- L'Europa come non l'avete mai letta -
giovedì, 14 Maggio 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Cronaca » Ue pubblica i dettagli del Privacy shield, che non convince tutti

    Ue pubblica i dettagli del Privacy shield, che non convince tutti

    L'accordo sulla protezione dei dati personali trasferiti negli Usa si basa in gran parte su impegni non vincolanti. Ci saranno revisioni annuali, la possibilità di ricorso e anche di una sospensione del flusso di informazioni in caso di violazioni gravi. Ma le Ong non si fidano

    Alfonso Bianchi</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@AlfonsoBianchi" target="_blank">@AlfonsoBianchi</a> di Alfonso Bianchi @AlfonsoBianchi
    1 Marzo 2016
    in Cronaca

    Bruxelles – La Commissione europea ha pubblicato i testi giuridici del Privacy Schield, il meccanismo per il trasferimento dei dati personali oltreoceano che sostituisce il Safe Harbour. “Lo scudo Ue-Usa per la privacy è un nuovo e solido quadro, basato sull’applicazione e sulla sorveglianza rigorose, sistemi di ricorso più semplici per i cittadini e, per la prima volta, una garanzia scritta dei nostri partner statunitensi sulle limitazioni e le salvaguardie in materia di accesso ai dati da parte delle autorità pubbliche per motivi di sicurezza nazionale”, ha dichiarato la commissaria alla Giustizia Věra Jourová .“Queste forti misure di tutela consentono all’Europa e all’America di ripristinare la fiducia nei trasferimenti transatlantici di dati”, ha continuato la commissaria.

    Si tratta di un accordo unilaterale che dovrebbe garantire che i dati immagazzinati da aziende come Google o Facebook, o anche Ebay e Amazon, che vengano trasferiti negli Usa, abbiamo un livello di protezione della privacy paragonabile a quello che viene assicurato in Europa. Le aziende statunitensi che desiderano importare i dati personali dall’Europa dovranno impegnarsi a rispettare certi obblighi sul rispetto dei diritti individuali e dovranno assicurarsi che questi obblighi vengano rispettati anche da aziende a cui, eventualmente, potrebbero decidere di trasferire i dati. “Le tutele viaggeranno con i dati”, assicura la Commissione.

    Per controllare che ciò accada ci sarà un riesame annuale dell’accordo che consentirà di monitorarne il funzionamento. La Commissione europea e il ministero del Commercio degli Stati Uniti inviteranno a parteciparvi esperti nazionali di intelligence di entrambe le sponde dell’oceano e autorità europee di protezione dei dati. La Commissione si è impegnata a fare ricorso a tutte le altre fonti di informazioni disponibili, e a rapportarsi anche con le organizzazioni non governative interessate.

    I cittadini che dovessero ritenere violati i propri diritti avranno la possibilità di sporgere reclami che dovranno essere presi in considerazione dalle aziende entro 45 giorni. Ci sarà poi un Garante a cui sarà affidato il compito di supervisionare i ricorsi e assicurarsi che vengano processati in maniera corretta.

    Infine per quanto riguarda il rischio di una sorveglianza generalizzata da parte delle autorità di sicurezza statunitensi, come nel caso del Datagate svelato dalle rivelazioni di Edward Snowden, la Commissione ha ottenuto dagli Stati Uniti una garanzia scritta che tutti i diritti di accesso delle autorità pubbliche ai fini della sicurezza nazionale saranno soggetti a precisi limiti, garanzie e meccanismi di controllo, e sarà impedito l’accesso generalizzato ai dati personali. Insomma la eventuale sorveglianza non dovrà essere di massa ma limitata a casi specifici e solo in casi di minacce reali per la sicurezza del Paese. Questo impegno potrebbe naturalmente essere disatteso, e per questo l’esecutivo si è riservato il diritto di sospendere l’accordo. “In ballo ci sono milioni di euro in affari per le aziende statunitensi, e quindi una eventuale sospensione è qualcosa che non sarebbe indolore”, afferma una fonte dell’esecutivo comunitario, che si dice sicura che questo deterrente dovrebbe bastare a far mantenere le promesse fatte, anche qualora dovesse venire a mancare la buona fede, o al governo di Washington dovesse andare qualcuno ritenuto meno affidabile di Barack Obama, Donald Trump ad esempio.

    Ma queste rassicurazioni non sembrano convincere tutti. Max Schrems, l’uomo che con la sua denuncia alla Corte europea ha fatto saltare il vecchio accordo Safe Harbour, ha affermato in un convegno sulla data protection organizzato dal gruppo S&D al Parlamento europeo, che il nuovo accordo è stato come “mettere il rossetto a un maiale”, e che “non ci sono tante differenze”, con il Safe Harbour. Schrems si è detto convinto che la raccolta di massa dei dati personali da parte delle autorità statunitensi potrà continuare e che, per quanto riguarda le restrizioni all’uso improprio dei dati da parte delle imprese, queste sono “facilmente raggirabili”. “Basterà che nelle privacy policies”, che vengono fatte sottoscrivere a un utente quando ci si iscrive a un servizio online, “si affermi ad esempio che l’azienda può condividere i dati con chiunque e in questo modo, semplicemente, si smette di avere ogni protezione”.

    “La Commissione europea ha dato una lezione su come non si deve negoziare”, ha affermato Joe McNamee, il direttore esecutivo della Ong European Digital Rights, secondo cui il Privacy Shield “non è un buon accordo, anzi è difficile anche chiamarlo accordo”. Questo perché “si basa solamente su impegni non vincolanti da parte degli Usa che non riuscirebbero a passare un ulteriore scrutinio da parte della Corte di Giustizia Ue”.

    Per saperne di più
    – Comunicazione al Parlamento europeo
    – Scheda informativa della Commissione
    – Progetto di decisione di adeguatezza
    – Allegato 1
    – Allegato 2
    – Allegato 3
    – Allegato 4
    – Allegato 5
    – Allegato 6
    – Allegato 7

    Tags: Dati personaliPrivacy Shieldsafe harbourueusa

    Ti potrebbe piacere anche

    indigeni - transizione energetica UE
    Energia

    Per una transizione energetica giusta, l’UE tuteli e coinvolga le comunità locali nei Paesi partner

    14 Maggio 2026
    FLYER della manifestazione disponibile sul sito dell'organizzazione promotrice:: https://www.association-belgo-palestinienne.be/manifestation-nationale-justice-pour-les-palestiniens-stop-au-genocide-et-a-la-nakba/
    Cronaca

    Bruxelles per la Palestina, la manifestazione per lo stop agli accordi commerciali con Israele

    14 Maggio 2026
    Crediti: Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie
    Salute

    La presidenza del Consiglio UE attiva il dispositivo di monitoraggio sull’Hantavirus

    14 Maggio 2026
    Mario Draghi, in occasione della laurea honoris causa conferita dall'università di Leuven [Leuven, 2 febbraio 2026. Foto: imagoeconomica]
    Politica

    Draghi invoca il ‘federalismo pragmatico’ a velocità variabili: “Gli Stati che vogliono agire lo facciano”

    14 Maggio 2026
    [Foto: Unsplash]
    Net & Tech

    ‘Stop killing games’, l’Iniziativa dei cittadini europei per salvare i videogiochi

    14 Maggio 2026
    Mario Draghi (sinistra) con Christine Lagarde [Gent, 24 febbraio 2024. Foto: IPA agency]
    Politica

    Lagarde: “Da Draghi esempio di leadership, ora la mostrino gli Stati”

    14 Maggio 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    I presidenti di Consiglio europeo e Commissione europea, Antonio Costa e Ursula von der Leyen, e della Repubblica popolare cinese, Xi Jinping. Source: Ebs

    “La mazza dell’assassino”: come la Cina usa le materie prima per ricattare l’Europa (e non solo)

    di Giorgio Dell'Omodarme
    14 Maggio 2026

    Secondo uno studio dello European Institute for Security Studies, Pechino controlla il 70 per cento dell'estrazione e raffinazione globale di...

    indigeni - transizione energetica UE

    Per una transizione energetica giusta, l’UE tuteli e coinvolga le comunità locali nei Paesi partner

    di Annachiara Magenta annacmag
    14 Maggio 2026

    Lo studio commissionato dalla commissione Sviluppo del Parlamento europeo analizza 4 casi: l’estrazione di manganese in Sud Africa e quella...

    FLYER della manifestazione disponibile sul sito dell'organizzazione promotrice:: https://www.association-belgo-palestinienne.be/manifestation-nationale-justice-pour-les-palestiniens-stop-au-genocide-et-a-la-nakba/

    Bruxelles per la Palestina, la manifestazione per lo stop agli accordi commerciali con Israele

    di Caterina Mazzantini
    14 Maggio 2026

    Trenta sigle in marcia contro la "Nakba continua" e l’export di armi: nel mirino i legami UE-Israele. Intanto il dibattito...

    [foto: BEI/FiberCop]

    Banda ultra-larga, accordo BEI-FiberCop per investimenti da un miliardo in Italia

    di Renato Giannetti
    14 Maggio 2026

    Siglata l'intesa per la prima tranche da 500 milioni. Vigliotti (BEI): "Puntiamo a ridurre il divario digitale". Sarmi (FiberCop): "Confermata...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione