- L'Europa come non l'avete mai letta -
domenica, 5 Luglio 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Economia » Paolo De Luca racconta i misteri della gestione della grande crisi economica europea

    Paolo De Luca racconta i misteri della gestione della grande crisi economica europea

    Il giornalista, per tanti anni a Bruxelles, spiega nel suo libro “La battaglia di Bruxelles" quella che "sostanzialmente è la lotta che l’Europa combatté contro sé stessa, utilizzando le armi della finanza e della politica”

    Jacopo Natali</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@jacopo_natali" target="_blank">@jacopo_natali</a> di Jacopo Natali @jacopo_natali
    21 Aprile 2016
    in Economia

    Bruxelles – Dopo anni dalla sua esplosione “vi sono ancora elementi non chiari sulla grande recessione che ha colpito l’Europa e il Mondo, e che fin dall’inizio è stata avvolta da un alone di misteri e segreti”. Lo sostiene Paolo De Luca, giornalista Rai per oltre 30 anni, durante la presentazione del suo libro intitolato “La battaglia di Bruxelles – 2011 viaggio al centro della crisi“, tenutasi al palazzo della regione Campania nella capitale belga.

    De Luca nel suo saggio ha voluto analizzare la gestione, ancora oggi in parte misteriosa, della grande recessione che, a partire dalla fine del 2010, ha ferito gravemente l’intera Unione.  “La crisi, che nel 2011 raggiunse il picco massimo, iniziò a scemare nel 2012 ma tutt’ora non è scomparsa, dato che sentiamo ancora oggi i suoi effetti devastanti sull’economia europea e mondiale”, ha commentato il giornalista davanti ad un foltissimo pubblico. “Nel mio libro delineo dunque un racconto di quel crollo che si volle tenere nascosto al popolo europeo”, solo una delle singolarità di anni nei quali i protagonisti veri hanno sempre lavorato dietro le quinte, con il risultato che “intorno alla crisi greca – ha spiegato De Luca –  hanno sempre lavorato poche persone che, a stanze chiuse, nel tentativo di risolverla sono solamente riusciti ad aggravarla”.

    Secondo l’ex giornalista Rai sono 3 i nomi ricorrenti: la cancelliera tedesca Angela Merkel, il presidente francese pro tempore Nicolas Sarkozy e l’allora presidente della Commissione Ue José Manuel Barroso che, provando a tenere in ombra il problema l’hanno soltanto peggiorato attraverso una serie di scelte sbagliate. “Sicuramente però”, dice De Luca, “i tre politici non sono gli unici responsabili, perché la ragione che ha aggravato ulteriormente la crisi è stata la natura dell’Unione europea, rimasta solo un coalizione economica e monetaria, alla quale manca dunque la parte politica sulla quale basarsi”.

    Paolo De Luca, La battaglia di Bruxelles, crisi economica“La battaglia di Bruxelles – spiega l’autore – è sostanzialmente quella che l’Europa combatté contro sé stessa, utilizzando le armi della finanza e della politica”. Un conflitto sviluppatosi all’interno dell’area della moneta unica che nel volgere di pochi mesi rimise in discussione i progressi faticosamente raggiunti in 60 anni di integrazione europea. Tuttavia, oltre che finanziaria ed economica – secondo De Luca – la crisi fu politica e culturale. Venne, cioè, meno quel sentimento di fiducia reciproca che l’euro – secondo la sua missione originaria – avrebbe dovuto far crescere fra popoli e paesi un tempo nemici. Prevalse invece l’egoismo, un disordinato “si salvi chi può”, al termine del quale riuscì a salvarsi solo il paese più forte, la Germania.

    La responsabilità di quanto accaduto in quegli anni va ascritta, secondo quanto si legge nel libro, non solo alle evidenti e ben note criticità strutturali dell’architettura europea, ma in larga misura alla dissennata gestione della crisi da parte dei paesi più forti, Germania e Francia innanzitutto. Il cosiddetto “asse Merkozy”, cioè il direttorio franco-tedesco incarnato da Angela Merkel e Nicolas Sarkozy, si è costantemente mosso perseguendo un duplice obiettivo: salvare dal default le banche francesi e tedesche ed assecondare gli umori delle opinioni pubbliche dei due paesi. Al punto che il timing dei numerosi interventi finanziari a sostegno della Grecia, del Portogallo, dell’Irlanda, della Spagna, finì per seguire il ritmo delle scadenze elettorali nei Laender tedeschi.

    Il libro prende in esame nei dettagli anche le enormi difficoltà della politica italiana, caratterizzata da un esecutivo inerte di fronte alla crisi e da un’opposizione divisa ed incapace di costruire una valida alternativa di governo. Ampio spazio è dedicato in particolare all’esecutivo Berlusconi, scosso dalle vicende giudiziarie, ossessionato dalle divisioni nella maggioranza, lacerato dalla polemica permanente fra il premier e il ministro dell’Economia, Tremonti. E viene posto sotto una nuova luce anche il ruolo svolto dal capo dello Stato dell’epoca, Giorgio Napolitano, che riuscì – con grande fatica e assumendo sulle proprie spalle la responsabilità di scelte difficili e contrastate – a tenere unito il paese nel segno della “coesione nazionale”, in una situazione di panico e di disorientamento generale.

    Le ferite profonde che la Grande Crisi ha provocato nel corpo dell’Europa sono ancora ben visibili, nonostante la fase più critica sembri ormai alle nostre spalle. L’UE resta sospesa fra egoismo e solidarietà, fra integrazione e dis-integrazione, e i movimenti populisti insidiano, specie nei paesi della zona euro, i tradizionali partiti europeisti, costringendoli ad alleanze spesso innaturali ed emergenziali.

    Ma accanto a tante ombre, si intravede anche qualche flebile spiraglio di luce. Forse grandi tragedie, come la guerra in Ucraina e l’emergenza dei rifugiati, stanno cambiando l’approccio di Berlino nei confronti dell’Europa, e Merkel, per la prima volta dopo 10 anni di governo, prova a vestire i panni di leader europea e non solo di Cancelliera del suo paese. “Certo, è un percorso ancora tutto da verificare – osserva De Luca -. Ma una Germania un po’ più europea in un’Europa un po’ meno tedesca, per riprendere l’inascoltato monito di Thomas Mann, sarebbe nell’interesse di tutti. Anche della stessa Germania”.

     

    Tags: battagliabruxellesCrisiPaolo De Lucarecessione

    Ti potrebbe piacere anche

    Connact Summer Workshop - Bruxelles - UE
    Connact 2026

    Da agricoltura, salute e digitale la sfida dell’autonomia UE: imprese e istituzioni a confronto a Bruxelles con il Connact Summer Workshop

    25 Giugno 2026
    La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, e il presidente USA, Donald Trump. Foto: Imago economica.
    Cronaca

    Commissione UE contro le accuse USA sul lavoro forzato: “Dazi ingiustificati”

    3 Giugno 2026
    Cronaca

    Dietro le quinte del Consolato italiano a Bruxelles: parte la nuova rubrica della sede diplomatica

    27 Maggio 2026
    FLYER della manifestazione disponibile sul sito dell'organizzazione promotrice:: https://www.association-belgo-palestinienne.be/manifestation-nationale-justice-pour-les-palestiniens-stop-au-genocide-et-a-la-nakba/
    Cronaca

    Bruxelles per la Palestina, la manifestazione per lo stop agli accordi commerciali con Israele

    14 Maggio 2026
    [Foto di Shutterstock, IPA Agency]
    Diritti

    Marcinelle diventi il simbolo delle vittime sul lavoro. La proposta del Parlamento europeo

    6 Maggio 2026
    Il commissario europeo al Clima Wopke Hoekstra ed Elisabeth Svantesson, ministra delle Finanze della Svezia, in bilaterale 5 maggio 2026. Foto: Consiglio UE
    Politica Estera

    La Svezia svela i malumori UE su Trump: “Stanchi di una leadership imprevedibile che rende le cose difficili”

    5 Maggio 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    La presidente della Commissione europea a Cork per l'inaugurazione della presidenza irlandese del Consiglio UE. Crediti: Commissione europea

    Von der Leyen: “Presto la proposta” sulle restrizioni ai prodotti dalle colonie israeliane

    di Iolanda Cuomo
    3 Luglio 2026

    In Irlanda la presidente della Commissione evidenzia che tocca ai Paesi membri decidere sulla proposta di sospensione delle preferenze commerciali...

    L'aula plenaria del Parlamento europeo a Strasburgo. Source: Imagoeconomica

    Diritti dei passeggeri, sostegno all’automotive e indagine sul partito dei sovranisti: i temi alla Plenaria del Parlamento

    di Iolanda Cuomo
    3 Luglio 2026

    I deputati decideranno se chiedere all'Autorità per i partiti politici europei e le fondazioni di verificare se i sovranisti rispettino...

    Alexei Navalny

    Il Consiglio UE sanziona sei persone coinvolte nell’avvelenamento e morte di Navalny

    di Redazione eunewsit
    3 Luglio 2026

    Si tratta di scienziati e ricercatori operanti in ambito militare

    La presidente della BCE, Christine Lagarde, al Latam Economic Forum [Tarragona, 8 maggio 2026. Foto: imagoeconomica]

    Lagarde pronta a un impegno per le presidenziali francesi: “Penso che nel dibattito debba farsi sentire una voce europea”

    di Redazione eunewsit
    3 Luglio 2026

    L'intervista a Les Echos: "Se dovesse delinearsi una prospettiva che riduca l’ancoraggio della Francia all’interno dell’Europa, penso che bisognerebbe spiegare...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione