- L'Europa come non l'avete mai letta -
mercoledì, 15 Aprile 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica » Tra Renzi e Merkel si distendono i toni ma rimangono gli attriti

    Tra Renzi e Merkel si distendono i toni ma rimangono gli attriti

    Sui fondi alla Turchia non cambia la posizione italiana e Berlino non fa concessioni all’Italia sulla flessibilità

    Domenico Giovinazzo</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@giopicheco" target="_blank">@giopicheco</a> di Domenico Giovinazzo @giopicheco
    29 Gennaio 2016
    in Politica

    Roma – È durato quasi un’ora in più del previsto il faccia a faccia tra il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, e la sua omologa tedesca, Angela Merkel. Segno che nel corso del pranzo di lavoro presso la sede della cancelleria federale, a Berlino, si sia discusso molto per trovare un punto d’incontro sulle principali controversie che segnano una distanza tra Italia e Germania. L’intesa che non sembra però essere stata raggiunta, a giudicare dalle dichiarazioni dei due leader in conferenza stampa.

    Dopo che Merkel ha sottolineato quanto sia “urgente realizzare l’agenda di collaborazione tra Ue e Turchia” per la gestione dei profughi siriani, Renzi ha ribadito la posizione italiana sul finanziamento da 3 miliardi di euro ad Ankara: “L’Italia ha detto sì il 29 novembre e non ha cambiato idea”, ma per sbloccare la quota che il nostro Paese deve mettere sul piatto, 281 milioni, “stiamo aspettando delle risposte dalle istituzioni europee sul modo di concepire questo contributo e gli altri” fondi “che servono per l’immigrazione”. In sostanza, la tranche italiana rimane bloccata finché la Commissione europea non chiarirà se intende scorporare o meno queste risorse dal Patto di stabilità.

    L’invito che l’inquilino di palazzo Chigi rivolge a Bruxelles, affinché si sciolga in fretta questo dubbio, si trasforma in una occasione per lanciare l’ennesima frecciatina all’esecutivo comunitario. “I nostri amici della Commissione hanno sempre tempo per fare considerazioni e chiacchierare con i giornalisti – riferimento palese ai giudizi sull’Italia fatti spesso trapelare come rumors da Palazzo Berlaymont, e che infastidiscono non poco il premier – quindi sono certo che avranno anche il tempo per fare queste valutazioni” su come intendono considerare gli aiuti alla Turchia.

    L’altra questione che rimane annodata riguarda la flessibilità sui conti pubblici. Riconoscerla è un compito che spetta alla Commissione europea, ma Renzi ha provato a ottenere dalla sua “amica Angela” la disponibilità a spendere con l’esecutivo europeo una buona parola in favore dell’Italia. Niente di fatto. Merkel rimane insensibile e lo gela: “Non mi immischio in queste cose, per fortuna la decisione spetta alla Commissione”.

    Hai voglia a sottolineare che “l’Italia non crede si possa tornare a politiche allegre di bilancio”, e che “le politiche di austrity da sole non funzionano, portano alle sconfitte (elettorali, ndr) dei governi” e all’avanzata del populismo. “Non so se su questo siamo sempre d’accordo”, è stato costretto ad ammettere il presidente del Consiglio. Allora non gli è rimasto che appellarsi direttamente a Jean Claude Juncker, ricordandogli che “la flessibilità è stata una condizione” perché anche il Pd – partito più forte all’interno del Pse – accettasse la sua nomina alla guida della Commissione europea. “Spero che adesso non abbia cambiato idea” sulla flessibilità, ha aggiunto Renzi.

    Certo, non sono mancati i punti di contatto tra i due leader dei partiti più votati d’Europa. La comunanza di intenti riguarda l’attenzione verso l’economia digitale, la lotta contro gli scafisti nel Mediterraneo, la necessità di stabilizzare la Libia e la Siria, di mantenere alto l’interesse verso i Balcani e di “fare di tutto” per scongiurare la Brexit e “mantenere il Regno unito all’interno dell’Ue”, ha sottolineato Merkel, ricordando che “l’ultima parola spetterà ai cittadini britannici” con il referendum.

    L’unico aspetto sul quale Renzi (che, come anticipato ieri da Eunews, ha portato a Berlino anche il prossimo rappresentante permanente presso l’Ue, Carlo Calenda) è riuscito a strappare qualcosa è forse la richiesta di una maggiore considerazione come partner nell’Ue e sulla scena internazionale. La Germania si appresta ad assumere la presidenza del G20 e l’Italia quella del G8, e in comune “abbiamo concordato l’agenda degli appuntamenti”, ha informato il premier. Dal canto suo, Merkel ha annunciato che “insieme organizzeremo un incontro economico internazionale” di alto livello “per discutere di economia digitale”. Il cancelliere starà forse più attenta a non indispettire il collega italiano, invitandolo agli (o almeno informandolo degli) incontri bilaterali con il presidente francese Francois Hollande. Ma in economia nulla da fare, il rigore tedesco non si abbandona.

    Tags: aiuti turchiaberlinoflessibilitàimmigrazioneincontrojunckermerkelrenzi

    Ti potrebbe piacere anche

    Il segretario generale della Nato, Mark Rutte, in visita dal presidente USA, Donald Trump, nell'ottobre 2025. Fonte: NATO via Imagoeconomica
    Difesa e Sicurezza

    Rutte da Trump, il faccia a faccia dopo le minacce di ritiro USA dalla NATO

    3 Aprile 2026
    [foto: Alessia Mastropietro/imagoeconomica]
    Politica

    Aula divisa ma sull’immigrazione vince il ‘sì’ alla stretta, il Parlamento UE approva il controverso regolamento rimpatri

    26 Marzo 2026
    La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni [foto: imagoeconomica]
    Politica

    Immigrazione, l’Italia ottiene l’impegno UE a prevenire crisi dal conflitto con l’Iran

    20 Marzo 2026
    Riunione dei leader sull'immigrazione a margine dei lavori del Consiglio europeo (Bruxelles, 19 marzo 2026)
    Politica

    Iran, pre-vertice UE sull’immigrazione: l’Italia e i partner si preparano per eventuali crisi

    19 Marzo 2026
    Lo stretto di Hormuz (Credits: Jonathan Raa / IPA agency)
    Politica Estera

    Iran, ora l’UE teme per la sicurezza alimentare e una nuova crisi migratoria

    16 Marzo 2026
    immigrazione UE
    Diritti

    Migranti, nel 2024 l’UE ha accolto 4,2 milioni di persone, ma i nati all’estero subiscono maggiore discriminazione: I dati di Eurostat

    27 Febbraio 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    produzione industriale - fonte: Imago economica

    Sale la produzione industriale a febbraio, +0,4 per cento nell’UE e nell’area euro

    di Caterina Mazzantini
    15 Aprile 2026

    In base ai dati di Eurostat, la crescita è stata trainata principalmente dai beni di consumo non durevoli, che hanno...

    Fonte: SYSPEO/SIPA / IPA

    L’UE invita Meta a riammettere gli assistenti IA terzi su Whatsapp

    di Giulia Torbidoni
    15 Aprile 2026

    Con una separata decisione iniziale, in collaborazione con l'autorità garante della concorrenza italiana, la Commissione ha esteso oggi l'indagine anche...

    Le bandiere UE e del Regno Unito. Fonte: Imagoeconomica

    UE e Regno Unito ufficializzano l’adesione di Londra ad Erasmus+ nel 2027

    di Caterina Mazzantini
    15 Aprile 2026

    Siglata l'intesa che ripristina gli scambi accademici post-Brexit. Per von der Leyen, le due sponde della Manica "godono da secoli...

    Filiera leguminosa - agricoltori - UE - Hansen

    L’UE punta sui legumi: “Meno dipendenza dalle importazioni e più sostegno agli agricoltori”

    di Annachiara Magenta annacmag
    15 Aprile 2026

    Il Piano Proteine della Commissione europea, atteso per giugno, punta a “trasformare le leguminose in un asset strategico per il...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione