- L'Europa come non l'avete mai letta -
sabato, 16 Maggio 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica Estera » Medici senza Frontiere denuncia: “A Pozzallo troppe espulsioni lampo”

    Medici senza Frontiere denuncia: “A Pozzallo troppe espulsioni lampo”

    Intervista al capomissione dell'associazione, che chiede tempi adeguati negli hotspot per la valutazione delle esigenze mediche e racconta: persone mandate per strada con foglio di notifica dell'espulsione senza capire cosa sta succedendo

    Domenico Giovinazzo</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@giopicheco" target="_blank">@giopicheco</a> di Domenico Giovinazzo @giopicheco
    20 Ottobre 2015
    in Politica Estera
    Medici senza frontiere migranti

    Roma – Nelle ultime settimane è cambiato qualcosa nella modalità con cui vengono gestite le identificazioni dei migranti che sbarcano sulle nostre coste. Medici senza frontiere, l’organizzazione internazionale che offre assistenza medica in aree di crisi ed è presente nel Cpsa (Centro di primo soccorso e accoglienza) di Pozzallo, in Sicilia, denuncia una accelerazione nelle pratiche di identificazione e un aumento dei casi di espulsione. L’organizzazione è preoccupata che questa nuova modalità diventi la prassi seguita negli hotspot, i ‘punti caldi’ dove i funzionari europei affiancheranno le autorità nazionali per l’identificazione dei migranti e la prima valutazione delle richieste di asilo. Ne abbiamo parlato con Stefano Di Carlo, capomissione di Msf in Italia.

    Dottor Di Carlo, lei ha denunciato un cambiamento nelle pratiche di identificazione al Cpsa di Pozzallo, cosa sta succedendo?
    Da un po’ di tempo ci sono state una serie di espulsioni sistematiche avvenute nel Centro di primo soccorso e accoglienza dove siamo presenti. Dal 24 settembre scorso, quando abbiamo registrato il primo caso, abbiamo documentato oltre un centinaio di persone espulse. Ora non so se sia cambiato qualcosa nelle pratiche di identificazione e foto segnalamento, ma abbiamo notato un aumento delle espulsioni.

    È questo che vi preoccupa?
    No, quello che ci preoccupa non è tanto l’aumento di espulsioni quanto le modalità secondo cui ciò sta avvenendo. Abbiamo visto che queste espulsioni avvengono in modo molto rapido dopo l’arrivo delle persone al centro. Questa situazione crea una serie di problemi, ad esempio, per l’assistenza medica. Il tipo di trattamento e di servizio medico che può essere offerto, a volte, viene inficiato perché i tempi sono troppo ristretti. Con tempi così brevi, e comunque senza un’oculata osservazione delle persone, viene espulso anche chi magari è sotto trattamento medico.

    È già successo?
    Si, è successo con una persona che era sotto trattamento per polmonite. È stata espulsa e mandata in strada prima che guarisse, e dunque è stata esposta a temperature e condizioni di vita complicate, non adeguate al suo stato di salute.

    Una volta assegnato questo foglio di espulsione, quindi, le persone finiscono per strada?
    Per quello che abbiamo potuto verificare nei casi in cui eravamo presenti, le persone venivano fatte uscire dal centro con un foglio di notifica dell’espulsione. Poi, parlando con loro fuori dal centro, abbiamo riscontrato una situazione di confusione. Non avevano ben capito il processo per il quale erano passati, pensavano di dover aspettare per essere trasferiti in un altro centro, oppure ci chiedevano cosa volesse dire l’ordine di espulsione che avevano ricevuto. L’impressione nostra è che non avessero neanche molto chiari i loro diritti e cosa fosse successo.

    I problemi che segnala li avete registrati solo a Pozzallo – che ancora non è un hotspot con funzionari europei – o riguardano anche realtà come Lampedusa, dove la cooperazione con l’Ue per l’identificazione è già partita?
    Per quanto riguarda la prima accoglienza siamo presenti solo a Pozzallo, quindi abbiamo potuto verificare solo lì. Non siamo in grado di dire se le condizioni siano diverse dove operano anche le agenzie europee.

    Temete però che le modalità di valutazione accelerate che avete riscontrato a Pozzallo possano essere le stesse che verranno adottate negli hotspot?
    Penso che lei abbia toccato il punto. Non vorremmo che queste pratiche diventassero la modalità di azione ordinaria. Noi vogliamo che in qualsiasi contesto di accoglienza, inclusi quindi gli hotspot che verranno messi a punto, ci siano delle pratiche adeguate che permettano alle persone di essere assistite da un punto di vista medico e di essere informate e capire bene i loro diritti. È importantissimo che il profilo umanitario di queste persone sia messo al centro. Per questo segnaliamo le problematiche che registriamo e chiediamo che vengano tenute in considerazione da chi si occupa dell’accoglienza a qualsiasi livello, che sia nazionale o europeo.

    Tags: espulsionihotspotimmigrazioneMedici Senza FrontieremigrantipozzalloStefano Di Carlo

    Ti potrebbe piacere anche

    Photo de Andrew Vsur Unsplash
    Diritti

    Violenze e garanzie zoppe, il preoccupante referto ONU sulla tortura in Italia

    15 Maggio 2026
    La nave Humanity attraccata al porto di Bari con 100 migranti, maggio 2025. Fonte: Saverio De Giglio via Imagoeconomica
    Diritti

    Rimpatri, controllo dei confini e nuovi approcci: la dichiarazione del Consiglio d’Europa sulla migrazione

    15 Maggio 2026
    Fonte: Consiglio UE
    Difesa e Sicurezza

    L’UE invita i talebani per colloqui sul rimpatrio di migranti afghani pericolosi

    12 Maggio 2026
    PORTO NAVE LIFE SUPPORT EMERGENCY ATTRACCA A BARI CON 120 MIGRANTI EQUIPAGGIO SBARCO MIGRANTI. IMMIGRAZIONE UE. Source: Imagoeconomica
    Diritti

    Nelle UE più respingimenti e crollo di presenze irregolari di persone migranti

    12 Maggio 2026
    La sede di Strasburgo del Parlamento europeo dove oggi si è tenuto la discussione sullo stato dei diritti fondamentali. Fonte: Imagoeconomica
    Diritti

    Diritti fondamentali a rischio nell’UE, l’allarme del Parlamento europeo

    29 Aprile 2026
    Centro per migranti a Gjader, il 22 ottobre 2024, a Gjader (Albania). Questo complesso è uno dei due centri costruiti dal governo italiano in Albania per accogliere i richiedenti asilo soccorsi nel Mediterraneo. Lo scorso 16 ottobre, la prima nave militare noleggiata dall'Italia è arrivata al centro di Shegjin con 16 migranti a bordo, che sono stati poi tutti rimpatriati in Italia dopo che la magistratura italiana ne ha ordinato il rimpatrio, poiché i paesi di provenienza dei migranti, Bangladesh ed Egitto, non possono essere considerati sicuri. Foto di Antonio Sempere / Europa Press/ABACAPRESS.COM. Fonte: IPA Agency
    Diritti

    Avvocato generale: “Protocollo Italia-Albania sui migranti legale in linea di principio”

    23 Aprile 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Photo de Andrew Vsur Unsplash

    Violenze e garanzie zoppe, il preoccupante referto ONU sulla tortura in Italia

    di Giulia Torbidoni
    15 Maggio 2026

    Le osservazioni conclusive sull'Italia redatte dal Comitato contro la Tortura delle Nazioni Unite dipingono un quadro nazionale che desta "preoccupazione"....

    Scambio di informazioni della Delegazione per le relazioni con la Palestina (DPAL) con relatrice speciale delle Nazioni Unite sulla situazione dei diritti umani nei territori palestinesi occupati dal 1967, Francesca Albanese, 2025. Crediti: Parlamento europeo

    I socialisti: “L’UE protegga i giudici della Corte penale da sanzioni straniere illegittime”

    di Iolanda Cuomo
    15 Maggio 2026

    Dopo lo stop alle misure USA contro la relatrice ONU, Francesca Albanese, il gruppo chiede alla Commissione di attivare lo...

    Numero di attraversamenti irregolari da gennaio ad aprile 2026. Source: Frontex

    Crollati del 40 per cento gli ingressi irregolari nell’UE di persone migranti

    di Caterina Mazzantini
    15 Maggio 2026

    I dati di Frontex si riferiscono ai primi quattro mesi dell'anno e riportano una diminuzione sensibile di ingressi dall’Africa occidentale...

    La nave Humanity attraccata al porto di Bari con 100 migranti, maggio 2025. Fonte: Saverio De Giglio via Imagoeconomica

    Rimpatri, controllo dei confini e nuovi approcci: la dichiarazione del Consiglio d’Europa sulla migrazione

    di Iolanda Cuomo
    15 Maggio 2026

    I ministri degli Esteri ribadiscono il loro impegno a rispettare la Convenzione e la Corte europea dei diritti umani. Il...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione