- L'Europa come non l'avete mai letta -
domenica, 10 Maggio 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica » Migranti, Renzi: “Sì ad accordo con Turchia, ma non a tutti i costi”

    Migranti, Renzi: “Sì ad accordo con Turchia, ma non a tutti i costi”

    Il premier ribadisce che l’intesa con Ankara va cercata senza rinunciare alla tutela dei diritti umani e della libertà di stampa. All’Ue chiede di mettere in pratica le decisioni prese su relocation e rimpatri

    Domenico Giovinazzo</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@giopicheco" target="_blank">@giopicheco</a> di Domenico Giovinazzo @giopicheco
    16 Marzo 2016
    in Politica
    manovra, migranti, veto, bilancio

    Matteo Renzi

    Roma – “Sì a un accordo con la Turchia, ma non a tutti i costi”. È questa la posizione che il premier italiano, Matteo Renzi, porterà al Consiglio europeo di domani e dopodomani che dovrà finalizzare l’intesa con Ankara sul piano d’azione per arginare il flusso di migranti verso l’Ue. Per Renzi, è necessario garantire che su “diritti umani e libertà di stampa”, l’Ue mantenga una “salda coerenza con i propri valori”.

    Intervenendo alla Camera dei deputati per le consuete comunicazioni in vista di un vertice europeo – nel pomeriggio replicherà al Senato –, il capo dell’esecutivo ricorda che quello di domani sarà “il terzo Consiglio europeo in un mese per parlare sostanzialmente delle stesse cose”. Il tema della gestione dei flussi migratori, infatti, è all’ordine del giorno già dal Vertice di febbraio. E se ancora i 28 sono costretti a riunirsi sull’argomento, “è il segnale che qualcosa non va”, e che “le istituzioni europee hanno bisogno di nuova energia e di un deciso cambiamento di organizzazione dei propri lavori”.

    Il problema vero, denuncia Renzi, è “l’incapacità dell’Ue di attuare le decisioni prese”. L’accusa è che mentre “gli hotspot sono stati fatti” come prevedeva l’agenda proposta dalla Commissione e accolta (non senza resistenze) dal Consiglio, “relocation e rimpatri comuni ancora no”. Quindi, al di là del pur importante accordo con Ankara, per il premier “il primo tema da affrontare è la capacità di mettere in pratica le decisioni prese”. Altrimenti, spiega, “l’Europa è capace di andare su Marte ma si ferma a Idomeni”, dove migliaia di profughi attendono nel fango di ricevere protezione da un continente che però tentenna.

    Alla riunione di domani, i capi di Stato o di governo dei 28 parleranno “anche di crescita”, sottolinea Renzi. Il presidente del Consiglio non usa mezzi termini nel condannare “il Fiscal compact e le altre regole” sulla disciplina di bilancio, che “hanno portato danni alla direzione economica dell’Europa”. Rivendica ancora una volta il merito di aver “affermato il principio della flessibilità” sul quale “si fonda l’accordo che ha portato alla nomina di Jean-Claude Juncker” alla presidenza della Commissione europea. Un’intesa nella quale “tutti e tre i gruppi (Ppe, Pse e Alde, ndr) sono decisivi”, sottolinea come a ricordare il peso dei socialisti, e del suo Pd al loro interno, per la tenuta della maggioranza all’Europarlamento.

    Il punto che il capo del governo vuol far passare è l’estensione della flessibilità alle spese per la cultura. Non lo dice espressamente, ma è una logica conseguenza del suo discorso. “Il principio che per ogni euro speso in sicurezza va speso un euro in cultura”, grazie all’impulso dato dall’Italia nel vertice del Pse di sabato scorso a Parigi, “è già patrimonio del socialismo europeo, ma deve diventare patrimonio di tutti”. Dunque, se per le spese in sicurezza è riconosciuta la flessibilità per la straordinarietà della minaccia terroristica, anche le spese in cultura, altra faccia del contrasto alla radicalizzazione, devono stare fuori dal patto di stabilità.

    Per impartire una rotta diversa all’economica europea, indica il capo dell’esecutivo, “non bastano le straordinarie misure positive della Bce”, ma “bisogna mettere più soldi in tasca” ai cittadini “attraverso una riduzione delle tasse”. Un taglio fiscale che va fatto “anche in deficit”, approfittando dell’ “interpretazione più flessibile” dei vincoli europei, pur “senza superare il tetto” del 3% rispetto al Pil.

    Oltre a questo, prosegue Renzi, “va fatto caspire ai nostri amici europei che la Germania e altri Paesi devono ridurre il loro surplus commerciale”. Berlino sfora di oltre un punto percentuale il limite del 6% rispetto al Pil. “Se rientrasse nei parametri europei ci sarebbero circa 38-40 miliardi di euro da spendere in Germania”, segnala il presidente del Consiglio, secondo il quale quella spesa si tradurrebbe in un aumento della domanda che avrebbe effetti positivi anche negli altri Stati membri.

    Servirà “energia e tenacia per far cambiare direzione” all’economia europea. Renzi lo sa bene. Ma si dice fiducioso nelle promesse del premier olandese Marc Rutte, detentore della presidenza di turno dell’Ue, il quale gli ha garantito che “sarà soprattutto il Consiglio europeo di giugno”, quello “dedicato alla crescita e agli investimenti”. Se in quella sede il premier riuscirà a creare “condivisione” attorno alla necessità di abbandonare l’austerity, “i risultati si misureranno in termini di occupazione”, assicura.

    A chi chiede di più, come Arturo Scotto, capogruppo di Sinistra italia a Montecitorio, Renzi invita a considerare che al vertice socialista di Parigi era presente anche il premier greco Alexis Tsipras. Per il capo del governo italiano è un segno di realismo del leader ellenico. Un elemento che andrebbe colto, a suo avviso, da chi si ostina a “un massimalismo ideologico” che si scontra “con il riformismo realmente possibile” con gli attuali equilibri nelle istituzioni europee.

    Tags: consiglio europeoimmigrazionerenziturchia

    Ti potrebbe piacere anche

    Il vertice informale dei capi di Stato e di governo dell'UE [Nicosia, 23 aprile 2026. Foto: European Council]
    Energia

    Energia, Italia e Belgio bocciano l’agenda della Commissione. Costa: “Accelerare la transizione”

    24 Aprile 2026
    Centro per migranti a Gjader, il 22 ottobre 2024, a Gjader (Albania). Questo complesso è uno dei due centri costruiti dal governo italiano in Albania per accogliere i richiedenti asilo soccorsi nel Mediterraneo. Lo scorso 16 ottobre, la prima nave militare noleggiata dall'Italia è arrivata al centro di Shegjin con 16 migranti a bordo, che sono stati poi tutti rimpatriati in Italia dopo che la magistratura italiana ne ha ordinato il rimpatrio, poiché i paesi di provenienza dei migranti, Bangladesh ed Egitto, non possono essere considerati sicuri. Foto di Antonio Sempere / Europa Press/ABACAPRESS.COM. Fonte: IPA Agency
    Diritti

    Avvocato generale: “Protocollo Italia-Albania sui migranti legale in linea di principio”

    23 Aprile 2026
    Salvataggio migranti ad opera di medici senza frontiere [foto: Sara Minelli/imagoeconomica]
    Politica

    Brunner: “Dal Medio Oriente sfide significative, anche per l’immigrazione”

    16 Aprile 2026
    Le bandiere dell'UE e della Turchia. Fonte: Parlamento europeo
    Politica Estera

    La Turchia perde lo slancio per l’adesione all’UE “a causa dell’arretramento democratico”

    15 Aprile 2026
    Antonio Costa - Consiglio europeo
    Politica

    Verso il vertice informale a Cipro: sul tavolo Iran, energia e bilancio UE

    14 Aprile 2026
    [foto: Alessia Mastropietro/imagoeconomica]
    Politica

    Aula divisa ma sull’immigrazione vince il ‘sì’ alla stretta, il Parlamento UE approva il controverso regolamento rimpatri

    26 Marzo 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Un momento della cerimonia di oggi in Campidoglio

    I giovani raccontano il futuro dell’Europa: premiati i vincitori di “Dream for Europe”

    di Giorgio Dell'Omodarme
    8 Maggio 2026

    Nella Sala della Protomoteca in Campidoglio, si è svolta la cerimonia di premiazione del Contest fotografico promosso da Fondazione Articolo...

    Festa dell’Europa. Premiati i migliori elaborati fotografici per il contest “Dream for Europe”

    di Redazione eunewsit
    8 Maggio 2026

    Pace, conoscenza e impegno: i “sogni” dei ragazzi per l’Europa. In collaborazione con il Parlamento europeo prosegue l’impegno di Fondazione Articolo...

    [Foto: IPA Agency]

    Sviluppo sostenibile e Agenda 2030, l’UE non può permettersi di rallentare

    di Valeria Schröter
    8 Maggio 2026

    A Bruxelles il Festival promosso da ASviS per muovere istituzioni, imprese e società civile attorno a una visione condivisa dello...

    Fonte: Imagoeconomia

    Le emissioni dell’aviazione tornano a crescere in Europa: sotto accusa le compagnie low cost

    di Annachiara Magenta annacmag
    8 Maggio 2026

    Dall'analisi di Transport & Environment emerge che il Vecchio Continente è l’unica tra le prime tre regioni mondiali ad aver...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione