- L'Europa come non l'avete mai letta -
sabato, 18 Aprile 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Economia » Bad Bank, Governo ottimista sull’intesa con la Commissione

    Bad Bank, Governo ottimista sull’intesa con la Commissione

    Per il vice ministro Morando, Roma e Bruxelles sono vicine a un accordo, e dallo staff di Vestager arriva la conferma che “continuano i contatti costruttivi”. Il punto da dirimere è il prezzo della garanzia pubblica sui crediti deteriorati

    Domenico Giovinazzo</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@giopicheco" target="_blank">@giopicheco</a> di Domenico Giovinazzo @giopicheco
    25 Gennaio 2016
    in Economia

    Roma – “È forte la sensazione che sia possibile un’intesa e sembreremmo finalmente giunti vicino a un accordo. Speriamo che le prossime ore ci consegnino questa nuova possibilità”. Intervistato da Affaritaliani, il vice ministro dell’Economia, Enrico Morando, esprime così la fiducia dell’esecutivo nel buon esito della trattativa con la Commissione europea sull’istituzione di una ‘bad bank’ che convogli i crediti deteriorati delle banche italiane. Negoziato che avrà domani, nell’incontro fissato nel pomeriggio tra il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, e il commissario alla Concorrenza, Margrethe Vestager, una tappa fondamentale.

    Morando legge con ottimismo anche l’allarme lanciato nel rapporto triennale sullo stato dell’economia, presentato stamane, in cui dai tecnici della Dg Ecofin sottolineano l’assenza di rischi a breve termine per le finanze italiane, ma si dicono preoccupati perché “la quota di non performing loans (le sofferenze, appunto, ndr) nel settore bancario potrebbe rappresentare una fonte importante di rischi di passività a breve termine”. Per il numero due di Via XX Settembre è segno che la stessa Commissione è a conoscenza della gravità del problema e dunque sappia con quale urgenza sia necessario intervenire.

    Che si possa arrivare a un’intesa lo conferma lo staff di Vestager. Il portavoce Ricado Cardoso, infatti, ha definito “costruttivi” i contatti che stanno proseguendo anche in queste ore “con le autorità italiane”. Sebbene fonti europee, citate da diverse agenzie, informino della possibilità che la soluzione vera e propria possa essere differita di qualche giorno. Le stesse fonti confermano che l’Italia sta “cercando una soluzione che sia esente” dall’accusa di aiuti di Stato, e che il punto del contendere riguarda sostanzialmente “il prezzo delle garanzie pubbliche” sui crediti deteriorati.

    Secondo le indiscrezioni emerse dal Tesoro, la proposta italiana prevede non una ma più ‘bad bank’ dove far confluire i ‘non performing loans’ dei singoli istituti. La fisionomia è quella degli Spv (Special purpose veichle), società create ad hoc per acquisire i crediti inesigibili e piazzarli sul mercato a fronte di una garanzia, in parte pubblica, e ovviamente a un prezzo inferiore al valore nominale dei crediti in questione.

    Per fare un esempio, concreto, basti considerare quanto è accaduto con i 4 istituti (Banca Etruria, Banca Marche, Cari Ferrara e Cari Chieti) salvati dal governo con un decreto confluito in Legge di stabilità. Fatto 100 il valore nominale dei crediti sofferenti di quelle banche, il valore reale è stato fissato a quota 18.

    Per il resto degli istituti l’ipotesi è un po’ più alta (tra 35 e 45 a fronte di un valore nominale di 100), ma le perdite sarebbero comunque ingenti e per questo il mercato dei titoli bancari rimane altamente instabile. Una volatilità che nei giorni scorsi ha spinto i banchieri a dire che sulla ‘bad bank’ va bene qualsiasi soluzione purché venga adottata in fretta.

    L’entità del problema, per il sistema italiano, ammonta a circa 201 miliardi di euro. Il dato è stato calcolato a novembre 2015 dall’Abi e riguarda le sole ‘sofferenze’, la fattispecie di credito più difficile da esigere sulla base della classificazione indicata dalla Banca d’Italia, che prevede anche altre due categorie di crediti deteriorati: quelli ‘sconfinanti’, la cui esigibilità è considerata tutto sommato elevata, e quelli considerati ‘inadempienze probabili’ o “incagli”, perché sono esigibili solo a fronte di azioni di recupero che spesso comportano lungaggini amministrative e giudiziarie.

    Considerando le tre fattispecie, il loro valore complessivo era di circa 361 miliardi di euro al giugno 2015, ma a destare le preoccupazioni maggiori sono appunto i 201 miliardi di sofferenze. Le banche hanno già accantonato nei loro bilanci riserve pari a circa il 59%, proprio in previsione che i crediti non rientreranno tutti. Resterebbero scoperti, dunque, poco più di 80 miliardi. Ponendo che, una volta confluiti nella bad bank, i crediti possano essere venduti a un valore del 20% rispetto a quello nominale, come fa il capo economista di Unicredit, Erik Nielsen, nella sua ipotesi “conservativa”, si recupererebbero grosso modo altri 40 miliardi.

    Il resto, altri 40 miliardi, dovrebbe essere coperto dalla garanzia pubblica, che il Tesoro sta pensando di realizzare ricorrendo alla Cassa depositi e prestiti. Il punto da trattare con Bruxelles è il costo di questa garanzia. Non può essere troppo basso per non incorrere nella mannaia dell’aiuto di Stato, né troppo alto, altrimenti le banche incasserebbero troppo poco dalla vendita dei crediti deteriorati e sarebbero costrette a iscrivere ulteriori perdite a bilancio. I banchieri sperano in un prezzo della garanzia non più di alto di 20 o 30 punti base, da Bruxelles la richiesta è di stare sopra ai 100. Nell’incontro di domani tra Padoan e Vestager si potrebbe raggiungere un compromesso. Ormai è questione di poche ore sapere come andrà.

    Tags: aiuti di statobad bankconcorrenzacrediti deterioratigaranzie pubblichemorandoPadoanprezzosofferenze bancarieVestager

    Ti potrebbe piacere anche

    La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen [Bruxelles, 13 aprile 2026]
    Politica

    Von der Leyen ammonisce: “Gli aiuti contro il caro-energia non peggiorino il deficit”

    13 Aprile 2026
    Notizie In Breve

    L’UE approva gli aiuti di Stato dell’Italia per ricetrasmettitori ottici

    9 Aprile 2026
    Impiano sito idrogeno verde. Industria Vulcan green steel energia pulita. Fonte: Imagoeconomica via YouTube
    Energia

    Via libera dell’UE ad aiuti di Stato italiani da 6 miliardi di euro per produrre idrogeno green

    30 Marzo 2026
    ferrosilicio [foto: FocalPoint/Wikipedia Commons]
    Economia

    Per il ferrosilicio UE il problema del caro-energia, che con la guerra in Iran rischia di aggravarsi

    24 Marzo 2026
    [Foto: European Council]
    Economia

    Semplificazione e rimozione delle barriere, ‘sì’ dei leader all’agenda UE per la competitività

    20 Marzo 2026
    Economia

    UE e Regno Unito siglano l’accordo di cooperazione sulla concorrenza. Ribera: “In tempi incerti, la collaborazione è strumento migliore”

    25 Febbraio 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Il presidente francese Emmanuel Macron, accompagnato dalla premier italiana Giorgia Meloni, dal primo ministro britannico Keir Starmer e dal cancelliere tedesco Friedrich Merz, arriva al Palazzo dell'Eliseo per una conferenza sull'iniziativa per la navigazione marittima nello Stretto di Hormuz il 17 aprile 2026 a Parigi, in Francia. Foto di Jeanne Accorsini/Pool/ABACAPRESS.COM. IPA Agency

    Hormuz riaperto, da Parigi i volenterosi pronti a missione pacifica

    di Giulia Torbidoni
    17 Aprile 2026

    Al vertice organizzato dai leader di Francia e Regno Unito, arriva e viene accolta con favore la notizia della riapertura...

    Seggi elettorali. Fonte: Sara Minelli via Imagoeconomica

    Dopo Ungheria, Bulgaria, Cipro, Svezia e Lettonia: le elezioni nell’UE nel 2026

    di Redazione eunewsit
    17 Aprile 2026

    Il centrodestra ad aprile 2026 guida 13 governi su 27, ai quali si aggiungono tre governi di destra (come quello di Giorgia Meloni...

    La commissaria europea al Mediterraneo, Dubravka Šuica, presenta il Patto Mediterraneo Piano d'Azione (17 aprile 2026). Fonte: EC - Audiovisual Service

    Trasformare le sfide attuali in opportunità: l’UE presenta il piano d’azione per il Mediterraneo

    di Annachiara Magenta annacmag
    17 Aprile 2026

    La commissaria per il Mediterraneo Dubravka Šuica ha illustrato oggi i tre pilastri fondamentali: persone ed educazione, economia, sicurezza e...

    Terroristi, fondamentalisti [foto: Carlo Carino/imagoeconomica, via IA]

    Il Medio Oriente preoccupa l’UE: “Occhi aperti sulla minaccia del terrorismo”

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    17 Aprile 2026

    Il tema al centro dell'agenda dei ministri degli Esteri. Prevista conversazione col premier libanese e possibile finestra per le sanzioni...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione