Bruxelles – L’effetto Brexit non si fa sentire solo in borsa. Con una dichiarazione scritta pubblicata mercoledì, Vodafone ha cominciato a concretizzare una delle principali paure dei sostenitori del ‘remain’: in un futuro non molto lontano la società potrebbe trasferire la sua sede da Londra al continente europeo.
“Non è possibile giungere a una conclusione sul destino del quartiere generale del gruppo” ha indicato il gruppo in un comunicato, lasciando intendere che il trasloco è tutt’altro che improbabile. “L’appartenenza britannica all’Ue è stata un fattore importante nella crescita di un gruppo come Vodafone. La libera circolazione di cittadini, beni, capitali sono parte integrante delle operazioni di qualsiasi business pan europeo” ha continuato la nota, citando anche l’accesso al mercato unico digitale, su cui l’Unione sta puntando molto. Il gigante della telefonia impiega il 15% dei suoi 107mila dipendenti proprio nel Regno unito, ma realizza nel Paese solo l’11% dei suoi guadagni, contro un 55% all’interno del mercato europeo.

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