- L'Europa come non l'avete mai letta -
giovedì, 14 Maggio 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Non categorizzato » Banche, il bail-in fa infuriare le associazioni di consumatori

    Banche, il bail-in fa infuriare le associazioni di consumatori

    Adusbef e Federconsumatori chiedono che l’Italia abbia più voce a Bruxelles e c'è chi vuole l'uscita dall'Euro e la nazionalizzazione degli istituti di credito

    Alessandro Ricci</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@Alessandricc" target="_blank">@Alessandricc</a> di Alessandro Ricci @Alessandricc
    11 Gennaio 2016
    in Non categorizzato

    Roma – L’unione fiscale nell’Ue “è ormai diventato argomento solo per gli ottimisti, per uscire dalla crisi abbiamo bisogno di uscire dall’Euro, ristrutturare il debito e nazionalizzare le banche”. Antonio Guglielmi, ricercatore di Mediobanca, è il più critico dei relatori presenti al convegno organizzato oggi al Senato da Adusbef e Federconsumatori sul sistema bancario italiano nell’ottica della nuova normativa europea che regola il salvataggio degli istituti in crisi. Nel suo lungo intervento non è mancato il monito che ha spiazzato la sala: “Il prossimo ‘bail-in’ sarà sul debito pubblico”.

    Proprio l’introduzione del ‘bail-in’ – il meccanismo che, dal primo gennaio 2016, permette di attingere ai fondi di azionisti e risparmiatori privati per il salvataggio di una banca, con lo scopo ultimo di non far ricadere il costo su tutti i contribuenti di uno Stato membro – è stata al centro del confronto tra economisti, professori universitari e addetti del settore. Per essere più precisi: una banca in crisi finanziaria non avrà più bisogno dell’intervento dello Stato, ma i fondi necessari al salvataggio saranno a carico, in ordine, degli azionisti, obbligazionisti, correntisti (eccetto depositi sotto i 100 mila euro, Pmi e strumenti garantiti), fondo di garanzia finanziato dalle banche stesse. Il meccanismo entrato in vigore con il nuovo anno ha dominato il discorso insieme alla possibilità di creare una ‘bad bank’, in caso di salvataggio, per scorporare i crediti a rischio di solvibilità.

    Non poteva certo mancare un lungo approfondimento sui quattro istituti di credito recentemente salvati con il decreto ‘salvabanche’, ma soprattutto una lunga riflessione sulle criticità del sistema bancario italiano, tutt’altro che sano, secondo le parole di Alessandro Penati, professore ordinario di economia all’Università Cattolica, e di Alberto Gallo di Royal Bank of Scotland.

    Tre i grandi problemi del nostro sistema bancario per Penati, convinto che le banche appena salvate sia solo la punta di un iceberg pronto a emergere. Il primo deriva dalla fragilità e dalla frammentarietà delle banche italiane. Poi quello che Ernesto Gallino teorizzava già nel libro Finanzcapitalismo, ovvero le ‘porte girevoli’ e lo stretto legame che si è instaurato tra politica, investitori privati e banche. Infine, la grande rete di distribuzione degli istituti di credito, che dal 2007 si sono trasformati in supermercati finanziari.

    Un punto, quest’ultimo, sostenuto a gran voce anche da Gallo, che ha rilanciato sulla vigilanza da parte di Consob e sulla grande occasione di riforma del sistema bancario che, a suo avviso,  andava fatta ben prima del decreto del governo datato 22 novembre 2015 sul settore creditizio. Inoltre, sempre secondo l’economista di stanza a Londra, gli istituti di credito italiani continuano a non prestare denaro alle aziende frenando la ripresa economica. Basti pensare che i prestiti sono diminuiti di 115 Miliardi di Euro negli ultimi 8 anni, e che i mini-bond non hanno creato l’effetto sperato nell’economia reale.

    Al termine dell’incontro, quasi all’unisono, i relatori si sono trovati d’accordo sull’esigenza di una maggiore apertura del sistema italiano al mercato, con un’authority che sia indipendente dalla politica e dagli interessi di parte, ma anche con la speranza di una maggiore influenza italiana a Bruxelles, perché, sostiene il presidente di Adusbef il presidente di Adusbef Elio Lannutti, “non è possibile che l’Italia abbia partecipato al fondo ‘salva Stati’ con 63 miliardi di Euro, con i quali abbiamo salvato le banche spagnole, e ora qualsiasi intervento sia tacciato come aiuto di Stato”.

    Tags: adusbefbail inbanchefederconsumatoririsparmisalvataggio

    Ti potrebbe piacere anche

    PMI - Piccole e medie imprese [foto: imagoeconomica, via IA]
    Notizie In Breve

    Dombrovskis: “Per imprese e PMI risparmi amministrativi da 37,5 miliardi entro 2029”

    13 Maggio 2026
    Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani
    Notizie In Breve

    Tajani esorta Berlino a non ostacolare UniCredit nell’acquisto di Commerzbank

    11 Maggio 2026
    Kyriakos Pierrakakis [foto: European Council]
    Economia

    Grandi banche europee e stabilità politico-economica, la ricetta di Pierrakakis per l’UE

    5 Maggio 2026
    La sede della BCE, a Francoforte [foto: European Central Bank]
    Politica

    UE, i richiami della BCE sulla semplificazione: “La competitività deriva da armonizzazione, non da deregulation”

    14 Aprile 2026
    [foto: imagoeconomica/archivio]
    Economia

    Le famiglie europee aumentano i consumi mangiandosi i risparmi

    9 Aprile 2026
    Economia

    François-Louis Michaud presidente dell’EBA, aumenta il peso della Francia nell’UE

    30 Marzo 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Il capodelegazione del PD al Parlamento europeo, Nicola Zingaretti. Source: Multimedia EU Parliament

    Zingaretti (PD): “I leader UE ascoltino l’appello di Draghi”

    di Giulia Torbidoni
    14 Maggio 2026

    Bruxelles - "I leader dei governi europei ascoltino l'appello di Draghi: siamo soli e insieme, ora, occorre un passo in...

    Pedro Sánchez, primo ministro spagnolo [Foto: imagoeconomica]

    Caso Spagna sull’uso di fondi Recovery per le pensioni, Fitto: “Possibile se è temporaneo”

    di Valeria Schröter
    14 Maggio 2026

    Raffaele Fitto, vicepresidente esecutivo della commissione per la Coesione e le Riforme, ha dichiarato che "tali operazioni di gestione della...

    Photo de Wolfgang Weisersur Unsplash

    La Cina alla conquista dell’UE, surplus commerciale su del 24 per cento in un anno

    di Cosimo Firenzani
    14 Maggio 2026

    Nei primi quattro mesi del 2026 Pechino ha accumulato un attivo di 113 miliardi di dollari nei confronti dei Ventisette,...

    I presidenti di Consiglio europeo e Commissione europea, Antonio Costa e Ursula von der Leyen, e della Repubblica popolare cinese, Xi Jinping. Source: Ebs

    “La mazza dell’assassino”: come la Cina usa le materie prime per ricattare l’Europa (e non solo)

    di Giorgio Dell'Omodarme
    14 Maggio 2026

    Secondo uno studio dello European Institute for Security Studies, Pechino controlla il 70 per cento dell'estrazione e raffinazione globale di...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione