- L'Europa come non l'avete mai letta -
venerdì, 19 Giugno 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica » Brexit, il pranzo conclusivo scivola in una cena senza orario, i nodi non si sciolgono

    Brexit, il pranzo conclusivo scivola in una cena senza orario, i nodi non si sciolgono

    Continuano i bilaterali, le distanza non sembrano accorciarsi su diritti sociali e rapporti tra Paesi euro e non. Il "veto" di Tsipras

    Lena Pavese di Lena Pavese
    19 Febbraio 2016
    in Politica
    Brexit, Cameron, Tsipras, Consiglio europeo, Bruxelles

    Bruxelles – Il pranzo di lavoro freddo, “English lunch” del Consiglio europeo è stato prima rinviato di un’ora, alle 14.30, poi alle 15.30, poi alle 16.00, finché, ora è una “English dinnercon ora da confermare”. Potrebbe essere una buona notizia? Una cattiva? Difficile interpretarne il significato, l’unica altra notizia è che i presidenti di Commissione europea e Consiglio Europeo Jean-Claude Juncker e Donald Tusk continuano con incontri bilaterali incrociali, mentre anche i leader si vedono tra loro. Deve esserci molto movimento di carte e persone al settimo piano del Justus Lipsius.

    Nella notte erano stati messi a punto diversi nuovi documenti sui vari temi per evitare la Brexit, ma non erano testi condivisi, bensì “proposte sulle quali verificare il consenso”, spiegava una fonte autorevole. I nodi sono sempre gli stessi “ed hanno tutti la stessa importanza e difficoltà”, spiegano fonti diplomatiche. Da una parte Francia e Belgio, con l’appoggio dell’Italia, sono capofila del fronte della “non intromissione” della Gran Bretagna, e in generale dei Paesi fuori dalla moneta unica, nelle decisioni di Paesi euro in materia monetaria. Dall’altra si negozia duramente con i Paesi dell’Est in particolare sulla durata della possibile sospensione dei benefici sociali per i cittadini Ue che si trasferiscono nel Regno Unito. David Cameron, il premier britannico, chiede sette anni, poi rinnovabili per due periodi triennali. Tredici anni, insomma. La Commissione propone una mediazione a sette massimo (forse un quattro più tre). Discussione aperta anche sull’indicizzzione degli assegni per i figli a carico che vivono in un altro Paese Ue al costo della vita nel Paese. I Paesi dell’Est spingono perché sia applicata solo ai nuovi arrivi, mentre Londra vorrebbe imporla a tutti. Il Parlamento poi, rappresentato dal presidente Martin Schulz e dai tre negoziatori Roberto Gualtieri, Elmar Brok e Guy Verhofstadt è lì che cerca di dare le garanzie di impegno politico possibili sul fatto che la legislazione che andrà modificata avrà una sorta di “approccio positivo” da parte dei tre maggiori gruppi, che però, ovviamente, “non possono prendere impegni di alcun tipo sul voto che ci sarà in Aula”, spiega uno dei negoziatori.

    Si inseguono voci su avvicinamenti e prese di distanze. Un problema dell’ultima ora lega poi la crisi dei migranti al negoziato Brexit. A quanto si apprende il premier greco Alexis Tsipras minaccia di non approvare l’eventuale intesa a meno che non venga garantito ad Atene che le frontiere con la Macedonia resteranno aperte. Nei giorni scorsi a Bruxelles era circolata l’ipotesi di una chiusura “europea” per fermare il flusso dei migranti.

    Una fonte molto vicina a Tusk spiegava in tarda mattinata che, “nel migliore dei casi” i lavori potrebbero finire “questa sera”, ma intanto arrivano dichiarazioni da ogni parte che “ci stiamo preparando a lavorare sulla Brexit fino a domenica”. Intanto qualche premier, come l’ungherese Victor Orban e il ceco Bohuslav Sobotka, hanno lasciato il palazzo Justus Lipsius. Ma dovranno tornare, anche perché un eventuale accordo deve essere necessariamente preso all’unanimità perché sia “vincolante legalmente”. Benché avrà poi bisogno di essere perfezionato attraverso ben sei allegati “tecnici” che dovranno essere completati nei prossimi giorni dagli sherpa.

    Tags: Alexis Tsiprasbrexitconsiglio europeoDavid Cameron

    Ti potrebbe piacere anche

    Da sinistra: il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa; il presidente dell'Ucraina, Volodymir Zelensky: la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen [Bruxelles, 18 giugno 2024. Foto: European Council]
    Politica Estera

    L’UE celebra Zelensky, e promette di andare avanti col processo di adesione dell’Ucraina

    18 Giugno 2026
    [Foto: Party of European Socialists]
    Politica

    I socialisti prima del Vertice UE: “Serve un bilancio che lavori per le persone”

    18 Giugno 2026
    La presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, incontra il ministro degli Esteri italiano, Antonio Tajani alla riunione del Partito popolare europeo pre-Consiglio europeo, 2026. Crediti: Parlamento europeo
    Politica Estera

    Tajani (FI-PPE):”Serve un inviato speciale che parli con Mosca con una voce unica europea”

    18 Giugno 2026
    [foto: imagoeconomica]
    Politica

    Bilancio pluriennale, non solo le divisioni UE: c’è anche lo spettro delle elezioni del 2027

    18 Giugno 2026
    Palazzo Europa, prima dell'arrivo dei leader per il Consiglio europeo. Source: EU Council
    Politica

    Ucraina, Cina, sfide globali e lo scontro sul bilancio comune: la due giorni di Vertice dei leader UE

    18 Giugno 2026
    VERTICE UE-CINA Luglio 2025 [Fonte: Imagoeconomica]
    Politica Estera

    L’UE preoccupata da Pechino, Weber (PPE): “Riflettere con gli USA sulla risposta alla Cina”

    17 Giugno 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Da sinistra: il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa; il presidente dell'Ucraina, Volodymir Zelensky: la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen [Bruxelles, 18 giugno 2024. Foto: European Council]

    L’UE celebra Zelensky, e promette di andare avanti col processo di adesione dell’Ucraina

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    18 Giugno 2026

    Al vertice del Consiglio europeo si rinnova il sostegno a Kiev. Von der Leyen: "Auspico l'apertura di altri capitoli negoziale...

    [Foto: Party of European Socialists]

    I socialisti prima del Vertice UE: “Serve un bilancio che lavori per le persone”

    di Valeria Schröter
    18 Giugno 2026

    La presidenza del PSE si è riunita a Bruxelles poco prima dell’inizio del Consiglio europeo. I membri hanno stabilito le...

    La presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, incontra il ministro degli Esteri italiano, Antonio Tajani alla riunione del Partito popolare europeo pre-Consiglio europeo, 2026. Crediti: Parlamento europeo

    Tajani (FI-PPE):”Serve un inviato speciale che parli con Mosca con una voce unica europea”

    di Iolanda Cuomo
    18 Giugno 2026

    Secondo il vice premier e ministro degli Affari esteri, il nome dovrà essere scelto da tutti gli Stati membri: "Bisogna...

    Riunione degli ‘Amici della Coesione’ prima del vertice UE: il bilancio non penalizzi Agricoltura e Coesione

    di Giulia Torbidoni
    18 Giugno 2026

    Promossa da Italia e Romania e presieduta dalla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, l'incontro ha visto la partecipazione di 17...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione