- L'Europa come non l'avete mai letta -
domenica, 18 Gennaio 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Net & Tech
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Salute
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Net & Tech
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Salute
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Economia » Bad Bank, Governo ottimista sull’intesa con la Commissione

    Bad Bank, Governo ottimista sull’intesa con la Commissione

    Per il vice ministro Morando, Roma e Bruxelles sono vicine a un accordo, e dallo staff di Vestager arriva la conferma che “continuano i contatti costruttivi”. Il punto da dirimere è il prezzo della garanzia pubblica sui crediti deteriorati

    Domenico Giovinazzo</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@giopicheco" target="_blank">@giopicheco</a> di Domenico Giovinazzo @giopicheco
    25 Gennaio 2016
    in Economia

    Roma – “È forte la sensazione che sia possibile un’intesa e sembreremmo finalmente giunti vicino a un accordo. Speriamo che le prossime ore ci consegnino questa nuova possibilità”. Intervistato da Affaritaliani, il vice ministro dell’Economia, Enrico Morando, esprime così la fiducia dell’esecutivo nel buon esito della trattativa con la Commissione europea sull’istituzione di una ‘bad bank’ che convogli i crediti deteriorati delle banche italiane. Negoziato che avrà domani, nell’incontro fissato nel pomeriggio tra il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, e il commissario alla Concorrenza, Margrethe Vestager, una tappa fondamentale.

    Morando legge con ottimismo anche l’allarme lanciato nel rapporto triennale sullo stato dell’economia, presentato stamane, in cui dai tecnici della Dg Ecofin sottolineano l’assenza di rischi a breve termine per le finanze italiane, ma si dicono preoccupati perché “la quota di non performing loans (le sofferenze, appunto, ndr) nel settore bancario potrebbe rappresentare una fonte importante di rischi di passività a breve termine”. Per il numero due di Via XX Settembre è segno che la stessa Commissione è a conoscenza della gravità del problema e dunque sappia con quale urgenza sia necessario intervenire.

    Che si possa arrivare a un’intesa lo conferma lo staff di Vestager. Il portavoce Ricado Cardoso, infatti, ha definito “costruttivi” i contatti che stanno proseguendo anche in queste ore “con le autorità italiane”. Sebbene fonti europee, citate da diverse agenzie, informino della possibilità che la soluzione vera e propria possa essere differita di qualche giorno. Le stesse fonti confermano che l’Italia sta “cercando una soluzione che sia esente” dall’accusa di aiuti di Stato, e che il punto del contendere riguarda sostanzialmente “il prezzo delle garanzie pubbliche” sui crediti deteriorati.

    Secondo le indiscrezioni emerse dal Tesoro, la proposta italiana prevede non una ma più ‘bad bank’ dove far confluire i ‘non performing loans’ dei singoli istituti. La fisionomia è quella degli Spv (Special purpose veichle), società create ad hoc per acquisire i crediti inesigibili e piazzarli sul mercato a fronte di una garanzia, in parte pubblica, e ovviamente a un prezzo inferiore al valore nominale dei crediti in questione.

    Per fare un esempio, concreto, basti considerare quanto è accaduto con i 4 istituti (Banca Etruria, Banca Marche, Cari Ferrara e Cari Chieti) salvati dal governo con un decreto confluito in Legge di stabilità. Fatto 100 il valore nominale dei crediti sofferenti di quelle banche, il valore reale è stato fissato a quota 18.

    Per il resto degli istituti l’ipotesi è un po’ più alta (tra 35 e 45 a fronte di un valore nominale di 100), ma le perdite sarebbero comunque ingenti e per questo il mercato dei titoli bancari rimane altamente instabile. Una volatilità che nei giorni scorsi ha spinto i banchieri a dire che sulla ‘bad bank’ va bene qualsiasi soluzione purché venga adottata in fretta.

    L’entità del problema, per il sistema italiano, ammonta a circa 201 miliardi di euro. Il dato è stato calcolato a novembre 2015 dall’Abi e riguarda le sole ‘sofferenze’, la fattispecie di credito più difficile da esigere sulla base della classificazione indicata dalla Banca d’Italia, che prevede anche altre due categorie di crediti deteriorati: quelli ‘sconfinanti’, la cui esigibilità è considerata tutto sommato elevata, e quelli considerati ‘inadempienze probabili’ o “incagli”, perché sono esigibili solo a fronte di azioni di recupero che spesso comportano lungaggini amministrative e giudiziarie.

    Considerando le tre fattispecie, il loro valore complessivo era di circa 361 miliardi di euro al giugno 2015, ma a destare le preoccupazioni maggiori sono appunto i 201 miliardi di sofferenze. Le banche hanno già accantonato nei loro bilanci riserve pari a circa il 59%, proprio in previsione che i crediti non rientreranno tutti. Resterebbero scoperti, dunque, poco più di 80 miliardi. Ponendo che, una volta confluiti nella bad bank, i crediti possano essere venduti a un valore del 20% rispetto a quello nominale, come fa il capo economista di Unicredit, Erik Nielsen, nella sua ipotesi “conservativa”, si recupererebbero grosso modo altri 40 miliardi.

    Il resto, altri 40 miliardi, dovrebbe essere coperto dalla garanzia pubblica, che il Tesoro sta pensando di realizzare ricorrendo alla Cassa depositi e prestiti. Il punto da trattare con Bruxelles è il costo di questa garanzia. Non può essere troppo basso per non incorrere nella mannaia dell’aiuto di Stato, né troppo alto, altrimenti le banche incasserebbero troppo poco dalla vendita dei crediti deteriorati e sarebbero costrette a iscrivere ulteriori perdite a bilancio. I banchieri sperano in un prezzo della garanzia non più di alto di 20 o 30 punti base, da Bruxelles la richiesta è di stare sopra ai 100. Nell’incontro di domani tra Padoan e Vestager si potrebbe raggiungere un compromesso. Ormai è questione di poche ore sapere come andrà.

    Tags: aiuti di statobad bankconcorrenzacrediti deterioratigaranzie pubblichemorandoPadoanprezzosofferenze bancarieVestager

    Ti potrebbe piacere anche

    Economia

    Investimenti stranieri, l’UE vara le linee guida a prova di concorrenza sleale

    9 Gennaio 2026
    energia infrastrutture critiche
    Notizie In Breve

    Energia, UE autorizza acquisizione di RA Lumina da parte di Axpo Italia e Canarbino

    9 Gennaio 2026
    [foto: imagoeconomica]
    Economia

    Dal primo luglio dazi di 3 euro sui pacchi sotto i 150 euro in arrivo dai Paesi extra-UE

    12 Dicembre 2025
    Energia

    Italia, UE approva lo schema di aiuti di Stato da 1,5 miliardi per l’energia pulita

    9 Dicembre 2025
    Google, insegna e logo [foto: imagoeconomica]
    Net & Tech

    L’UE avvia un’altra indagine contro Google, stavolta sui contenuti online per scopi di AI

    9 Dicembre 2025
    [foto: Mattia Calaprice/Wikimedia Commons]
    Economia

    L’UE avvia indagine su Meta per le restrizioni all’accesso a WhatsApp ai fornitori di intelligenza artificiale

    4 Dicembre 2025

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    TikTok

    Tik Tok: nuovo meccanismo per limitare il social agli under 18

    di Enrico Pascarella
    16 Gennaio 2026

    Il social network implementa una procedura interna per controllare e sospendere i profili degli under 13. La pressione politica inizia...

    Il Consiglio UE apre la strada alla creazione di gigafactory per l’Intelligenza artificiale

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    16 Gennaio 2026

    Approvato un emendamento al regolamento sul calcolo ad alte prestazioni per consentire un maggiore sviluppo tecnologico e industriale. Le norme...

    In Europa gli italiani cambiano alleanze per il Mercosur: il Pd con FdI e FI, Lega con M5S

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    16 Gennaio 2026

    La sessione plenaria del Parlamento europeo ha nell'accordo di libero scambio con i Paesi del sud America il piatto forte...

    Difesa, la Commissione propone primi esborsi SAFE per otto Paesi membri

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    16 Gennaio 2026

    Chiesto al Consiglio di autorizzare l'erogazione per Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Portogallo, Romania e Spagna. Von der Leyen: "Fare...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Lettere al direttore
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Net & Tech
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Agenda europea
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Lettere al direttore
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • News
      • Opinioni
      • Sport
      • Salute
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Net & Tech
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Agenda europea
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Lettere al direttore
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • News
      • Opinioni
      • Sport
      • Salute
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione