- L'Europa come non l'avete mai letta -
mercoledì, 7 Ottobre 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Le Newsletter di Eunews
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica » Stati danno via libera a guardia frontiera Ue ma vogliono mantenerne controllo

    Stati danno via libera a guardia frontiera Ue ma vogliono mantenerne controllo

    I ministri degli Interni dei Ventotto approvano l'idea di una nuova agenzia per la sicurezza delle frontiere esterne ma non accttano che questa possa agire contro la volontà di un Paese, come proposto dalla Commissione

    Letizia Pascale</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@LetiziaPascale" target="_blank">@LetiziaPascale</a> di Letizia Pascale @LetiziaPascale
    21 Aprile 2016
    in Politica
    Ue, controllo, frontiere, immigrati

    Bruxelles – Sì alla creazione di una guardia frontiera e costiera europea ma mantenendone il controllo. Gli Stati membri danno il via libera alla proposta della Commissione europea per creare una nuova agenzia europea che si occupi della sicurezza delle frontiere esterne di tutta l’Unione, ma modificando il punto più controverso del piano messo a punto dalla squadra di Jean-Claude Juncker, quello cioè che avrebbe consentito al nuovo corpo di intervenire ai confini esterni di uno Stato membro anche contro la volontà del Paese stesso. Un meccanismo piaciuto poco, fin dall’inizio, a diverse capitali che lo hanno visto come un tentativo di limitazione della propria sovranità. Così i ministri dell’Interno dei Ventotto, riuniti a Lussemburgo hanno rivisto il punto e raggiunto una posizione comune, sulla base della quale è stato dato mandato alla presidenza di turno dei Paesi Bassi di avviare i negoziati con il Parlamento europeo.

    Come proposto dalla Commissione, la nuova agenzia condurrà “analisi di rischio” e “valutazioni di vulnerabilità” per identificare le debolezze alle frontiere esterne Ue. Se verrà constatato uno stato di vulnerabilità dei confini, l’Agenzia potrà chiedere ad uno Stato membro di prendere provvedimenti in un periodo limitato di tempo. E se lo Stato membro non dovesse mettere in atto le raccomandazioni? Qui la posizione degli Stati si è distanziata da quella della Commissione. Secondo l’esecutivo Ue, la Commissione stessa avrebbe potuto chiedere il dispiegamento di uomini della nuova guardia frontiera europea anche contro la volontà dello Stato. Un’idea piaciuta poco alle capitali che oggi l’hanno modificata: secondo la posizione finale approvata dai ministri, sarà solo il Consiglio, seppure in base ad una proposta della Commissione, a potere decidere la discesa in campo della guardia frontiera. Insomma, il nuovo corpo “interverrà sempre con l’approvazione dello Stato membro, la sovranità nazionale non è messa in dubbio o trascurata”, assicura ora il commissario Ue all’Immigrazione Dimitris Avramopoulos.

    Centrale, a questo punto, tentare di fare procedere speditamente i negoziati con il parlamento, nel tentativo di rendere operativa la nuova guardia frontiera entro l’estate, quando il bel tempo potrebbe portare un ulteriore incremento dei flussi. Impresa non impossibile ma certo complicata. “Ora spetta al Parlamento europeo fare i passi successivi, se teniamo questo ritmo sono fiducioso che potremo finalizzare il processo legislativo in giugno”, è ottimista Avramopoulos, secondo cui “non possiamo permetterci nessun ritardo”.

    La nuova agenzia dovrebbe avere personale permanente pari a più del doppio di quello di cui dispone attualmente Frontex: entro il 2020 si dovrebbe arrivare ad almeno mille persone. Inoltre, la nuova guardia frontiera dovrebbe poter contare su un pool “di riserva” di almeno 1.500 esperti che potranno essere dispiegati in un massimo di tre giorni. Per la prima volta l’agenzia potrà acquistare i propri equipaggiamenti, oltre a contare su quelli forniti dagli Stati membri. La nuova guardia frontiera avrà un ruolo rafforzato sui ritorni: un apposito ufficio si occuperà di dare il via libera al dispiegamento di “squadre d’intervento per i ritorni” composte da accompagnatori, addetti al monitoraggio e specialisti che lavoreranno per rimpatriare effettivamente chi soggiorna illegalmente. Un aspetto, questo, che interessa enormemente all’Italia.

    “La cosa importante è che in quel contesto sarà istituito un ufficio per il rimpatri”, fa notare il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, per cui “i rimpatri sono per noi l’obiettivo centrale”. Secondo il ministro, “una volta che si è stabilito che i migranti irregolari devono essere rimpatriati, il loro rimpatrio diventa obiettivo centrale di tutta la strategia europea” e questo vale “a maggior ragione per un Paese come il nostro che di irregolari ne ha tanti che entrano e che non devono andare negli altri Paesi europei, ma che devono tornare nel loro paese d’origine”.

    Tags: AlfanoAvramopouloscommissione europeaconsiglioguardia frontieraimmigrazionemigrantiue

    Eunews Newsletter

    Ti potrebbe piacere anche

    Politica

    Europei spaccati a metà su nuove tasse per il bilancio UE, i dati di Polling Europe Euroscope

    7 Ottobre 2026
    Marta Kos, Allargamento
    Politica Estera

    Quattro nuovi Paesi alle porte e una UE da ripensare: Bruxelles prepara le regole di pre-allargamento

    6 Ottobre 2026
    Il membro del CESE, John Comer. Crediti: Comitato economico e sociale
    Economia

    Il CESE: l’Europa investa su nuovi metodi di costruzione per far fronte alla crisi abitativa

    6 Ottobre 2026
    Stephane Séjourné, vicepresidente esecutivo per la Strategia industriale [Foto: Claudio Centonze. Copyright: CE - Service audiovisuel, European Union, 2026]
    Industria e Mercati

    Norme tecniche per le imprese, dalla Commissione UE la proposta di regolamento per risparmi da 300 milioni l’anno

    6 Ottobre 2026
    La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, nel dibattito in aula a Strasburgo sul prossimo Consiglio europeo del 15 e 16 ottobre 2026 sul cui tavolo ci sarà il tema del bilancio pluriennale. 06 Ottobre 2026 Source: Copyright: © European Union 2026 - Source : EP
    Politica

    Bilancio pluriennale, Parlamento e Commissione avvertono i leader sui tagli “eccessivi”

    6 Ottobre 2026
    [foto: Mattia Calaprice/imagoeconomica]
    Energia

    Metano, raffinerie e reti: le priorità di von der Leyen contro il caro-energia

    6 Ottobre 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Nicotina

    Otto Paesi UE chiedono il blocco dei nuovi prodotti di nicotina e il divieto degli aromi

    di Annachiara Magenta annacmag
    7 Ottobre 2026

    Bruxelles - Un blocco dell’ingresso sul mercato di nuovi prodotti alla nicotina, un ampio divieto degli aromi e la possibilità...

    Terry Reintke e Nicolae Ștefănuță [foto: European Greens]

    Terry Reintke e Nicolae Ștefănuță rieletti co-presidenti del gruppo dei Verdi

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    7 Ottobre 2026

    Bruxelles - Il gruppo parlamentare dei Verdi europei ha confermato Terry Reintke e Nicolae Ștefănuță alla copresidenza del gruppo. I...

    Europei spaccati a metà su nuove tasse per il bilancio UE, i dati di Polling Europe Euroscope

    di Giulia Torbidoni
    7 Ottobre 2026

    A quanto emerge dal sondaggio della società di ricerca nata dalla collaborazione tra SWG e OpinionWay, la proposta della Commissione...

    Photo de Vony Razomsur Unsplash

    Gli europei auspicano la caduta di Netanyahu e temono la possibilità di un conflitto con Mosca, i dati di Polling Europe Euroscope

    di Giulia Torbidoni
    7 Ottobre 2026

    I dati del sondaggio periodico condotto dalla società di ricerca nata dalla collaborazione tra SWG e OpinionWay

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Savona 127/B, 20144 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione