Bruxelles – Nonostante l’attenzione mediatica si sia ridotta, l’epidemia di Ebola continua a diffondersi. A fronte dell’attuale focolaio a Bundibugyo, nella Repubblica Democratica del Congo, la Commissione europea oggi (18 agosto) ha annunciato di star acquistando test diagnostici per un valore complessivo di 2,5 milioni di euro per contrastare la malattia. Con il sostegno dell’Agenzia esecutiva europea per la salute e il digitale – un organismo dell’esecutivo istituito nel 2021 che gestisce finanziamenti, bandi e programmi dell’Unione europea nei settori della salute pubblica, della sicurezza alimentare, dell’innovazione digitale, dell’industria e dello spazio – i test molecolari rapidi da eseguire sul posto e altri strumenti di analisi saranno donati ai Centri africani per il controllo e la prevenzione delle malattie (CDC). Le prime consegne di palazzo Berlaymont inizieranno ad agosto, mentre si sta preparando un altro accordo in collaborazione con l’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) per l’acquisto di ulteriori test.
La commissaria europea per la Gestione delle crisi, Hadja Lahbib, ha dichiarato che l’iniziativa fa direttamente seguito alla sua visita nella provincia dell’Ituri (Repubblica democratica del Congo) “dove i nostri partner hanno chiarito che è urgentemente necessaria una capacità diagnostica più rapida e più forte”. La commissaria ha inoltre sottolineato che “questi test prima contribuiranno a individuare i casi” e poi “a garantire che i pazienti ricevano cure più rapidamente”, nonché “a impedire che il virus si diffonda ulteriormente”. L’azione di oggi permette all’Europa di trasformare “ciò che abbiamo appreso sul campo in un sostegno concreto, collaborando con il CDC e l’OMS“, ha precisato.
Fin dal primo giorno, la risposta comunitaria all’epidemia è stata coordinata con gli Stati membri, gli organismi internazionali e i partner comunitari. Secondo il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC), nella Repubblica democratica del Congo, l’epidemia ha registrato 3.381 casi e 1.489 decessi confermati, mentre in Uganda 20 casi e due decessi. Finora, la Commissione ha già stanziato 493 milioni di euro per aiuti di emergenza, vaccini, cure e sicurezza sanitaria nella regione dei Grandi Laghi e in Uganda.
La malattia da virus Ebola (EBOD) è una malattia grave e spesso fatale che raramente colpisce l’uomo. L’uomo contrae l’infezione da virus Ebola attraverso il contatto con animali selvatici infetti sia vivi che morti (pipistrelli della frutta, scimpanzé, gorilla, scimmie, antilopi della foresta o istrici ed altri mammiferi). “In un’epidemia di Ebola, ogni ora è fondamentale“, ha concluso Lahbib.

![Ebola [fonte: unsplash]](https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2026/06/gani-nurhakim-8thMgrYrjLc-unsplash-350x250.jpg)









