Bruxelles – Nigel Farage si dimette da leader dell’Ukip. Con un annuncio a sorpresa, due settimane dopo il referendum sulla Brexit, l’euroscettico briitannico ha affermato: “Ho fatto la mia parte, non credo di poter ottenere di più”. Farage è il secondo leader del fronte del Leave, dopo Boris Johnson, ha passare la mano dopo aver vinto il referendum. “La vittoria del Leave al referendum significa che la mia ambizione politica è stata raggiunto. Sono entrato in politica perché volevo una nazione autonoma, non per diventare un politico di carriera”, ha spiegato.
Ma il politico di professione continuerà a farlo perché dal ruolo di eurodeputato e capogruppo a Strasburgo dell’Efdd, non ha intenzione di dimettersi. “Continuerò a sostenere il partito, sosterrò il nuovo leader, controllerò come un falco il processo di negoziazione (per l’uscita del Regno Unito dall’Ue, ndr) a Bruxelles”, e “forse commenterò dal Parlamento europeo di tanto in tanto”. “Durante la campagna referendaria, ho detto che volevo indietro il mio Paese. Quello che sto dicendo oggi è che voglio indietro la mia vita, a cominciare da adesso”, ha concluso Farage.
“Rispettiamo la decisione di Farage, e con lui continueremo a lavorare insieme al Parlamento europeo, all’interno del gruppo Efdd”, si sono limitati ad affermare in una nota gli eurodputati del Movimento 5 Stelle.

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