- L'Europa come non l'avete mai letta -
mercoledì, 3 Giugno 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Non categorizzato » L’importanza della politica fiscale

    L’importanza della politica fiscale

    [di Francesco Saraceno] Krugman sbaglia a sostenere che la divergenza Europa-USA è da imputare alla politica monetaria. Il vero problema è stata la politica fiscale: anticiclica da loro, prociclica da noi.

    Redazione</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/eunewsit" target="_blank">eunewsit</a> di Redazione eunewsit
    6 Maggio 2016
    in Non categorizzato

    di Francesco Saraceno 

    I dati della settimana scorsa sull’andamento dell’economia dell’eurozona hanno fatto molto discutere. Mi ha colpito in particolare un articolo di Paul Krugman in cui l’economista statunitense scrive che (a) in termine pro capite l’economia dell’area euro non è messa così male (lui si basa sulla popolazione in età lavorativa, mentre io mi baso la popolazione totale); (b) che l’eurozona ha seguito una traiettoria simile a quella degli Stati Uniti nella prima fase della crisi; e (c) che la divergenza tra le due economie è iniziata solo nel 2011, a causa delle diverse politiche monetarie adottate dalla BCE e dalla Fed (disastrose da noi, molte più reattive negli USA). Per quanto riguarda la politica fiscale, Krugman sostiene che è stata ugualmente restrittiva su entrambe le sponde dell’oceano.

    Sono sostanzialmente d’accordo sul fatto che la risposta iniziale alla crisi è stata simile nelle due aree monetarie, e che la divergenza è iniziata solo quando la crisi globale si è trasformata in crisi europea, dopo le elezioni greche del 2009. Ma il fatto che Krugman ritenga che l’austerità non sia stato un fattore di rilievo nel diverso andamento delle due economie mi ha lasciato perplesso. È vero, a prima vista sembrerebbe che eurozona e Stati Uniti abbia iniziato il consolidamento fiscale all’incirca in contemporanea. Per calcolare l’entità dello stimolo fiscale mi sono basato sulle variazioni nel disavanzo primario aggiustato per il ciclo. Eliminando la componente ciclica e le spese per interesse, infatti, possiamo farci un’idea più precisa della politica discrezionale di bilancio adottata da uno Stato (o più Stati). Questo è quello che viene fuori:

    saraceno1

    Krugman ha ragione a notare che sia gli USA che l’eurozona hanno fatto ricorso all’austerità nel 2011 e 2012 (gli USA in maniera ancora più massiccia, a ben vedere). Qual è il problema, allora? Il problema è che il consolidamento fiscale non può essere valutato a sé, ma deve essere messo in relazione al contesto in cui avviene. Primo, nell’eurozona è iniziato un anno prima che negli USA (si veda la colonna relativa al 2010). Secondo, l’espansione è stata decisamente più robusta negli USA nel 2008 e 2009, evitando così uno scivolamento eccessivo dell’economia: avendo agito in maniera più decisa nel 2008-10, era meno necessario continuare l’espansione fiscale nel 2011-12.

    Ricordo che Krugman al tempo disse che la ripresa sarebbe stata più rapida e sostenuta se gli USA avessero mantenuto una politica di bilancio espansiva. Sono d’accordo: il governo ha abbandonato il proprio sostegno all’economia nel momento in cui il settore privato era solo parzialmente in grado di raccogliere il testimone. Tutto sommato, però, credo che la politica di bilancio statunitense si sia rivelata efficace.

    Nel 2013, osservando la correlazione tra spesa pubblica e spesa privata negli USA e nell’eurozona, scrissi la stessa cosa. Ecco i dati aggiornati:

    Correlazione tra spesa pubblica e spesa privata

    2008-2009

    2010-2012

    2013-2015

    UME

    -0,96

    0,73

    0,99

    USA

    -0,82

    -0,96

    -0,04

    Una correlazione positiva significa che la politica fiscale si muova insieme alla spesa privata, e quindi agisce in maniera prociclica. La tabella ci dice che il rubinetto della spesa pubblica negli USA è stato chiuso solo quando la spesa privata era pronta a raccogliere il testimone, e non ha mai agito in maniera prociclica (negli ultimi due anni è diventata neutrale). Il dato europeo racconta una storia completamente diversa. La contrazione fiscale è iniziata quando il settore privato non era assolutamente pronto a raccogliere il testimone; per questo la riduzione della spesa pubblica, da noi, ha avuto conseguenze economiche molto più profonde che negli USA, facendo (ri)piombare il continente nella recessione. Ecco la figura (aggiornata) di quel post:

    saraceno2 

    Riassumendo: la politica di bilancio statunitense è stata appropriata, anche se ha cambiato direzione un po’ troppo repentinamente nel 2011. Quella europea, invece, è stata sbagliata fin dal 2010.

    E la politica monetaria in tutto ciò? In Europa non ha aiutato. Sono d’accordo con Krugman: una volta che l’economia era caduta in una trappola della liquidità, l’attivismo di Mario Draghi, per quanto necessario, è stato (e rimane) del tutto insufficiente. La Fed, avendo agito con maggiore tempismo, ha giocato un ruolo più importante con la sua politica monetaria aggressiva, che è iniziata esattamente nel 2012. Ha sostenuto l’espansione della domanda privata, ed ha minimizzato il rischio di un’inversione di tendenza una volta che la politica fiscale si è fatta più restrittiva. In entrambi i casi, però, non sono sicuro che la politica monetaria avrebbe fatto una gran differenza senza la politica fiscale. Non dimentichiamoci che il primo round di alleggerimento monetario, nel 2007-08, ha tenuto a galla il settore finanziario, ma non è riuscito ad evitare una recessione. È per questo che nel 2009 la maggior parte delle economie ha lanciato un robusto piano di stimolo fiscale. Non ho motivo di credere che un intervento più appropriato da parte della BCE, nel 2010-12, avrebbe fatto una gran differenza. Il problema è fiscale, fiscale, fiscale.

    Pubblicato sul blog dell’autore il 2 maggio 2016. Traduzione di Thomas Fazi in esclusiva per Oneuro. 

    Ti potrebbe piacere anche

    La sala stampa di Palazzo Berlaymont dove è avvenuta la presentazione di OceanEye Fonte : Eunews]
    Net & Tech

    Arriva OceanEye, con 92 milioni per l’osservazione degli oceani l’UE punta alla leadership nella ricerca

    3 Giugno 2026
    Jim Hagemann Snabe al Forum economico mondiale di Davos nel 2022. Source: Imagoeconomica
    Notizie In Breve

    La Commissione UE nomina l’Inviato speciale per l’IA industriale, è Hagemann Snabe

    3 Giugno 2026
    [Foto: Unsplash]
    Industria e Mercati

    Meno fumatori, ma più sigarette illegali: nell’UE il mercato illecito supera il 10 per cento

    3 Giugno 2026
    L'eurodeputato Nicola Zingaretti durante la presentazione del patto del Mediterraneo alla stampa, 3 giugno 2026. Crediti: Staff del PD al Parlamento europeo
    Politica Estera

    Zingaretti (S&D): “Bisogna riaccendere il dialogo nel Mediterraneo, mettendo al centro le persone”

    3 Giugno 2026
    La vicepresidente esecutiva per Sovranità tecnologica, sicurezza e democrazia, Henna Virkkunen, e il commissario europeo all'Energia, Dan Jorgensen, in conferenza stampa (3 giugno 2026). Source: EC - Audiovisual Service
    Net & Tech

    Chip, cloud e IA: Bruxelles lancia il Pacchetto sulla sovranità tecnologica

    3 Giugno 2026
    La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, e il presidente USA, Donald Trump. Foto: Imago economica.
    Cronaca

    Commissione UE contro le accuse USA sul lavoro forzato: “Dazi ingiustificati”

    3 Giugno 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    La sala stampa di Palazzo Berlaymont dove è avvenuta la presentazione di OceanEye Fonte : Eunews]

    Arriva OceanEye, con 92 milioni per l’osservazione degli oceani l’UE punta alla leadership nella ricerca

    di Caterina Mazzantini
    3 Giugno 2026

    L'obiettivo di Palazzo Berlaymont è garantire all'Unione il 35 per cento del mercato mondiale del sistema globale di osservazione degli...

    Jim Hagemann Snabe al Forum economico mondiale di Davos nel 2022. Source: Imagoeconomica

    La Commissione UE nomina l’Inviato speciale per l’IA industriale, è Hagemann Snabe

    di Redazione eunewsit
    3 Giugno 2026

    Bruxelles - La Commissione europea ha nominato oggi (3 giugno) il danese Jim Hagemann Snabe, che ha una esperienza di...

    [Foto: Unsplash]

    Meno fumatori, ma più sigarette illegali: nell’UE il mercato illecito supera il 10 per cento

    di Valeria Schröter
    3 Giugno 2026

    "Se si vogliono adottare regolamentazioni ferme, proibitive e restrittive non ci si può stupire per l'emergere di un mercato illecito...

    L'eurodeputato Nicola Zingaretti durante la presentazione del patto del Mediterraneo alla stampa, 3 giugno 2026. Crediti: Staff del PD al Parlamento europeo

    Zingaretti (S&D): “Bisogna riaccendere il dialogo nel Mediterraneo, mettendo al centro le persone”

    di Iolanda Cuomo
    3 Giugno 2026

    L'eurodeputato : "Inizia il percorso parlamentare per un nuovo patto per il Mediterraneo"

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione