- L'Europa come non l'avete mai letta -
mercoledì, 19 Agosto 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica » L’accordo Ue-Turchia non funziona, Commissione: “Coscienti delle difficoltà”

    L’accordo Ue-Turchia non funziona, Commissione: “Coscienti delle difficoltà”

    Anche se sulla carta l'intesa è partita da domenica, nella pratica restano molte questioni pratiche da risolvere. Si cerca personale e si attendere che Atene e Ankara modifichino le proprie leggi. Tsipras: "Assistenza sulle risorse umane deve arrivare velocemente"

    Letizia Pascale</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@LetiziaPascale" target="_blank">@LetiziaPascale</a> di Letizia Pascale @LetiziaPascale
    21 Marzo 2016
    in Politica
    Ue-Turchia

    Bruxelles – Ci sono gli sbarchi che continuano, il personale ancora da trovare, le leggi da cambiare, sia in Grecia che in Turchia. Come era facile prevedere, non sono state sufficienti le quarantotto ore previste per mettere in funzione l’accordo tra Unione europea e Grecia che dovrebbe fermare il flusso di migranti in arrivo attraverso l’Egeo. “Dal 20 di marzo tutti i migranti in arrivo sulle isole greche saranno rimandati in Turchia”, era stato annunciando venerdì. Così non è stato: da quando è scattata l’ora X, sulle coste greche sono arrivate oltre 1.600 persone. Ma il sistema è ben lontano dall’essere pronto a rimandare migranti in Turchia. “Penso non sia un segreto” che il lavoro da fare è molto, commenta il portavoce della Commissione europea, Margaritis Schinas, ricordando che al momento della firma del piano, Jean-Claude Juncker ha parlato di uno sforzo “erculeo” da compiere. “Siamo coscienti delle difficoltà – ammette – e lavoriamo ventiquattro ore al giorno sette giorni su sette per assicurare che sia fatto tutto quello che deve essere fatto per mettere in atto l’accordo al più presto”.

    Un primo passo la Commissione lo ha compiuto oggi presentando una proposta per “trasformare” in resettlement dalla Turchia, 54mila posti già concordati per le relocation di migranti all’interno dell’Ue, di cui l’Ungheria aveva rifiutato di usufruire e che erano quindi rimasti “inutilizzati”. La Commissione ha proposto un emendamento alla vecchia decisione del Consiglio sulle relocation e ora necessita dell’approvazione a maggioranza qualificata da parte degli Stati membri. Sommando questi posti ai 18mila non utilizzati nello schema di resettlement da Paesi terzi, si arriva ad una disponibilità di 72mila posti che, assicura la Commissione, sono solo la “massa critica che si può anticipare” per dare il via all’accordo, ma non esauriscono la disponibilità all’accoglienza da parte dell’Ue. Nonostante i 54mila posti vengano dallo schema di relocation (obbligatorio), trasformandosi in resettlement, i trasferimenti saranno su base volontaria, ma saranno sottratti alle relocation che ogni Stato membro deve mettere in atto. “Gli Stati membri ora devono onorare i propri impegni e assicurare arrivi di persone che hanno diritto alla protezione dalla Turchia in modo ordinato, ben gestito e sicuro”, chiede il commissario europeo all’immigrazione, Dimitris Avramopoulos.

    Il responsabile europeo per l’immigrazione si trova oggi in Grecia dove ha incontrato Alexis Tsipras, che ha rivolto un appello a Commissione e Stati membri. “Dobbiamo muoverci rapidamente e in modo coordinato nei prossimi giorni per ottenere i migliori risultati”, ha chiesto il premier greco, secondo cui “l’assistenza sulle risorse umane deve arrivare velocemente”.

    Uno dei principali ostacoli alla messa in atto del piano è infatti la carenza del personale necessario a compiere le molte operazioni necessarie. Secondo la Commissione europea servirebbero in tutto circa 4mila persone tra interpreti, ufficiali per valutare richieste di asilo dei migranti ed eventuali ricorsi, personale per assistere alle operazioni di ritorno e forze di polizia per la sicurezza. Frontex ha chiesto agli Stati membri di mettere a disposizione 1.500 ufficiali di polizia e 50 esperti per riammissioni e ritorni. “Finora – annuncia il portavoce della Commissione europea – venti Stati membri hanno dato dettagliate indicazioni sui loro contributi”. Si tratta di Belgio, Repubblica Ceca, Danimarca, Germania, Estonia, Spagna, Francia, Ungheria, Italia, Cipro, Lituania, Lussemburgo, Paesi Bassi, Austria, Polonia, Portogallo, Romania, Slovenia, Slovacchia e Finlandia. Berlino e Parigi si sono impegnati a mettere a disposizione, ciascuna, 100 persone per i processi di asilo e 200 poliziotti.

    Altro elemento in sospeso prima dell’entrata in funzione del piano sono gli aggiustamenti legali necessari, tanto in Grecia quando in Turchia. La Grecia deve emendare la propria legislazione per fare rientrare la Turchia tra i Paesi considerati sicuri, in cui i migranti possono essere rimandati. I funzionari della Dg Home della Commissione europea sono in queste ore ad Atene per aiutare il governo ad accelerare le pratiche, che si spera di potere completare entro il 28 marzo. Prima di questa modifica legislativa nessuno può essere rimandato verso la Turchia. Ankara, a sua volta, deve modificare il suo ordinamento per assicurare protezione ai siriani che dovrebbero godere di protezione internazionale ma che, nel Paese, non possono richiedere lo status di rifugiati visto che la Turchia ha ratificato la convenzione di Ginevra ma mantiene restrizioni geografiche secondo cui esamina unicamente le richieste di asilo relative a eventi verificatisi in Europa.

    Tags: accordoankarabruxellescommissione europeagreciaimmigratiimmigrazionemigrantiRifugiatiTsiprasturchiaue

    Ti potrebbe piacere anche

    [foto: Paolo Lo Debole/imagoeconomica]
    Net & Tech

    Tracciamento e nuove condizioni commerciali, Apple cambia le proprie regole per rispondere alle norme UE

    18 Agosto 2026
    La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, e il presidente della Siria, Aḥmad Ḥusayn al-Shara, in occasione della riunione informale dei capi di Stato e di governo dell’UE [Nicosia, 24 aprile 2026. Foto: imagoeconomica]
    Diritti

    Non solo Afghanistan: in nome dei rimpatri l’UE legittima i jihadisti della Siria

    18 Agosto 2026
    Fedex. furgone di consegne [foto: imagoeconimica]
    Le Brevi

    Servizi postali, ‘sì’ dell’UE al controllo di InPost da parte di FedEX

    18 Agosto 2026
    GTS LOGISTIC - Trasporto ferroviario delle merci [foto: imagoeconomica]
    Mobilità e logistica

    Trasporto ferroviario per le merci, l’UE continua a non sapere come rilanciarlo

    18 Agosto 2026
    Vipera clima commissione UE Manon Aubry
    Salute

    L’eurodeputata Aubry morsa da una vipera. La Commissione UE: “Il cambiamento climatico può mutare il comportamento degli animali”

    18 Agosto 2026
    Proiezione di un filmato informativo sull'ebola in Uganda. Crediti: Correi Butler via Commissione europea
    Le Brevi

    Ebola, dall’UE 2,5 milioni di euro per i test di diagnostica rapida

    18 Agosto 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    inflazione

    Eurozona, a luglio inflazione confermata in rialzo al 2,9 per cento trainata dal caro-energia

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    19 Agosto 2026

    Bruxelles - A luglio l'inflazione nell'eurozona si è attestata al 2,9 per cento, in rialzo rispetto a giugno (2,8 per...

    lagarde bce

    Lagarde contro i disfattisti: “Continuiamo a crescere, nonostante tutto”

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    19 Agosto 2026

    La presidente della Banca centrale europea predica ottimismo: "Economia positiva nel 2025 e anche nel 2026 nonostante lo shock energetico....

    [Pechino, piazza Tienanmen. Foto: European Council]

    Lagarde: “La Cina ora compete con l’eurozona per il 40 per cento dei nostri settori di punta”

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    19 Agosto 2026

    La presidente della BCE avverte sull'avanzata di Pechino: in vent'anni conquistato un 15 per cento di potenza industriale rispetto all'Europa....

    [foto: Paolo Lo Debole/imagoeconomica]

    Tracciamento e nuove condizioni commerciali, Apple cambia le proprie regole per rispondere alle norme UE

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    18 Agosto 2026

    L'azienda annuncia modifiche alla propria condotta nell'Unione europea per rispondere alla legge sui mercati digitali (DMA). Nuove politiche da ottobre....

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione