- L'Europa come non l'avete mai letta -
sabato, 31 Gennaio 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Net & Tech
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Salute
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Net & Tech
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Salute
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Editoriali » Laboratorio Austria

    Laboratorio Austria

    Lorenzo Robustelli</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@LRobustelli" target="_blank">@LRobustelli</a> di Lorenzo Robustelli @LRobustelli
    23 Maggio 2016
    in Editoriali
    Austria, elezioni presidenziali van del bellen francia germania

    Alexander Van der Bellen

    Laboratorio Austria. Il piccolo Paese centro europeo potrebbe essere un laboratorio, un esempio per lo meno, di quel che può succedere in Europa.

    Cosa hanno fatto gli elettori austriaci? In sostanza hanno detto due cose: 1) i partiti tradizionali in questa fase non hanno più niente da dire, hanno perso credibilità e 2) la destra estrema, xenofoba e vicina ai movimenti più radicali non è (ancora) l’alternativa preferita. La prima di queste due cose l’hanno detta massicciamente gli austriaci, relegando le due forze tradizionali in queste elezioni presidenziali, messe insieme, a poco più del 22 per cento dei voti. La seconda l’hanno detta più sottovoce, con uno scarto minimo di voti, poco più di 30mila su sei milioni di elettori, ma mobilitandosi in massa, con una partecipazione al voto in deciso aumento sul primo turno, che ha toccato il 72 per cento.

    Però questa vittoria è evidentemente precaria, gli europeisti, molti centristi, liberali e la sinistra sentono di avere, per un soffio, evitato una sconfitta bruciante, ma ben presto il problema in Austria si riproporrà, dato che il Paese entro il 2018 dovrà tornare al voto politico e sarà indispensabile che nel frattempo venga elaborato un nuovo progetto, “una nuova cultura politica”, come ha auspicato il neo presidente Alexander Van der Bellen. Che certo vorrebbe evitare di dover nominare primo ministro tra due anni proprio Norbert Hofer, il suo antagonista di oggi o Heinz-Christian Strache, presidente del partito Fpo, e ancora più estremista del candidato presidente della repubblica sconfitto (che lo avrebbe voluto nominare premier).

    E’ una fotografia della situazione europea più generale. Un luce in fondo al tunnel esiste, l’Austria, per un soffio e con una grande mobilitazione, l’ha dimostrato, ma i cittadini dell’Unione sono evidentemente stanchi delle proposte dei partiti tradizionali, nessuno o quasi di questi vive giornate serene. E’ un problema di proposte, di idee, che in Austria si è risolto cambiando tutto, con gli elettori che hanno scelto un candidato “nuovo”, benché sia un signore di 72 anni e con un solido passato politico alle spalle. Ovviamente il problema non è nell’età dei leader politici, in sé questa significa poco, ma è un problema di avere nuove idee, nette e precise, chiare. I socialisti e i cristiano sociali al governo dell’Austria hanno cincischiato per lungo tempo sul tema che è la preoccupazione di questi mesi, l’immigrazione. Ci sono state spinte anti europee, poi rigurgiti polizieschi, minaccia di chiudere le frontiere, con continui passi avanti e indietro. I cittadini erano preoccupati e alla preoccupazione si è aggiunta confusione e volubilità ideologica. Questo non paga, ed è purtroppo frutto di un panico politico figlio della incapacità di rinnovamento intellettuale, strategico.

    Come abbiamo scritto i prossimi sedici mesi saranno decisivi per l’Unione europea e questo vuol dire che non c’è più tempo da perdere. Gli elettori sono stanchi e preoccupati, le risposte devono arrivare subito senza creare nuove divisioni. Dall’Austria è arrivata un’altra risposta: il premier il cui partito è stato sconfitto alle presidenziali si è dimesso poco dopo il voto per tentare una ripartenza con un nuovo leader. C’è da sperare che anche in Francia, ad esempio, si lavori a nuovi candidati per le presidenziali, così come anche in Germania, dopo tre mandati, l’era Merkel è giunta al tramonto. Servono leader politici che offrano nuovo respiro, nuove risposte ai loro Paesi e al progetto europeo.

     

    Tags: austriafranciagermaniapresidenzialiVan der Bellen

    Ti potrebbe piacere anche

    Energia nucleare
    Energia

    Nucleare: cresce la produzione UE, la Francia in testa

    29 Gennaio 2026
    Meloni
    Politica

    Meloni-Merz, i nuovi migliori amici d’Europa vogliono abolire la burocrazia UE

    23 Gennaio 2026
    Francia
    Politica

    Francia: la forzatura di Lecornu per approvare la legge di bilancio

    20 Gennaio 2026
    (CreditCredit:Yassine Mahjoub/SIPA/2507282056
    Politica Estera

    Francia e Germania unite nella risposta decisa contro Trump, ma l’UE è divisa

    19 Gennaio 2026
    Germania
    Green Economy

    Germania si ferma il processo di transizione verde, nel 2025 solo 1,5 per cento di emissioni in meno

    7 Gennaio 2026
    Lecornu
    Politica

    Francia senza legge di bilancio: Lecornu rimanda tutto al 2026

    19 Dicembre 2025

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish

    Compagnia delle Opere apre la sua prima sede a Bruxelles

    di Redazione eunewsit
    30 Gennaio 2026

    "Un passo strategico per comprendere da vicino le politiche europee e tradurle in opportunità concrete per le imprese e i...

    La Scala

    Precariato alla Scala, la Corte UE dà ragione alla ballerina senza contratto

    di Enrico Pascarella
    30 Gennaio 2026

    Il ricorso ai contratti precari per la ballerina Eliz Duygu sono stati giudicati abusivi. La Corte mette in discussione il...

    Abitazioni in bilico e carreggiate compromesse nell’area colpita dalla frana a Niscemi

    Ciclone Harry, l’Italia ha tre mesi di tempo per accedere al Fondo di solidarietà UE. Bruxelles: “Pronti ad aiutare”

    di Simone De La Feld @SimoneDeLaFeld1
    30 Gennaio 2026

    La procedura può durare diversi mesi. Per le alluvioni in Emilia Romagna nel 2023, l'UE sbloccò 450 milioni di euro...

    Havana / La Habana. Portrait of Che Guevara in the Plaza de la Revolucíon [foto: Guillaume Baviere/WikimediaCommons]

    Cuba, la Commissione non riesce a pronunciarsi sull’embargo di Trump: “Non abbiamo commenti”

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    30 Gennaio 2026

    Nonostante Kallas abbia espresso la necessità dello stop alle sanzioni contro l'isola le minacce del presidente USA vedono la giravolta...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Lettere al direttore
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Net & Tech
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Agenda europea
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Lettere al direttore
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • News
      • Opinioni
      • Sport
      • Salute
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Net & Tech
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Agenda europea
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Lettere al direttore
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • News
      • Opinioni
      • Sport
      • Salute
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione