industria e i sindacati, ha prodotto bolle speculative e una forma di consumo basato sul credito, e non si è dimostrato in grado di fornire soluzioni accettabili quando la crisi finanziaria ha accelerato la distruzione dei servizi pubblici, impoverendo i lavoratori e la classe media. Quando la crisi ha colpito la Spagna, il PSOE, tradizionalmente identificato con lo stato sociale, era al governo e non è riuscito a fornire un’alternativa.

    Non solo il partito socialista spagnolo non ha saputo reagire come socialista, ma non ha neanche avuto il coraggio di rifiutare le politiche di austerità e di riduzione della spesa pubblica o di offrire un minimo di programma keynesiano di salvataggio. Il primo ministro José Luis Rodriguez Zapatero si è semplicemente arreso alla crisi, accettando le stesse misure che avrebbe approvato un governo conservatore. Lui stesso ha ammesso in un suo libro di memorie che sapeva che le misure che ha preso gli sarebbero costate le elezioni e la leadership del suo partito.

    Questo fallimento ha contribuito ad una percezione pubblica dei due maggiori partiti spagnoli come quasi identici; essi incarnavano l’élite politica privilegiata, mentre i tagli imposti al welfare hanno impoverito la maggioranza della popolazione. La più grande espressione sociale della conseguente disaffezione del popolo è stato il 15-M, un movimento il cui messaggio principale è stato il rigetto dell’élite politica ed economica. Podemos è diventato l’espressione politico-elettorale di quel movimento, ma solo perché il partito socialista spagnolo è apparso a molti elettori come una copia del partito popolare.

    La storia nel Regno Unito non è poi così diversa. Il successo del neoliberismo in Gran Bretagna ha significato la sconfitta del lavoro e della classe operaia inglese, un processo che si è sviluppato in diverse modalità simboliche. Ciò che mi ha commosso di più è stata la sconfitta che la Thatcher ha inflitto ai minatori, che hanno messo in opera una resistenza eroica. E quello che più mi ha offeso della “terza via” di Tony Blair, un diretto successore del thatcherismo, è che ha trasformato la socialdemocrazia in una sorta di nuovo social-liberismo che sarebbe poi diventato un punto di riferimento per tutti i partiti socialisti europei, in particolare per gli spagnoli.

    Se Podemos è la migliore espressione della crisi di identità del socialismo spagnolo (non è una caso che da oltre un anno cercano di camuffarsi rendendosi simili a noi), Jeremy Corbyn è la migliore espressione della crisi di identità del partito laburista britannico. La sfida poteva provenire da fuori del partito (come in Scozia, dove i tradizionali elettori laburisti hanno compreso che lo Scottish National Party ha più a cuore i diritti sociali); invece è sorta dall’interno.

    Ma non è importante che la sfida provenga da dentro o fuori. Finalmente abbiamo un alleato nel Regno Unito con cui condividiamo una diagnosi della crisi politica e un piano per la lotta per la difesa dei diritti sociali attraverso politiche per affrontare la disuguaglianza. Il nostro ruolo è semplicemente di rappresentare la maggioranza sociale, le masse colpite da un modello di governance finanziaria e politica destinata a favorire le élite finanziarie e le loro clientele.

    Sono sempre di più i socialisti che si uniscono a noi per difendere la democrazia e per lottare contro l’austerità e le disuguaglianze. Possiamo solo dire: benvenuti, compagni. Camminiamo insieme.

    La campagna diffamatoria contro Corbyn è già iniziata. Ancora una volta sentiamo il tipo di insulti che ha ricevuto il governo greco e che hanno lanciato contro noi di Podemos. E udiamo lo stesso tipo di condiscendenza negli avvertimenti di chi dice che Corbyn potrà essere soltanto una voce di opposizione ma non potrà mai governare. E invece, in tutta Europa, stiamo diventando sempre più forti. Benvenuto, Jeremy.

    Pubblicato sul Guardian il 14 settembre 2015.  

    Ti potrebbe piacere anche

    Auto elettriche Eurostat
    Green Economy

    Boom di auto elettriche in UE: +29,7 per cento di immatricolazioni nel 2025, ma sulle strade restano una minoranza

    31 Luglio 2026
    Festa in occasione della giornata internazionale dei Rom e dei Sinti. Crediti: Sergio Oliverio via Imagoeconomica
    Le Brevi

    Olocausto dei Rom e dei Sinti, il relatore del Consiglio d’Europa: “Basta silenzio”

    31 Luglio 2026
    asilo, immigrati, parlamento europeo
    Diritti

    Nati in Italia, ancora stranieri? Esperto dell’EUI commenta la proposta di legge sulla cittadinanza in Italia

    31 Luglio 2026
    Camion. Crediti: Gabriel Santos via Unsplash
    Economia

    Trasporti, nell’UE in aumento le merci su strada nel 2025

    31 Luglio 2026
    Danimarca - Finanziamenti RRF della Commissione UE
    Le Brevi

    La Danimarca chiude il cerchio: è il primo Paese UE a ricevere tutti i soldi del Recovery Fund

    31 Luglio 2026
    [foto: imagoeconomica]
    Economia

    Eurozona, a luglio inflazione in aumento. Esplode il costo dell’energia

    31 Luglio 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Auto elettriche Eurostat

    Boom di auto elettriche in UE: +29,7 per cento di immatricolazioni nel 2025, ma sulle strade restano una minoranza

    di Annachiara Magenta annacmag
    31 Luglio 2026

    Secondo Eurostat, l'Italia è il Paese più motorizzato dell'UE, con 709 auto ogni mille abitanti, ma solo l'11 per cento...

    Festa in occasione della giornata internazionale dei Rom e dei Sinti. Crediti: Sergio Oliverio via Imagoeconomica

    Olocausto dei Rom e dei Sinti, il relatore del Consiglio d’Europa: “Basta silenzio”

    di Iolanda Cuomo
    31 Luglio 2026

    "Non parlarne permette narrazioni disumanizzanti"

    asilo, immigrati, parlamento europeo

    Nati in Italia, ancora stranieri? Esperto dell’EUI commenta la proposta di legge sulla cittadinanza in Italia

    di Redazione eunewsit
    31 Luglio 2026

    L'Istituto Universitario Europeo presenta un confronto tra le leggi di 32 Paesi europei al Parlamento

    Camion. Crediti: Gabriel Santos via Unsplash

    Trasporti, nell’UE in aumento le merci su strada nel 2025

    di Iolanda Cuomo
    31 Luglio 2026

    Spostate 13,3 miliardi di tonnellate di beni, pari al +1,8 per cento rispetto al 2024. I volumi maggiori sono stati...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione