- L'Europa come non l'avete mai letta -
domenica, 29 Marzo 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Editoriali » E se il terrorismo riuscisse dove il buonismo ha fallito?

    E se il terrorismo riuscisse dove il buonismo ha fallito?

    Virgilio Chelli di Virgilio Chelli
    7 Dicembre 2015
    in Editoriali
    terrorismo, parigi, bruxelles, isis

    E’ passato un mese da Parigi. Bono ci scrive una canzone che si titola SOS: streets of surrender, le strade della resa. Non è del tutto chiaro cosa voglia dire. Ma la memoria va a un’altra canzone, oltre 50 anni fa, scritta da Bob Dylan e suonata anche dai Byrds di Los Angeles. Era the chimes of freedom flashing e parlava di “guerrieri la cui forza è non combattere” e “rifugiati disarmati in fuga”. I menestrelli dell’America degli anni 60 avevano in mentre i loro coetanei che non volevano andare a combattere in Vietnam e i profughi che scappavano dalla guerra in Indocina. Un soldato la cui forza è non combattere è un soldato che si arrende. Infatti dieci anni dopo finì con la fuga precipitosa dei marines da Saigon. Ma i Vietcong non avevano invaso l’America, volevano solo essere padroni a casa loro. Il caso di Parigi è un po’ diverso. Quale è – se ce n’è una – la profezia di Bono? Lasciamo la domanda aperta, ma possiamo notare che si presta a qualche riflessione dopo che da un mese l’Europa è in massima allerta e anche l’America sta cominciando a preoccuparsi che la rete di protezione messa in piedi dopo l’11 settembre abbia dei buchi. In passato, recente e remoto, quando si verificava un attacco come quello di Parigi, chiaramente riconducibile a un gruppo etnico, politico o religioso, si scatenava la caccia all’uomo. Non solo da parte delle forze dell’ordine, come è accaduto in queste settimane, ma anche da parte di gruppi che si sentivano minacciati e reagivano in cerca di vendetta. In passati non troppo lontani, episodi anche meno sanguinari scatenavano pogrom con migliaia di morti alle spese dei presunti colpevoli. Questa volta nulla. Ma proprio nulla. Neanche una folla che crede di riconoscere un possibile attentatore e lo insegue per strada in qualche capitale europea. Neanche, per dire, una ronda padana.

    Eppure, negli ultimi anni, non sono mancati episodi di mobilitazione anche violenta nei confronti di minoranze o gruppi ritenuti pericolosi. Anche se molto meno minacciosi dell’Isis. Come, per fare un esempio, i nomadi. Questa volta (anche per fortuna, diciamo) nulla. Immobilismo assoluto. Vuol dire che anche i più esaltati sono diventati maturi e acculturati cittadini occidentali? O magari che questa volta il nemico fa talmente paura che prevale l’idea che sia meglio non andare a stuzzicarlo? Se un leghista con un passato nelle ronde incontra per le strade di Milano un tipo che gli sembra sospetto cosa fa: si mette a gridare al terrorista o cambia marciapiede? Forse c’è qualcosa di più grande e più complesso. Tutto sommato Parigi non ha cambiato le nostre vite. A Londra, Madrid e Francoforte si pensa allo shopping per il Natale che sta per arrivare, tutto sommato gli attacchi di Parigi ci hanno emozionato davanti ai televisori, ma non hanno scalfito il nostro benessere e le nostre tutto sommato piacevoli abitudini. Forse ci possiamo convivere, come con il riscaldamento globale, gli scioperi dei mezzi pubblici, i ritardi dei treni e la sconfitta della squadra del cuore. Sembra che Parigi non abbia avuto l’effetto di trasformare in guerrieri pronti alle armi pacifici cittadini che non conoscono una guerra da quasi tre generazioni, ma quello di trasformare in tranquilli pantofolai i guerrieri a parole che invadono i talk show radiofonici.

    E poi c’è l’economia. Gli attacchi di Parigi non hanno avuto l’effetto di far tirar giù le saracinesche dei negozi, né nella capitale francese né nelle altre. Ma se le città europee si trasformassero in campi di battaglia allora sì che sarebbe un disastro per consumi e occupazione. Non siamo attrezzati, né mentalmente né materialmente. E l’italiano Renzi interpreta il pensiero di molti in Europa dicendo che non si mette a rincorrere i bombardamenti altrui. In qualche modo estende il concetto: non vado a stuzzicarli neanche a casa loro. Almeno fino a che non è chiaro a) se abbiamo un piano per vincere e b) se soprattutto abbiamo un piano per il dopo. Funziona? Per ora si direbbe di sì. Un’Europa che reagisce senza pogrom (parola grossa) agli attacchi che la minacciano al cuore da parte di schegge impazzite, ma ben organizzate, di una minoranza, è una buona notizia. I pogrom cementerebbero la minoranza con le schegge con effetti devastanti. Finora non ci sono stati pogrom, ma neppure le rivolte incendiarie delle banlieue parigine come nel 2005. Forse quello che non è riuscito alle politiche di multiculturalismo e accettazione delle diversità riesce come effetto indesiderato ai pazzi scatenati autori degli attacchi. Quando un giovane musulmano britannico vede in tv le immagini del poveraccio andato all’assalto all’arma bianca in metropolitana per essere subito neutralizzato dalla polizia domenica 6 dicembre cosa gli succede? Scatta il desiderio di imitarlo? O la voglia di somigliarli il meno possibile?

    Tutto sommato la stragrande maggioranza dei musulmani immigrati ha trovato in Europa un mondo migliore, prima di tutto economicamente. Gli conviene davvero dargli fuoco?

    Tags: parigiterrorismo

    Ti potrebbe piacere anche

    Francia
    Politica

    Francia, al primo turno delle comunali vince la polarizzazione tra Rassemblement National e le diverse anime della sinistra

    16 Marzo 2026
    Summit mondiale per l'energia nucleare
    Energia

    Energia, von der Leyen: “L’UE può diventare un polo globale per il nucleare di prossima generazione”

    10 Marzo 2026
    Difesa e Sicurezza

    Sicurezza aerea, Bruxelles e Berna firmano l’accordo sulla condivisione dei dati dei passeggeri

    5 Marzo 2026
    Ali Khamenei [foto: imagoeconomica via Arabic.Khamne]
    Editoriali

    Uccidere i leader: un’idea pericolosa

    1 Marzo 2026
    Virkkunen, Brunner, PROTECTEU contro Terrorismo e estremismo
    Difesa e Sicurezza

    Terrorismo, l’UE aggiorna la strategia: focus su minori e minacce digitali

    26 Febbraio 2026
    [Credits: Account X Mario Nawfal]
    Notizie In Breve

    Iran, ufficializzato l’inserimento dei Guardiani della Rivoluzione nella lista dei terroristi UE

    19 Febbraio 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Mandatory Credit: Photo by dts News Agency Germany/Shutterstock (16578817aj)

    Il governo ungherese ha denunciato un noto giornalista per spionaggio a favore dell’Ucraina

    di Simone De La Feld @SimoneDeLaFeld1
    27 Marzo 2026

    Budapest accusa Szabolcs Panyi di aver collaborato con agenzie di intelligence straniere per catturare le conversazioni tra il ministro degli...

    Quasi 1,2 milioni di nuovi cittadini nell’UE nel 2024, Italia seconda per naturalizzazioni

    di Caterina Mazzantini
    27 Marzo 2026

    I dati di Eurostat mostrano un aumento del 12 per cento rispetto al 2023. In Germania, Spagna e Italia si...

    manifestazione gaza palestina bruxelles

    Il Belgio alla sbarra per Gaza, la Corte d’Appello: Non ha impedito il trasferimento di armi a Israele

    di Giulia Torbidoni
    27 Marzo 2026

    Il procedimento intentato da giuristi e vittime palestinesi che celebrano il risultato: Un pronunciamento "storico". Ora il giudice chiede a...

    La video riunione dell'Eurogruppo [27 marzo 2026. Foto: European Council]

    Iran, Dombrovskis: “Rischiamo -0,4 per cento di crescita e +1 per cento di inflazione nel 2026”

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    27 Marzo 2026

    Il commissario per l'Economia condivide gli scenari derivanti dal conflitto nel golfo Persico

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Agenda europea
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Agenda europea
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione