- L'Europa come non l'avete mai letta -
giovedì, 4 Giugno 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Non categorizzato » Benvenuto, Jeremy Corbyn!

    Benvenuto, Jeremy Corbyn!

    [di Pablo Iglesias] Il leader di Podemos saluta la vittoria alle primarie del partito laburista di Jeremy Corbyn: «un passo avanti nella lotta contro il capitalismo finanziario».

    Redazione</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/eunewsit" target="_blank">eunewsit</a> di Redazione eunewsit
    21 Settembre 2015
    in Non categorizzato

    di Pablo Iglesias

    Risulta sorprendente, paradossale, e anche ironico, che gran parte dei media stiano confrontando il veterano laburista Jeremy Corbyn a noi di Podemos. E, senza dubbio, hanno tutte le ragioni per farlo. Ma cosa può avere in comune il nuovo leader del vecchio partito politico fondato dai sindacati britannici con un movimento nato appena diciotto mesi fa in Spagna? In sostanza una cosa: il fallimento della “terza via” liberal-socialista.

    Si è spesso detto del mio partito che rappresentiamo gli indignati, gli oltraggiati.

    Questo non è sbagliato, ma è solo la metà di una spiegazione. Questo movimento in Spagna è l’espressione del fallimento del neoliberismo, l’ideologia politica che ha distrutto le protezioni sociali, l’industria e i sindacati, ha prodotto bolle speculative e una forma di consumo basato sul credito, e non si è dimostrato in grado di fornire soluzioni accettabili quando la crisi finanziaria ha accelerato la distruzione dei servizi pubblici, impoverendo i lavoratori e la classe media. Quando la crisi ha colpito la Spagna, il PSOE, tradizionalmente identificato con lo stato sociale, era al governo e non è riuscito a fornire un’alternativa.

    Non solo il partito socialista spagnolo non ha saputo reagire come socialista, ma non ha neanche avuto il coraggio di rifiutare le politiche di austerità e di riduzione della spesa pubblica o di offrire un minimo di programma keynesiano di salvataggio. Il primo ministro José Luis Rodriguez Zapatero si è semplicemente arreso alla crisi, accettando le stesse misure che avrebbe approvato un governo conservatore. Lui stesso ha ammesso in un suo libro di memorie che sapeva che le misure che ha preso gli sarebbero costate le elezioni e la leadership del suo partito.

    Questo fallimento ha contribuito ad una percezione pubblica dei due maggiori partiti spagnoli come quasi identici; essi incarnavano l’élite politica privilegiata, mentre i tagli imposti al welfare hanno impoverito la maggioranza della popolazione. La più grande espressione sociale della conseguente disaffezione del popolo è stato il 15-M, un movimento il cui messaggio principale è stato il rigetto dell’élite politica ed economica. Podemos è diventato l’espressione politico-elettorale di quel movimento, ma solo perché il partito socialista spagnolo è apparso a molti elettori come una copia del partito popolare.

    La storia nel Regno Unito non è poi così diversa. Il successo del neoliberismo in Gran Bretagna ha significato la sconfitta del lavoro e della classe operaia inglese, un processo che si è sviluppato in diverse modalità simboliche. Ciò che mi ha commosso di più è stata la sconfitta che la Thatcher ha inflitto ai minatori, che hanno messo in opera una resistenza eroica. E quello che più mi ha offeso della “terza via” di Tony Blair, un diretto successore del thatcherismo, è che ha trasformato la socialdemocrazia in una sorta di nuovo social-liberismo che sarebbe poi diventato un punto di riferimento per tutti i partiti socialisti europei, in particolare per gli spagnoli.

    Se Podemos è la migliore espressione della crisi di identità del socialismo spagnolo (non è una caso che da oltre un anno cercano di camuffarsi rendendosi simili a noi), Jeremy Corbyn è la migliore espressione della crisi di identità del partito laburista britannico. La sfida poteva provenire da fuori del partito (come in Scozia, dove i tradizionali elettori laburisti hanno compreso che lo Scottish National Party ha più a cuore i diritti sociali); invece è sorta dall’interno.

    Ma non è importante che la sfida provenga da dentro o fuori. Finalmente abbiamo un alleato nel Regno Unito con cui condividiamo una diagnosi della crisi politica e un piano per la lotta per la difesa dei diritti sociali attraverso politiche per affrontare la disuguaglianza. Il nostro ruolo è semplicemente di rappresentare la maggioranza sociale, le masse colpite da un modello di governance finanziaria e politica destinata a favorire le élite finanziarie e le loro clientele.

    Sono sempre di più i socialisti che si uniscono a noi per difendere la democrazia e per lottare contro l’austerità e le disuguaglianze. Possiamo solo dire: benvenuti, compagni. Camminiamo insieme.

    La campagna diffamatoria contro Corbyn è già iniziata. Ancora una volta sentiamo il tipo di insulti che ha ricevuto il governo greco e che hanno lanciato contro noi di Podemos. E udiamo lo stesso tipo di condiscendenza negli avvertimenti di chi dice che Corbyn potrà essere soltanto una voce di opposizione ma non potrà mai governare. E invece, in tutta Europa, stiamo diventando sempre più forti. Benvenuto, Jeremy.

    Pubblicato sul Guardian il 14 settembre 2015.  

    Ti potrebbe piacere anche

    Il primo ministro ungherese, Péter Magyar, con la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen [Foto: European Union, 2026]
    Politica Estera

    L’Ungheria revoca il veto sull’adesione dell’Ucraina all’UE

    4 Giugno 2026
    PINA PICIERNO PARLAMENTO EUROPEO Fonte: Imago economica
    Notizie In Breve

    Pina Picerno lascia il PD: “La casa dei riformisti non esiste più”

    4 Giugno 2026
    Il presidente della Repubblica libanese, Joseph Aoun, insieme al presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, e alla presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen (Fonte: EC - Audiovisual Service)
    Politica Estera

    Libano, dall’UE 100 milioni di euro all’esercito di Beirut: “Ridurre il potere di gruppi non-statali come Hezbollah”

    4 Giugno 2026
    Il commissario per gli Affari interni e l’immigrazione, Magnus Brunner,al consiglio GAI del 4 giugno 2026. Crediti: EBS Audiovisual Service
    Diritti

    Brunner: “È il momento giusto per discutere la revoca di controlli alle frontiere interne UE”

    4 Giugno 2026
    Gäddede, Sweden. [Foto: unsplash] risorse idriche, CO2
    Net & Tech

    L’ONU: entro il 2030 l’intelligenza artificiale “berrà” acqua quanto 1,3 miliardi di persone

    4 Giugno 2026
    Fonte: Imagoeconomica
    Green Economy

    Economia verde, 5,8 milioni di occupati UE nel 2023. Costruzioni e agricoltura trainano la crescita

    4 Giugno 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Il primo ministro ungherese, Péter Magyar, con la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen [Foto: European Union, 2026]

    L’Ungheria revoca il veto sull’adesione dell’Ucraina all’UE

    di Valeria Schröter
    4 Giugno 2026

    La svolta ungherese arriva dopo un accordo che tutela i diritti linguistici, educativi, culturali e politici per circa 100mila ungheresi...

    PINA PICIERNO PARLAMENTO EUROPEO Fonte: Imago economica

    Pina Picerno lascia il PD: “La casa dei riformisti non esiste più”

    di Caterina Mazzantini
    4 Giugno 2026

    L'annuncio della Vicepresidente del Parlamento europeo al “Foglio" denunciando ambiguità del PD sul "fascismo putiniano" e la ‘deriva movimentista’ del...

    Il presidente della Repubblica libanese, Joseph Aoun, insieme al presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, e alla presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen (Fonte: EC - Audiovisual Service)

    Libano, dall’UE 100 milioni di euro all’esercito di Beirut: “Ridurre il potere di gruppi non-statali come Hezbollah”

    di Giorgio Dell'Omodarme
    4 Giugno 2026

    Il pacchetto di aiuti - autorizzato oggi dal Consiglio UE - punta a rafforzare il controllo sul territorio e sul...

    Il commissario per gli Affari interni e l’immigrazione, Magnus Brunner,al consiglio GAI del 4 giugno 2026. Crediti: EBS Audiovisual Service

    Brunner: “È il momento giusto per discutere la revoca di controlli alle frontiere interne UE”

    di Iolanda Cuomo
    4 Giugno 2026

    La Commissione ha raccomandato a 9 Stati membri di abolire gradualmente i controlli alle frontiere interne. I Paesi frenano

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione