- L'Europa come non l'avete mai letta -
sabato, 5 Settembre 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Le Newsletter di Eunews
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica Estera » Se l’Ue baratta i diritti dei cittadini turchi con l’aiuto di Ankara sui rifugiati

    Se l’Ue baratta i diritti dei cittadini turchi con l’aiuto di Ankara sui rifugiati

    Bruxelles finge di non vedere le palesi violazioni della libertà di stampa del governo Erdogan a pochi giorni dalle elezioni per non intaccare i negoziati sull'immigrazione. Juncker: "Al momento parlare di questioni irrisolte sui diritti umani non ci porta da nessuna parte"

    Letizia Pascale</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@LetiziaPascale" target="_blank">@LetiziaPascale</a> di Letizia Pascale @LetiziaPascale
    27 Ottobre 2015
    in Politica Estera
    Powered by powered by evolution group

    Bruxelles – C’era una volta l’Unione europea, quella che “i diritti fondamentali prima di tutto” e che “gli arresti dei giornalisti sono un ostacolo insormontabile nel processo di avvicinamento della Turchia all’Ue”. Una volta, appunto. Poi, è arrivato il fiume inarrestabile dei disperati in fuga dal Medio Oriente e con questo la paura di non farcela a gestire la situazione. Così si è finito per cedere alla voglia di chiudere un occhio (e pure tutti e due) sul rispetto dei valori imprescindibili, pur di ricevere un aiuto nella gestione della crisi dei rifugiati.

    Pochi giorni fa, con elezioni cruciali alle porte, sette canali televisivi ostili all’Akp di Recep Tayyp Erdogan sono stati costretti a sospendere le trasmissioni. Ora il gruppo editoriale Koza-Ipek, uno dei più grandi della Turchia, che possiede due emittenti e due quotidiani, guarda caso su posizioni fortemente critiche nei confronti del governo, è stato “commissariato” con la nomina di fiduciari al posto del consiglio esecutivo dell’azienda. Secondo i rilievi, il 90% delle ore di trasmissioni dal vivo della tv di Stato turca Trt sono state dedicate a Erdogan o al suo partito negli ultimi 25 giorni di campagna elettorale. Qualcosa di cui lamentarsi o per lo meno per cui chiedere chiarimenti, ci sarebbe eccome.

    E infatti gli Usa si fanno sentire: “Gli Stati Uniti credono fortemente che la libertà di stampa e di espressione siano diritti universali” e “quando c’è una riduzione nello spettro dei punti di vista disponibili per i cittadini, specialmente prima di un’elezione, è un elemento di preoccupazione”, critica l’ambasciata Usa ad Ankara. Qualche appunto simile dall’Unione europea? Nemmeno per sogno: rispondendo a specifiche domande sul tema, i portavoce della Commissione derubricano l’accaduto a “sviluppi interni” su cui Bruxelles non intende commentare. Ci si deve forse essere dimenticati che appena pochi mesi fa l’Alto rappresentante per la politica estera Ue, Federica Mogherini e il commissario Ue all’allargamento, Johannes Hahn scrivevano comunicati stampa congiunti proprio per condannare le incursioni della polizia nelle sedi dei media e gli arresti dei giornalisti e definivano il comportamento come “contrario alle norme e ai valori e le norme europee di cui la Turchia aspira a fare parte”. Anche nella scorsa Commissione, la commissaria Neelie Kroes non perdeva occasione per bacchettare Erdogan su ogni mossa contraria alla libertà di espressione, dalla chiusura di Youtube all’oscuramento di Twitter. Ma ora le cose sono cambiate, ora la Turchia ci serve come l’ossigeno.

    Tanto che non solo siamo disposti a tacere rinnegando quella funzione di baluardo della democrazia che l’Ue orgogliosamente rivendica ad ogni occasione, ma siamo anche disposti ad offrire alla Turchia di Erdogan un ruolo di partner privilegiato. Siamo disposti a chiamare il dittatore “amico” (come Juncker non perde occasione di fare mentre negozia un piano di azione sui rifugiati che lo coprirà d’oro), e ad offrire ad Ankara un’accelerazione nel processo di adesione all’Unione europea di cui sta calpestando i valori. È il prezzo da pagare, Juncker sembra averlo messo in conto, per convincere Ankara a tenere sul suo territorio, almeno una parte di quei profughi che altrimenti rischiamo di ritrovare ad affollare i nostri centri di accoglienza straripanti.

    Con la schiettezza che gli è propria il presidente della Commissione lo riconosce senza tanti giri di parole: “La Turchia ha 2,5 milioni di profughi più di noi e da più tempo. Ci sono due cose da fare: o gli diciamo che esistono questioni irrisolte su diritti umani e libertà di stampa, ma al momento questo non ci porta da nessuna parte, oppure cerchiamo di concentrarci sui passi concreti da fare: ad esempio la Turchia è d’accordo per fare tutto possibile perché i rifugiati restino nel suo territorio”, ha detto oggi il presidente della Commissione davanti alla plenaria del Parlamento europeo. Insomma: “Che ci piaccia o meno, noi con la Turchia dobbiamo lavorare”, taglia corto Juncker. Niente più, niente meno: le battaglie per i diritti umani non portano da nessuna parte, gli scambi di concessioni sì. Peccato che così facendo, insieme ai diritti dei cittadini turchi, l’Unione europea svenda anche la sua credibilità.

    Tags: Akpcommissione europeaelezioniErdoganjunckerlibertà di stampaturchiaue

    Eunews Newsletter

    Ti potrebbe piacere anche

    Mucche. Crediti: Carolien van Oijen via Unsplash
    Agrifood

    Brasile, UE: le importazioni di carne riprendono quando rispetteranno le norme comunitarie

    4 Settembre 2026
    [Foto: Carlo Carino/imagoeconomica, via IA]
    Cronaca

    Cresce la pressione per vietare i filtri delle sigarette, la Commissione ci ragiona

    4 Settembre 2026
    La commissaria per la Gestione delle crisi, Hadja Lahbib [foto: Claudio Centonze/imagoeconomica]
    Le Brevi

    Nepal, dall’UE 82 tonnellate di beni di prima necessità. Lahbib: “A fianco del popolo”

    4 Settembre 2026
    Nave Ocean Viking [foto: imagoeconomica]
    Cronaca

    Ocean Viking, dopo oltre un anno l’UE attende ancora dalla Libia spiegazioni sull’attacco della guardia costiera

    4 Settembre 2026
    La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, in visita in Estonia nell'agosto 2025, davanti a un carro armato. Source: EU Commission
    Difesa e Sicurezza

    ‘Essere pronti al 2030’ in difesa? Per la Corte del Conti UE sarà “difficile”

    4 Settembre 2026
    Gas
    Le Brevi

    Gas, nessun rischio immediato per l’UE: “Il sistema può far fronte al prossimo inverno”

    3 Settembre 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Mucche. Crediti: Carolien van Oijen via Unsplash

    Brasile, UE: le importazioni di carne riprendono quando rispetteranno le norme comunitarie

    di Iolanda Cuomo
    4 Settembre 2026

    Sono state sospese il 3 settembre le importazioni di carne dallo Stato sudamericano. Un portavoce della Commissione europea: "Il nostro...

    Marta Kos - Serbia - Mladic

    Kos rinvia la visita in Serbia: “La glorificazione di Mladić è incompatibile con i valori UE”

    di Annachiara Magenta annacmag
    4 Settembre 2026

    La commissaria per l'Allargamento contro le celebrazioni di Belgrado per l’ex comandante militare, soprannominato il 'macellaio della Bosnia ', condannato...

    [Foto: Carlo Carino/imagoeconomica, via IA]

    Cresce la pressione per vietare i filtri delle sigarette, la Commissione ci ragiona

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    4 Settembre 2026

    Dall'europarlamento la richiesta trasversale di esponenti di PPE, S&D, RE, Verdi e laSinistra. Varhelyi non esclude nulla

    La commissaria per la Gestione delle crisi, Hadja Lahbib [foto: Claudio Centonze/imagoeconomica]

    Nepal, dall’UE 82 tonnellate di beni di prima necessità. Lahbib: “A fianco del popolo”

    di Redazione eunewsit
    4 Settembre 2026

    Bruxelles - L'Unione europea ha inviato 82 tonnellate di beni di prima necessità al Nepal che sta affrontando il tragico...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Savona 127/B, 20144 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione