- L'Europa come non l'avete mai letta -
domenica, 29 Marzo 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Cronaca » Ilva, Ue apre un’indagine contro l’Italia: contestati 2 miliardi di aiuti di Stato

    Ilva, Ue apre un’indagine contro l’Italia: contestati 2 miliardi di aiuti di Stato

    La commissaria alla Concorrenza Vestager: "La migliore garanzia di un futuro sostenibile è la cessione delle attività a un acquirente che le metta in conformità con le norme ambientali"

    Perla Ressese di Perla Ressese
    20 Gennaio 2016
    in Cronaca

    Bruxelles – Ilva di Taranto ancora al centro delle attenzioni di Bruxelles. L’esecutivo comunitario ha aperto un’inchiesta contro l’Italia contestando 2 miliardi di possibili aiuti di Stato illegali all’acciaieria. “La Commissione valuterà se le misure italiane di sostegno rispettino le norme Ue sugli aiuti di Stato”, ha spiegato la commissaria alla Concorrenza Margrethe Vestager, che ha precisato che l’apertura dell’indagine non vuol dire una condanna. “Collaboreremo con l’Italia per superare le nostre attuali preoccupazioni”, ha aggiunto la commissaria secondo cui “la migliore garanzia di un futuro sostenibile per la produzione siderurgica nel Tarantino è la cessione delle attività dell’Ilva a un acquirente che le metta in conformità con le norme ambientali e le sfrutti a scopi produttivi”.

    Nell’indagine la Commissione vaglierà in particolare se l’accesso agevolato al finanziamento accordato per ammodernare lo stabilimento conferisca all’azienda un vantaggio indebito e quindi una distorsione delle regole sul libero mercato. Vestager ha precisato il nostro Paese “può sostenere il risanamento della grave situazione ambientale nel sito di Taranto”, ma soltanto a patto che “la spesa sostenuta sia poi rimborsata da chi ha inquinato”. Dal 2013 la Commissione porta avanti nei confronti dell’Italia un procedimento d’infrazione per non aver provveduto a che l’Ilva rispettasse le norme ambientali per le emissioni industriali. Data l’urgenza di decontaminare il sito la decisione di oggi della Commissione prevede garanzie che consentono al nostro Paese di attuare immediatamente il risanamento ambientale.

    Lo stabilimento Ilva di Taranto è il più grande impianto siderurgico dell’Unione europea, in grado di produrre, a piena capacità, un volume pari a quello ottenuto nel 2015 da Bulgaria, Grecia, Ungheria, Croazia, Slovenia, Romania e Lussemburgo messi assieme. La Commissione ha ricevuto numerose denunce contro misure che lo Stato italiano avrebbe adottato per tenere artificialmente a galla l’Ilva, misure che, ritiene, potrebbero comportare una distorsione significativa della concorrenza.

    Fra queste, valutate complessivamente attorno ai 2 miliardi di euro, ci sono le garanzie statali sui prestiti, la legge che, in caso di fallimento, attribuisce in via eccezionale ai prestiti concessi all’Ilva priorità assoluta di pagamento anche rispetto ai debiti verso enti pubblici, e quella che consente all’azienda di attingere ai fondi sequestrati ai suoi azionisti ed ex dirigenti nel contesto del procedimento penale pendente prima ancora che ne sia accertata la proprietà e la risoluzione, mediante svincolo di fondi a favore dell’Ilva, del contenzioso che da tempo la opponeva alla società di Stato Fintecna.

    La siderurgia rappresenta oggi in Europa un fatturato attorno a 180 miliardi di euro, l’occupazione diretta di circa 360mila persone e una produzione di circa 170 milioni di tonnellate di acciaio l’anno in oltre 500 siti di produzione di 23 Stati membri. Nel 2015 la sovraccapacità effettivamente presente nell’Ue è stata stimata al 10-15% circa della capacità europea complessiva. Le acciaierie europee devono far fronte a sfide di dimensione mondiale, tra cui l’agguerrita concorrenza dei paesi a basso costo, il calo della domanda globale di acciaio, l’aumento dei costi energetici e la forte dipendenza dalle importazioni di materie prime. Ma la normativa comunitaria sugli aiuti di Stato non permette nel settore siderurgico l’erogazione di sostegno pubblico per soccorrere e ristrutturare le imprese in difficoltà, consente però agli Stati di erogare aiuti volti a migliorare la competitività a fini di ricerca e sviluppo, formazione e sostegno alle attività ad alta intensità energetica.

    Tags: aiuti di statocommissione europeaIlvaMargrethe Vestager

    Ti potrebbe piacere anche

    Economia

    Indagine UE sull’e-commerce: “Il 60 per cento delle aziende ha praticato sconti irregolari nel 2025”

    27 Marzo 2026
    Una porzione di Erbazzone Reggiano [foto: Sciking/Wikimedia Commons]
    Notizie In Breve

    All’Erbazzone Reggiano il marchio IGP dell’UE

    27 Marzo 2026
    social snapchat
    Net & Tech

    DSA, è il turno di Snapchat. Bruxelles preoccupata dalla scarsa protezione dei minori da ‘adescamenti criminali’

    26 Marzo 2026
    INCIDENTE NOTTURNO [foto: imagoeconomica]
    Mobilità e logistica

    Vittime della strada in calo del 3 per cento nell’Ue: ma il traguardo del dimezzamento per il 2030 resta lontano

    24 Marzo 2026
    Il commissario per l'Economia, Valdis Dombrovskis, in commissione Giuridica [Bruxelles, 24 marzo 2025]
    Notizie In Breve

    UE, nel 2025 avviate 552 procedure d’infrazione e disposti 71 deferimenti alla Corte

    24 Marzo 2026
    Il ministro degli Affari esteri ungherese, Péter Szijjártó, e il ministro degli Affari esteri russo, Sergei Lavrov. Foto: Imagoeconomica
    Politica Estera

    Il ministro ungherese conferma: “Telefono alla Russia durante le riunioni UE”

    24 Marzo 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Mandatory Credit: Photo by dts News Agency Germany/Shutterstock (16578817aj)

    Il governo ungherese ha denunciato un noto giornalista per spionaggio a favore dell’Ucraina

    di Simone De La Feld @SimoneDeLaFeld1
    27 Marzo 2026

    Budapest accusa Szabolcs Panyi di aver collaborato con agenzie di intelligence straniere per catturare le conversazioni tra il ministro degli...

    Quasi 1,2 milioni di nuovi cittadini nell’UE nel 2024, Italia seconda per naturalizzazioni

    di Caterina Mazzantini
    27 Marzo 2026

    I dati di Eurostat mostrano un aumento del 12 per cento rispetto al 2023. In Germania, Spagna e Italia si...

    manifestazione gaza palestina bruxelles

    Il Belgio alla sbarra per Gaza, la Corte d’Appello: Non ha impedito il trasferimento di armi a Israele

    di Giulia Torbidoni
    27 Marzo 2026

    Il procedimento intentato da giuristi e vittime palestinesi che celebrano il risultato: Un pronunciamento "storico". Ora il giudice chiede a...

    La video riunione dell'Eurogruppo [27 marzo 2026. Foto: European Council]

    Iran, Dombrovskis: “Rischiamo -0,4 per cento di crescita e +1 per cento di inflazione nel 2026”

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    27 Marzo 2026

    Il commissario per l'Economia condivide gli scenari derivanti dal conflitto nel golfo Persico

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Agenda europea
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Agenda europea
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione