- L'Europa come non l'avete mai letta -
mercoledì, 7 Ottobre 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Le Newsletter di Eunews
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Economia » TiSA: il Parlamento europeo chiede protezione per le imprese e i servizi pubblici Ue

    TiSA: il Parlamento europeo chiede protezione per le imprese e i servizi pubblici Ue

    Alessia Mosca: esplicitate linee rosse di cui la Commissione europea dovrà tenere conto nel proseguimento dei negoziati: primi tra tutti, l'esclusione dei servizi pubblici dall'accordo, la tutela dei dati personali e la più ampia trasparenza possibile

    Redazione</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/eunewsit" target="_blank">eunewsit</a> di Redazione eunewsit
    3 Febbraio 2016
    in Economia
    Tisa, negoziati, Parlamento europeo, Alessia Mosca

    Bruxelles – Il Parlamento europeo ha chiesto, nelle raccomandazioni approvate oggi, che i negoziati in corso sull’Accordo sugli scambi di servizi (TiSA) tra Paesi che rappresentano il 70% del commercio globale nel settore servizi, si concludano con un accordo che faciliti l’accesso delle imprese Ue ai mercati internazionali, ma che non forzi l’Ue, le autorità nazionali e locali ad aprire i servizi pubblici alla concorrenza, ovvero non limiti il loro diritto di regolamentare nell’interesse pubblico.

    Per la relatrice Viviane Reding (Ppe, LU) “il voto di oggi rappresenta una svolta. Sono orgogliosa di aver raccolto un ampio sostegno tra i vari schieramenti politici per cambiare l’orientamento della politica commerciale Ue, nell’interesse delle imprese UE così come dei consumatori”.

    Il Parlamento ha sostenuto la risoluzione con 532 voti favorevoli, 131 contrari e 36 astensioni. Alessia Mosca, europarlamentare Pd e membro della commissione Commercio Internazionale, spiega che “siamo ben consapevoli della necessità di una modernizzazione dell’accordo sul commercio dei servizi, dato che quello attualmente in vigore risale all’era pre-internet, nel 1995. Il mercato dei servizi impiega quasi il 70% dei lavoratori europei, a cui dobbiamo garantire tutele e diritti”.

    “Proprio per tutelare cittadini e consumatori il Parlamento europeo ha oggi approvato una relazione in cui esplicita richieste e linee rosse di cui la Commissione europea dovrà tenere conto nel proseguimento dei negoziati – spiega Mosca -: primi tra tutti, l’esclusione dei servizi pubblici dall’accordo, la tutela dei dati personali e la più ampia trasparenza possibile nelle prossime fasi dei negoziati”.

    I negoziati per l’Accordo sugli scambi di servizi, iniziati nell’aprile 2013, aiutano a stabilire requisiti minimi globali per il commercio in settori come quelli dei servizi finanziari, digitali e dei trasporti. I partecipanti includono 23 membri dell’OMC, che insieme rappresentano il 70% del commercio globale nel settore servizi.

    Tisa, Parlamento europeo
    Viviane Reding – © European Union

    Reding rivendica che “dopo due anni passati a osservare le trattative TiSA e a prestare attenzione alle preoccupazioni dei cittadini, il Parlamento è ora seduto al tavolo dei negoziati. Ieri, la Commissione europea aveva un assegno in bianco. Oggi, è vincolata a un chiaro mandato parlamentare. Se le nostre raccomandazioni saranno rispettate, allora TiSA garantirà più diritti ai nostri cittadini in Europa e rimuoverà alcuni ostacoli per le nostre società all’estero. In caso contrario, il Parlamento non esiterà a porre il veto a quest’accordo”.

    “Oggi il Parlamento Europeo, pur migliorando il testo con l’approvazione di nostri ed altri emendamenti, rinnovato il mandato alla Commissione Ue di negoziare questo Trattato, meno conosciuto al pubblico del TTIP,  ma ugualmente pericoloso per i cittadini e i lavoratori. Noi – dichiara Eleonora Forenza, eurodeputata de L’Altra Europa con Tsipras – come GUE/NGL abbiamo votato contro la risoluzione perché questo trattato, che coinvolge oltre 50 stati, di fatto promuove un processo di deregolamentazione, privatizzazione e trasformazione in mercato di servizi pubblici fondamentali come istruzione e sanità. Continueremo a dare battaglia, dentro e fuori le aule del Parlamento, perché venga fermato”.

    “Linee blu”

    Per proteggere le imprese europee da una concorrenza sleale all’estero, i deputati chiedono ai negoziatori Ue:

    – reciprocità nell’accesso al mercato, poiché i servizi Ue sono già aperti alla concorrenza straniera rispetto a quelli dei suoi partner. In particolare, l’accesso dovrebbe essere ricercato negli appalti pubblici internazionali, nelle telecomunicazioni, nei trasporti e nei servizi finanziari e digitali;

    – di arginare le pratiche restrittive dei Paesi terzi nei confronti delle società Ue, come la localizzazione forzata dei dati o le limitazioni alla presenza di capitali stranieri;

    – meno procedure burocratiche per le Pmi, che sono prive di risorse umane e finanziarie necessarie per farsi strada tra le norme del commercio internazionale.

    “Linee rosse”

    Inoltre, i deputati hanno stabilito delle aree che devono essere escluse dai negoziati:

    – i servizi pubblici Ue, come l’istruzione, la sanità, i servizi sociali, il sistema di sicurezza sociale e i servizi audiovisivi,

    – la protezione dei dati dei cittadini Ue deve essere aggiornata agli standard attuali e futuri,

    – l’Ue dovrebbe accettare solo i lavoratori stranieri altamente qualificati, sotto contratto e per un periodo di tempo strettamente limitato, e

    – il diritto dell’Ue, dei legislatori nazionali e locali di legiferare nell’interesse pubblico deve essere protetto adeguatamente, poiché dovrebbero avere il diritto di cambiare idea e, se lo desiderano, rinazionalizzare i servizi che sono stati precedentemente aperti alla concorrenza privata.

    – includere una clausola di revisione che renda consenta ad una parte di recedere dall’accordo oppure di sospendere gli impegni sulla liberalizzazione di un servizio, in caso di violazione delle norme del lavoro e di quelle sociali.

     Più diritti per i consumatori all’estero

    I deputati chiedono tutele e più informazioni per i consumatori Ue che viaggiano e usano i servizi all’estero, ad esempio con riferimento alle tariffe di roaming, alle commissioni di pagamento delle carte di credito, e alla protezione contro spam e pratiche di geoblocking.

    Includere la Cina

    I deputati sostengono la richiesta della Cina di aderire ai negoziati e cercano di assicurare una futura “multilateralizzazione” dell’accordo.

     Più trasparenza

    La Commissione europea dovrebbe fornire schede informative per il pubblico, spiegando ogni parte dell’accordo, e pubblicare anche resoconti fattuali per ogni ciclo di negoziazione sul sito web Europa.

    Tags: accordo sui serviziAlessia MoscaEleonora Forenza @itparlamento europeotisa

    Eunews Newsletter

    Ti potrebbe piacere anche

    Riunione dei leader del PPE [Zagabria, 30 gennaio 2026. Foto: Dati Bendo/imagoeconomica]
    Politica

    Bilancio UE, eurodeputati PPE contro Merz e il partito: “Non sarà colpa di Bruxelles se mancheranno i soldi”

    7 Ottobre 2026
    Terry Reintke e Nicolae Ștefănuță [foto: European Greens]
    Le Brevi

    Terry Reintke e Nicolae Ștefănuță rieletti co-presidenti del gruppo dei Verdi

    7 Ottobre 2026
    La presidente dei Socialisti (S&D) al Parlamento europeo, Iratxe García Pérez. Crediti: Parlamento europeo
    Politica Estera

    Piano casa, i Socialisti: “Il PPE non ceda alla tentazione di negoziare con l’estrema destra”

    6 Ottobre 2026
    Matteo Ricci [Roma, 23 giugno 2026. Foto: Andrea Panegrossi/imagoeconomica]
    Le Brevi

    Il Parlamento UE, come chiesto da lui stesso, revoca l’immunità a Matteo Ricci (Pd)

    6 Ottobre 2026
    La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, nel dibattito in aula a Strasburgo sul prossimo Consiglio europeo del 15 e 16 ottobre 2026 sul cui tavolo ci sarà il tema del bilancio pluriennale. 06 Ottobre 2026 Source: Copyright: © European Union 2026 - Source : EP
    Politica

    Bilancio pluriennale, Parlamento e Commissione avvertono i leader sui tagli “eccessivi”

    6 Ottobre 2026
    [foto: Mattia Calaprice/imagoeconomica]
    Energia

    Metano, raffinerie e reti: le priorità di von der Leyen contro il caro-energia

    6 Ottobre 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish

    Vittorio Di Bucci giura come nuovo cancelliere della Corte di giustizia UE

    di Redazione eunewsit
    7 Ottobre 2026

    Succede ad Alfredo Calot Escobar, in carica dal 2010, per un mandato di sei anni

    Panini per servizio mensa [foto: imagoeconomica]

    Niente carne, pollo e neppure pesce: nel 2025 permetterseli è un problema per oltre 38,3 milioni di europei

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    7 Ottobre 2026

    I dati Eurostat fotografano un'Europa in difficoltà, e che potrebbe diventarlo sempre di più: l'inflazione alimentare derivante dalla guerra in...

    Un camion elettrico [foto: imagoeconomica via Electrolux Gr]

    Via libera del Parlamento UE agli sconti sui pedaggi per camion e autobus a basse emissioni

    di Perla Ressese
    7 Ottobre 2026

    Il relatore Matteo Ricci (S&D): "Un passo equilibrato verso un sistema di tariffazione stradale più trasparente ed efficace"

    Omri Miran, ostaggio di Hamas per 738 giorni, in piedi mentre riceve la standing ovation della plenaria del Parlamento europeo. 7 Ottobre 2026. Source: © European Union 2026 - Source : EP

    Il Parlamento ricorda il 7 ottobre: in aula Omri Miran, ostaggio di Hamas per 738 giorni

    di Redazione eunewsit
    7 Ottobre 2026

    La presidente Metsola: "Ci impegniamo di nuovo a porre fine al terrorismo, a trovare una via per la pace e...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Savona 127/B, 20144 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione