- L'Europa come non l'avete mai letta -
giovedì, 12 Febbraio 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Net & Tech
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Salute
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Net & Tech
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Salute
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Editoriali » Gli indipendentismi falliti d’Europa

    Gli indipendentismi falliti d’Europa

    Lorenzo Robustelli</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@LRobustelli" target="_blank">@LRobustelli</a> di Lorenzo Robustelli @LRobustelli
    28 Settembre 2015
    in Editoriali
    referendum

    Una manifestazione per l'indipendenza catalana

    Anche la Catalogna ha detto “no” all’indipendenza. Se quello di ieri è stato, come lo volevano leggere gli indipendentisti, un referendum sull’abbandono della Spagna, ebbene, Barcellona lo ha perso. Oltre la metà dei catalani ha votato per partiti contrari all’abbandono di Madrid, e non basta una maggioranza nel parlamento locale per invertire questo risultato, non può una legge elettorale che premia il maggior partito per favorire la governabilità sostituirsi ad una espressione chiara dei cittadini su una questione così capitale con la secessione. Questa espressione non c’è stata, in primo luogo perché non si è svolto un referendum e in secondo perché, comunque, Artur Mas e i suoi non hanno raggiunto il 50 per cento dei consensi, anche ammettendo che per una questione così il 50 più uno per cento possa essere un esito sufficiente.

    Qualche mese fa hanno fallito anche gli Scozzesi, e questi proprio in un referendum, chiaro ed esplicito. Ora stanno lavorando a farne un secondo, ma sembra un’ipotesi molto velleitaria al momento. A meno che se il referendum per l’altra autonomia, quello che il Regno Unito terrà sull’abbandono dell’Unione europeo dovesse avere successo (e oggi gli opinion polls dicono che i favorevoli all’abbandono sono la maggioranza) allora tutte le carte sarebbero rimescolate e gli unionisti scozzesi si dicono legittimati a una nuova consultazione. In Italia la Lega Nord, neanche quella più dura di qualche anno fa, non è mai riuscita a trovare un consenso tale da poter proporre un referendum, e ora non se ne parla più di indipendenza, se non per qualche piccolo gruppo che la reclama per il Veneto. I fiamminghi belgi lavorano a una “evaporazione” del Paese, così l’ha definita il loro attuale leader Bart de Wever, ma è un processo di lunga lena, che non sembra avere una reale consistenza. Di fatto i fiamminghi si sono presi il governo nazionale (dove solo il premier con il suo piccolo partito conservatore sono francofoni) e per il momento hanno superato il problema. In altre parti d’Europa esistono movimenti indipendentisti, ma sono per lo più insignificanti dal punto di vista elettorale o non hanno comunque una agibilità politica per andare davvero sino in fondo.

    Perché queste istanze non funzionano? Perché nell’Unione europea gli autonomisti contano una sconfitta dopo l’altra (benché i partiti che li rappresentano facciano spesso il pieno di voti e questo può essere considerato un successo)? Intanto perché non si è creato nell’Unione un dibattito, una coscienza comune sul tema, nulla che abbia “normalizzato” la questione rendendo poi possibile scelte conseguenti. Questo avviene perché, evidentemente, la stragrande maggioranza degli europei, nei loro singoli Paesi ma anche come comunità globale, non si pone il problema di indipendenze, non le vuole e non le tollera. Poi anche perché gli indipendentisti non hanno una vera rete tra loro. Probabilmente è nella loro natura, si inseguono progetti particolari e con motivazioni ogni volta diverse, il filo comune è troppo sottile per creare una fune da scalata che ponga la questione a a un livello più alto, più diffuso.

    Un altro motivo è che il moto indipendentista è antistorico, semplicemente. L’Europa delle “piccole patrie” non va confusa con “l’Europa delle mille nazioni”. Il processo di unificazione nelle politiche dell’Unione va nel senso, in questa fase, di mettere in comune le grandi politiche (Energia, Banche, Mercati, ci sono anche dei timidi tentativi nella Politica estera) e di lasciare al livello locale la regolazione delle questioni che meglio si regolano a livello locale. Questo permette di essere forti dove è necessario, di avere cioè una dimensione da player globali (o almeno di provarci) mantenendo, come è giusto che sia, tradizioni, costumi locali, a livello sociale, amministrativo, anche giudiziario e così via. Probabilmente i cittadini europei, anche quelli catalani o scozzesi, si rendono conto che in questo progetto c’è qualcosa di più, che può dare di più in termini di benessere, di socialità, che dividersi in tanti piccoli stati.

    Se istanze locali esistono e sono forti la risposta forse si può trovare nella strada che stanno seguendo in Gran Bretagna, con la concessione di ancor più forti autonomie alla Scozia, o come si stava facendo in Spagna, con la proposta di un nova autonomia per la Catalogna alla quale lavorava l’ex premier José Luis Zapatero e che il governo di Mariano Rajoy ha buttato nel cestino. Non è una caso, forse, che la grande tensione autonomista a Barcellona è riesplosa proprio quando ha preso il potere a Madrid il Partito Popolare, che infatti alle elezioni di eri è stato ridotto ai minimi termini.

    E forse, infine, la gran parte dei cittadini delle regioni indipendentiste (che sono quasi sempre decisamente europeiste) non ha voglia di uscire dall’Unione e poi riavviare il processo di associazione. Sarebbe una questione molto rapida, ovviamente, ma bisognerebbe farlo, restando fuori dall’Ue per qualche tempo.

    Tags: CatalognaFiandreindipendentistilegareferendumspagna

    Ti potrebbe piacere anche

    Politica

    La Corte UE annulla la revoca dell’immunità parlamentare per Puigdemont: “Assenza di imparzialità”

    5 Febbraio 2026
    Roberto Vannacci, Matteo Salvini
    Notizie In Breve

    Vannacci lascia la Lega, i Patrioti lo cacciano dal gruppo al Parlamento europeo

    3 Febbraio 2026
    Energia nucleare
    Energia

    Nucleare: cresce la produzione UE, la Francia in testa

    29 Gennaio 2026
    Pedro Sánchez
    Politica Estera

    Spagna: Sanchez disponibile all’invio di truppe in Ucraina e a Gaza

    8 Gennaio 2026
    Pedro Sanchez
    Politica

    Vittoria (preliminare) per Sánchez: l’amnistia dei separatisti catalani non viola il diritto comunitario, dice l’Avvocato generale UE

    14 Novembre 2025
    Pedro Sánchez spagna
    Politica

    Sanchez si ricandiderà nel 2027 per contrastare l’estrema destra in Spagna e in Europa

    10 Novembre 2025

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, e il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, al termine del vertice informale dei leader UE sulla competitività [Alden Biesen, 12 febbraio 2026]

    ‘Un’Europa, un mercato’, von der Leyen annuncia la roadmap della competitività UE

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    12 Febbraio 2026

    La presidente della Commissione europea anticipa l'agenda sarà sul tavolo dei leader al vertice di marzo. Obiettivo: un mercato unico...

    Isis foreigh fighters

    Strasburgo chiede agli Stati membri di rimpatriare i propri cittadini detenuti nei campi dell’ISIS in Siria

    di Simone De La Feld @SimoneDeLaFeld1
    12 Febbraio 2026

    Secondo le stime di Rights & Security International, finora sono rientrati in UE quasi mille donne e minori detenuti nel...

    [foto: IPA agency]

    Energia, produrla nell’UE costa ancora il 66,3 per cento in più rispetto a inizio 2021

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    12 Febbraio 2026

    Nel giorno del vertice informale dei leader sulla competitività i dati Eurostat certificano un problema ormai strutturale e cronico per...

    commissione

    Irruzione della polizia belga alla Commissione Europea per un’indagine sulla vendita di immobili

    di Annachiara Magenta annacmag
    12 Febbraio 2026

    L'operazione ruota intorno a una vendita di immobili di proprietà dell'Ue avvenuta durante la passata legislatura europea, quando il commissario...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Lettere al direttore
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Net & Tech
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Agenda europea
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Lettere al direttore
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • News
      • Opinioni
      • Sport
      • Salute
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Net & Tech
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Agenda europea
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Lettere al direttore
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • News
      • Opinioni
      • Sport
      • Salute
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione