- L'Europa come non l'avete mai letta -
domenica, 18 Gennaio 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Net & Tech
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Salute
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Net & Tech
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Salute
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica » Tusk: Ci sono ancora tanti ostacoli nel negoziato con Cameron

    Tusk: Ci sono ancora tanti ostacoli nel negoziato con Cameron

    Sulla necessità di una regolamentazione più snella e di alleggerire il fardello della burocrazia per le imprese europee “tutti concordano” , ma sul welfare e libertà di movimento le posizioni sono distanti

    Letizia Pascale</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@LetiziaPascale" target="_blank">@LetiziaPascale</a> di Letizia Pascale @LetiziaPascale
    7 Dicembre 2015
    in Politica
    brexit cameron tusk

    Cameron e Tusk

    Bruxelles – Appare tutt’altro che in discesa la strada dei negoziati tra la Gran Bretagna e gli altri Stati Ue, che stanno tentando di venire incontro alle richieste del premier britannico, David Cameron per scongiurare la temuta Brexit. A una decina di giorni da un Consiglio europeo da cui David Cameron spera di portare a casa progressi decisivi, rimangono ancora “differenze politiche sostanziali”, fa il punto della situazione il presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk in una lettera ai Ventotto. Dopo “ampie consultazioni bilaterali” con tutti gli Stati membri, è evidente che “le questioni sollevate dal primo ministro britannico sono difficili”, ammette Tusk, secondo cui si è evidenziata comunque una “forte volontà da parte di tutti di trovare una soluzione che risponda alle richieste britanniche ma che allo stesso tempo porti beneficio all’Unione europea nel suo complesso”.

    Il punto più problematico è sempre lo stesso: la volontà di Cameron di negare i benefici del welfare ai cittadini Ue che si trasferiscono in Gran Bretagna. È la questione “più delicata e richiederà un sostanziale dibattito politico al nostro incontro di dicembre”, scrive Tusk, chiarendo che “non c’è consenso sulla richiesta che le persone che si trasferiscono in Gran Bretagna dall’Ue debbano vivere lì e versare contributi per quattro anni prima di potersi qualificare per benefit professionali o per l’edilizia sociale”. Su questo tema “abbiamo certamente bisogno di sentire di più da parte del primo ministro britannico e di un dibattito aperto tra di noi prima di procedere oltre”, sottolinea il presidente del Consiglio europeo che vede invece “buone possibilità di trovare un accordo” su “modi per combattere gli abusi” legati al cosiddetto turismo del welfare o “su alcune riforme legate all’export degli assegni familiari” versati a famiglie che non vivono nel Regno Unito.

    Meno problematiche le altre tre aree in cui Cameron chiede riforme. Secondo Tusk “possiamo cercare un accordo su una serie di principi” per evitare discriminazioni nei confronti degli Stati che non fanno parte dell’area euro, così come chiesto dal premier britannico. E si sta anche valutando la possibilità di mettere in piedi un meccanismo, spiega il presidente del Consiglio europeo, che “consenta agli Stati membri che non sono nell’euro la possibilità di sollevare preoccupazioni e di farle ascoltare” seppure “senza trasformare questa possibilità in un diritto di veto”.

    Sulla necessità di una regolamentazione più snella e di alleggerire il fardello della burocrazia per le imprese europee “tutti concordano” e “c’è una forte determinazione a promuovere questo obiettivo e ad usare pienamente il potenziale del mercato interno in tutte le sue componenti”, assicura Tusk. Può poi essere superata anche l’avversione di Cameron verso l’espressione, contenuta nei Trattati, che impegna gli Stati ad andare verso “un’unione sempre più stretta”. C’è un “ampio consenso”, spiega il presidente del Consiglio europeo, sul fatto che questa espressione “consenta diversi cammini di integrazione per i diversi Paesi”. Cioè: “Quelli che vogliono approfondire l’integrazione possono andare avanti, pur rispettando il desiderio di quelli che non vogliono approfondire oltre l’integrazione”. Condivisa anche “l’importanza del ruolo dei parlamenti nazionali” su cui Cameron insiste.

    Tirando le somme, diplomaticamente, il presidente del Consiglio Ue dice che per evitare la Brexit  “abbiamo fatto buoni progressi”, ma rimangono da “superare le sostanziali differenze politiche che ancora ci sono sul tema dei benefici sociali e della libertà di movimento”, spiega Tusk. Nella pratica dunque “serve ancora tempo per trovare una formulazione precisa su tutti questi temi, inclusa la forma legale esatta che prenderà l’accordo finale”, spiega Tusk. Temi che andranno affrontati durante il Consiglio europeo di dicembre, dopo cui si spera di poter “preparare una proposta concreta da adottare definitivamente in febbraio”. Ma per arrivare a questo risultato “tutti i coinvolti devono prendersi la propria parte di responsabilità”, esorta Tusk. “Io – scrive – agirò da onesto mediatore ma tutti gli Stati membri e le istituzioni devono essere pronti ad un compromesso perché questo processo abbia successo”. Un risultato che deve essere raggiunto “il prima possibile” perché “l’incertezza sul futuro della Gran Bretagna nell’Unione europea è un fattore destabilizzante” per tutti.

    Tags: brexitcamerontusk

    Ti potrebbe piacere anche

    Il primo ministro polacco Donald Tusk (Foto:Imagoeconomica)
    Politica Estera

    Tusk: La Polonia non è in guerra, ma i droni russi sul nostro territorio superano il limite delle normali provocazioni

    10 Settembre 2025
    Veduta aerea di Gibilterra [foto: Adam Cli/Wikimedia Commons]
    Politica Estera

    Ue e Regno Unito trovano l’intesa post-Brexit su Gibilterra

    12 Giugno 2025
    ue regno unito
    Politica Estera

    Ue-Uk, il riavvicinamento dopo la Brexit. Dalla difesa agli Erasmus, si apre un “nuovo capitolo”

    19 Maggio 2025
    Sadiq Khan mobilità
    Politica

    Khan: “La Brexit è stata un errore”. Il sindaco di Londra vuole riavviare la mobilità per gli studenti

    18 Febbraio 2025
    [foto: imagoeconomica]
    Politica Estera

    Niente crescita e meno commercio, per Londra la Brexit cinque anni dopo è un ‘flop’

    3 Febbraio 2025
    Keir Starmer con Ursula von der Leyen
    Politica Estera

    Il rafforzamento della cooperazione strategica dopo la Brexit: Ue e Regno Unito hanno obiettivi comuni

    2 Ottobre 2024

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    TikTok

    Tik Tok: nuovo meccanismo per limitare il social agli under 18

    di Enrico Pascarella
    16 Gennaio 2026

    Il social network implementa una procedura interna per controllare e sospendere i profili degli under 13. La pressione politica inizia...

    Il Consiglio UE apre la strada alla creazione di gigafactory per l’Intelligenza artificiale

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    16 Gennaio 2026

    Approvato un emendamento al regolamento sul calcolo ad alte prestazioni per consentire un maggiore sviluppo tecnologico e industriale. Le norme...

    In Europa gli italiani cambiano alleanze per il Mercosur: il Pd con FdI e FI, Lega con M5S

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    16 Gennaio 2026

    La sessione plenaria del Parlamento europeo ha nell'accordo di libero scambio con i Paesi del sud America il piatto forte...

    Difesa, la Commissione propone primi esborsi SAFE per otto Paesi membri

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    16 Gennaio 2026

    Chiesto al Consiglio di autorizzare l'erogazione per Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Portogallo, Romania e Spagna. Von der Leyen: "Fare...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Lettere al direttore
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Net & Tech
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Agenda europea
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Lettere al direttore
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • News
      • Opinioni
      • Sport
      • Salute
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Net & Tech
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Agenda europea
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Lettere al direttore
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • News
      • Opinioni
      • Sport
      • Salute
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione