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    Home » Politica » Renzi e Merkel “d’accordo sul migration compact ma non sugli eurobond”

    Renzi e Merkel “d’accordo sul migration compact ma non sugli eurobond”

    La cancelliera: "Usare il budget Ue". Il premier: "Importante è trovare risorse". I due condannano l'Austria per il Brennero e la tedesca ribadisce il sostegno al Ttip

    Domenico Giovinazzo</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@giopicheco" target="_blank">@giopicheco</a> di Domenico Giovinazzo @giopicheco
    5 Maggio 2016
    in Politica
    Matteo Renzi e Angela Merkel (Foto: Barchielli, Palazzo Chigi)

    Matteo Renzi e Angela Merkel (Foto: Barchielli, Palazzo Chigi)

    Roma – “Apprezzo molto l’Italia, che con la proposta del ‘migration compact’ ha dato un forte contributo per i progressi” verso una politica dell’Unione europea per l’immigrazione. “Non siamo d’accordo sulle forme di finanziamento, ma condividiamo l’impianto” del documento presentato dall’esecutivo italiano. Le parole della cancelliera tedesca Angela Merkel, dopo l’incontro a Palazzo Chigi con il presidente del Consiglio Matteo Renzi, non aggiungono granché di nuovo sulla questione migranti che è stata al centro del colloquio.

    C’è “totale condivisione” di vedute, sottolinea il premier italiano, sulla necessità di affrontare il problema dei flussi migratori in arrivo dall’Africa, e di farlo attraverso accordi dell’Ue con i Paesi di provenienza e di transito, sul modello di quello stipulato con la Turchia. Anch’egli, però, conferma: “Ci sono punti su cui non siamo d’accordo, in particolare quello relativo alle forme di finanziamento”. “Noi proponiamo gli eurobond, ma non vi è condivisione della Germania”, precisa. Tuttavia, indica, “siamo pronti a valutare altre proposte”, perché “a me interessa il risultato e l’importante è trovare le risorse”.

    La leader tedesca ricorda come per l’intesa Ue-Turchia “abbiamo trovato una soluzione” che contemplava un mix di risorse comunitarie e di contributi nazionali, “utilizzando la flessibilità” alle regole del Patto di stabilità e crescita. I fondi versati dagli Stati Membri, anche grazie a una dura presa di posizione italiana, sono stati infatti esclusi dal calcolo che la Commissione europea fa per verificare il rispetto delle regole di bilancio.

    Per gli accordi futuri, indica Merkel, “se ci concentriamo sul bilancio dell’Ue penso che possiamo farcela”. Difficile che la cancelliera si riferisca al budget attuale, che è la classica coperta corta perché se si mettono soldi per i migranti bisogna toglierli a qualcos’altro. Più probabile pensi a una soluzione per garantire un introito diretto all’Ue, come un’apposita tassa sui carburanti proposta dal suo ministro delle Finanze, Wolfgang Scheauble. In ogni caso, “sul lungo periodo dovremo coordinarci meglio sulle politiche europee e nazionali di aiuti internazionali”, segnala la tedesca.

    Altro argomento, strettamente legato a quello dei flussi migratori in entrata, è quello sulla tenuta dell’accordo di Schengen. La Germania è tra i paesi che hanno chiesto e ottenuto una proroga per mantenere i controlli alle frontiere, ma farà “tutto il possibile perché i problemi si risolvano con una soluzione diversa dalla chiusura dei confini interni” all’area Schengen, ha assicurato Merkel.

    I due capi di governo hanno condannato le posizioni austriache sulla questione della barriera al valico del Brennero. È comune il “netto dissenso e lo stupore” per “posizioni che sono sbagliate e anacronistiche”, riferisce Renzi. Dal canto suo, Merkel indica che la vera sfida è “se l’Europa riesce a proteggere i propri confini esterni”. A suo avviso, “o li difendiamo insieme, o ricadremo nei nazionalismi e perderemo la libertà di circolazione per merci e persone”.

    La titolare della cancelleria tedesca, rispondendo alla domanda di una cronista, conferma poi il suo sostegno al Ttip, il trattato di libero scambio in discussione tra Ue e Stati uniti, ribadendo che a suo avviso può “creare crescita e posti di lavoro” per entrambe le sponde dell’Atlantico. Nonostante le recenti rivelazioni di Greenpeace e alcuni sondaggi indichino una forte contrarietà all’accordo da parte dei cittadini tedeschi, Merkel vede “vantaggi molto netti” nell’intesa su cui si sta negoziando. Quindi, sostiene, “dobbiamo continuare a convincere” l’opinione pubblica “e anche l’Italia deve adoperarsi per qualcosa che si ritiene giusto”, conclude.

    Tags: eurobondimmigrazioneincontromerkelmigrantiMigration CompactPalazzo Chigirenzi

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